Usa 2016: Hillary Clinton potrebbe perdere in Iowa e New Hampshire

La ex Segretario di Stato potrebbe arrivare seconda dietro a Bernie Sanders nei primi due appuntamenti elettorali

USA 2016 - Hillary Clinton candidata

A 20 giorni esatti dall'inizio ufficiale delle primarie per Usa 2016, con i caucus in Iowa, per Hillary Clinton comincia a delinearsi uno scenario da incubo in stile 2008, ovvero la sconfitta nei primi due appuntamenti elettorali, in Iowa, appunto, e in New Hampshire.

In Iowa, dove era sempre stata in testa, per la prima volta i sondaggi vedono la ex First Lady scendere al secondo posto, con Bernie Sanders vincitore con un margine di 3 punti. È ancora presto perché Sanders possa cantare vittoria, ma il trend sembra stabile, e oltretutto il particolare meccanismo dei caucus (che sono una sorta di "assemblea" di elettori, in cui si dibatte fino all'ultimo) sono generalmente considerati più favorevoli ai candidati con maggiore appeal e fuori dall'establishment, come Obama nel 2008.

In New Hampshire la situazione è anche peggiore: nello stato del New England Sanders è in vantaggio già da diverse settimane, e un sondaggio di FOX News lo dà addirittura con 13 punti di vantaggio sulla rivale. Si tratterebbe quindi di una strada più che in salita per Hillary, che nel 2008 era arrivata terza in Iowa, ma aveva vinto in New Hampshire, eppure questo non le era bastato a restare front runner.

Gli analisti si chiedono se la Clinton sarà in grado di resistere se anche perdesse le prime due primarie nel giro di una settimana, e quanto una duplice vittoria potrebbe trasformare Bernie Sanders da simpatico guastafeste a serio contendente per la nomination. Al momento sono tutti concordi nel dire che in tutti gli Stati in cui si voterà dal terzo appuntamento in poi la Clinton avrà gioco facile (in South Carolina, il terzo stato in cui si vota, ha nei sondaggi un vantaggio di 40 punti), e che potrà contare su una macchina elettorale a prova di bomba. Dal canto suo, Sanders non è Obama, e se è vero che una duplice vittoria gli permetterà di raccogliere molti fondi, non ha comunque grosse chances negli stati maggiori, soprattutto al sud.

Resta però il fatto che Hillary potrebbe uscire indebolita nell'immagine da questi primi appuntamenti elettorali, e la cosa potrebbe influire negativamente sui risultati delle primarie successive. Oltretutto, proprio come nel 2008, dopo aver guidato con ampio margine i sondaggi di gradimento sin dall'annuncio della candidatura, all'avvicinarsi delle primarie la leadership nei sondaggi sta collassando: a livello nazionale nell'ultima settimana ha perso 8 punti, passando dal 51% al 43%, mentre Bernie Sanders è al 39%. I sondaggi nazionali lasciano il tempo che trovano, soprattutto a questo punto della corsa, ma anche questo è un altro segnale da non sottovalutare. E probabilmente chi ha rinunciato a candidarsi per paura di fronteggiare la Clinton – come Joe Biden o Elizabeth Warren – adesso si starà mangiando le mani.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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