La Gabbia | Puntata 13 gennaio 2016

La Gabbia: la puntata del 13 gennaio 2016

  • 00.38

    Finisce la puntata.

  • 00.34

    In onda un servizio che racconta la storia di Giacomo Leva, un imprenditore in balia delle banche. Ha fatto causa a 7 istituti di credito.

  • 00.27

    La candid camera del (finto) senatore Codazzo, pronto a promettere posti fissi. In cambio di voti.

  • 00.22

    De Luca: "Erano 40 mila euro, fondi destinati alla promozione della Campania. Abbiamo fatto bene ad ampliare l'immagine della Regione sui social network".

  • 00.18

    In onda un servizio sui fondi europei dell'Ue destinati alla cultura e spesi dalla Regione Campania per comprare i mi piace su Facebook.

  • 00.10

    In un servizio si parla degli stipendi d'oro dei manager di banche.

  • 23.59

    In un servizio si parla delle banche a rischio.

  • 23.58

    Borghi a Zanetti: "Chi ha fatto il decreto salva banche ha truffato i risparmiatori!".

  • 23.56

    Secondo Borghi l'obbligazionista non è mai consapevole dei rischi.

  • 23.55

    Zanetti: "Ci si può e ci si deve fidare del sistema bancario italiano. Tutti i correntisti italiani sono stati ri-protetti, non gli investitori".

  • 23.49

    Il retroscena di Nessuno sul ministro Boschi che non ha la minima intenzione di dimettersi dopo lo scandalo di Banca Etruria.

  • 23.45

    Gianni Dragoni parla di banche, obbligazioni e rischi.

  • 23.37

    Con un servizio si introduce il tema del decreto salva banche.

  • 23.27

    In un servizio le lunghe vacanze natalizie dei parlamentari: 19 giorni di ferie!

  • 23.25

    Ariaudo replica: "Tantissimi lavoratori del pubblico impiego lavorano e mandano avanti la macchina pubblica, pur mal pagati".

  • 23.22

    Airaudo: "Se il governo vuole assumere dipendenti pubblici, tiri fuori i soldi". Serafini: "Chi entra nel pubblico lo fa per nomina politica".

  • 23.20

    Zanetti cita il caso degli assenteisti al Comune di Sanremo. Airaudo: "Sui furbetti di Sanremo c'è stata complicità dei loro dirigenti".

  • 23.16

    Zanetti: "Dopo la condanna mediatica, arrivano provvedimenti concreti?".

  • 23.14

    Borghi: "Bisogna far sì che le persone quando lavorano siano utili per gli altri. Licenziare non risolve il problema".

  • 23.12

    Serafini: "Lo Stato è diventato un grande dispensatore di lavori, invece gli sprechi vanno ridotti. Il privato è rovinato dalle tasse".

  • 23.09

    Airaudo: "Uo che si fa retribuire senza lavorare commette un furto. Nessuno difende comportamenti di questo tipo. Qualcuno doveva controllare e non ha controllato".

  • 23.06

    Il caso del museo delle arti e tradizioni popolari.

  • 23.02

    Con un servizio si introduce il tema dell'assenteismo.

  • 22.54

    Borghi: "La flat tax è iniqua? Non è vero, non danneggio nessuno, aiuto chi oggi paga una marea di soldi".

  • 22.53

    Paragone: "E allora basta rotture di caxxo, la lotta all'evasione fiscale è una panzana senza pari".

  • 22.51

    Zanetti: "Gli accordi al ribasso non riguardano solo le grandi multinazionali. Questo è dovuto ad un sistema di incentivi, bisogna cambiarlo". Paragone: "Allora è il mercato delle vacche".

  • 22.50

    Zanetti sul caso Apple: "318 milioni di euro vengono recuperati, a livello europeo siamo i primi a farlo. Poi è chiaro che serva una norma anti-elusiva, bisogna rendere più facile il recupero. Lo faremo nel 2017".

  • 22.48

    In studio Serafini, Borghi, Zanetti e Airaudo.

  • 22.43

    Per esempio il piccolo imprenditore Alessandro dal 2012 non riesce a pagare le tasse.

  • 22.43

    In un servizio vengono raccontati alcuni casi di evasione di sopravvivenza.

  • 22.41

    Dragoni spiega le conseguenze per i contribuenti 'piccoli' che inciampano in evasione fiscale.

  • 22.38

    Dragoni su Apple: "In Euro ha fatto 38 miliardi di dollari di profitti, ha pagato 21 milioni di dollari di tasse".

