Espropri ai profughi per pagare il Welfare? La proposta fa discutere la Danimarca

La Danimarca è fra i Paesi del Nord Europa che, all’inizio dell’anno, hanno dato un giro di vite all’afflusso degli immigrati agendo in deroga agli accordi di Schengen. Ora Copenaghen si appresta a discutere una proposta di legge che prevede l’espropriazione dei beni di valore ai profughi che usufruiscono del Welfare danese.

La proposta di legge sta facendo discutere:

“Penso sia vergognoso affrontare così la crisi migratoria. Questo dà una immagine pessima della Danimarca, ma è quello che il governo vuole: punta così a spaventare e a allontanare i profughi che vogliono chiedere asilo”,

afferma Johanne Schmidt-Nielsen, dell'Alleanza Rosso Verde.

Copenhagen dice di aver raccolto un numero sufficiente di voti per far passare in Parlamento la controversa misura: "Il governo, i Social Democratici, il Partito del Popolo, l'Alleanza Liberale hanno concordato i necessari emendamenti per quanto riguarda i valori da sequestrare". Se la proposta dovesse diventare legge, i migranti si vedrebbero espropriati dei beni di valore considerabile (gioielli e soldi), mentre verrebbero lasciati loro i beni necessari (per esempio orologi e telefoni) e quelli che rivestono un valore personale e affettivo (per esempio le fedi nuziali).

La legge darebbe la possibilità, alle forze di polizia, di perquisire bagagli e vestiti dei richiedenti asilo per poter trattenere denaro che andrebbe a finire nei fondi destinati al Welfare.

In un’intervista rilasciata alcune settimane fa al Washington Post, Inger Stoejberg, il ministro per l’integrazione danese, aveva spiegato come i richiedenti asilo che ottengono il permesso di soggiorno abbiano diritto a scuole, formazione e ospedali gratuiti, proprio come accade a ogni altro cittadino danese.

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