  • 22.34

    In onda il retroscena di Nessuno sul tema della lotta all'evasione e degli sconti ai grandi gruppi multinazionali. Per esempio Apple.

  • 22.19

    In un servizio si racconta la tendopoli per gli immigrati costruito nel 2014 a Rosarno, in Calabria.

  • 22.17

    Borgonovo: "Il capo dell'Islam sunnita diceva che le donne potevano essere picchiate, ma moderatamente".

  • 22.15

    Bongiorno: "Inaccettabile che si dica che siano le donne a volersi coprire".

  • 22.12

    Spazio alle parole del pubblico in studio.

  • 22.10

    Chaouki: "Quella ragazza secondo me ha fatto una scelta sbagliata, ma non la condanno". Borgonuovo: "Il 'non posso' della ragazza lo accetto, ma il 'non posso' deve valere anche per gli uomini di fronte alle donne in minigonna in piazza".

  • 22.07

    Bongiorno: "Se accettiamo questo tipo di cultura torniamo cento anni indietro".

  • 22.04

    Valeria Castellano, musulmana giornalista de La Gabbia, giustifica il rifiuto posto da una musulmana ieri a Ballarò di fronte al tentativo di Baudo di baciarla: "per una certa interpretazione del Corano una donna non si deve far toccare dall'uomo".

  • 22.02

    Barra: "Non generalizziamo, le violenze sono da condannare sempre al di là delle etnie".

  • 22.01

    Borgonovo: "Non è compito nostro emancipare l'Islam. Il Corano non è legge. Se vieni qui rispetti la legge che vale qui".

  • 22.01

    Comi: "Nessun musulmano nel servizio ha detto che la donna può vestire come vuole ed essere sé stessa".

  • 21.59

    Chaouki: "Le donne devono coprirsi? È una visione sbagliata, in Italia abbiamo fatto troppo poco nel promuovere l'integrazione delle donne".

  • 21.52

    In un servizio vengono raccolte le parole di alcuni musulmani che frequentano le moschee milanesi. L'inviata si è vestita in maniera molto femminile per capire le reazioni.

  • 21.38

    In un servizio si racconta l'accoglienza negata agli invisibili italiani.

  • 21.36

    Chaouki: "L'Islam odia le donne? Non ha senso, tantissime donne musulmane lottano contro il maschilismo che non ha religione".

  • 21.33

    Francesco Borgonovo: "L'Islam considera le donne inferiori, è scritto nel Corano".

  • 21.32

    Bongiorno: "Non possiamo accettare che la cultura di donna oggetto di una parte degli immigrati arrivi in Europa. Non vorrei che tutte le conquiste fatte nella storia vengano cancellate, mi preoccupa".

  • 21.30

    Secondo Comi il messaggio della vignetta di Vauro è da bocciare.

  • 21.30

    La Barra sceglie la vignetta di Vauro (la seconda): "Il 70% delle donne tedesche hanno subito una violenza nella vita. L'Islam odia le donne? Non è vero".

  • 21.28

    Quale tesi è da bocciare?

  • 21.24

    Vengono raccolte le parole dei tedeschi spaventati dall'ondata di immigrati.

  • 21.18

    Si parte dai fatti di Colonia. La Germania fa i conti con lo scontro di civiltà.

  • 21.17

    Inizia la puntata, con l'editoriale di Paragone.

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La Gabbia torna in onda questa sera su La7 alle ore 21.10 con la conduzione di Gianluigi Paragone. Il programma va in onda in diretta dagli studi di Milano. Su Blogo il liveblogging.

La Gabbia: anticipazioni e ospiti puntata stasera 13 gennaio 2016

Tra i temi in primo piano l'immigrazione, del costante pericolo della clandestinità e le aggressioni di Colonia.
Si parlerà anche di politica economica tra evasione, fisco e crisi delle banche.

Tra gli ospiti Khalid Chaouki del Pd, il sottosegretario al ministero dell'Economia Enrico Zanetti, Claudio Borghi della Lega, Giorgio Airaudo di Sel, Lara Comi di Forza Italia, la giornalista Francesca Barra, Giulia Bongiorno, avvocato penalista, Giovanni Dragoni de Il Sole 24 Ore, Francesco Borgonovo, giornalista e scrittore, Elisa Serafini, manager e analista.

Non mancherà la Skassakasta, la rock band con la quale il conduttore chiuderà la puntata. Presente nel cast anche Giuseppe Longinotti.

La Gabbia: come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate de La Gabbia, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il consueto liveblogging.

La Gabbia: second screen

La Gabbia ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter @LaGabbiaTw

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