Elezioni comunali Torino 2016: Fassino ottiene l'appoggio di Ghigo (ex Forza Italia)

Piero Fassino sindaco metropolitano di Torino

Enzo Ghigo, ex senatore della Repubblica ed ex presidente della regione Piemonte, è pronto a votare al primo turno delle comunali 2016 a Torino, Piero Fassino. Che uno dei fedelissimi di Silvio Berlusconi, con un passato in Forza Italia, faccia un endorsement a favore dell'attuale primo cittadino del Pd non stupisce più di tanto. La vicenda non fa altro che segnalare due aspetti già evidenti a livello nazionale: l'attrazione di molti moderati nei confronti di Matteo Renzi, anche in chiave anti-5 stelle, e lo sgretolamento inarrestabile di quello che fu il centrodestra italiano.

A dare la notizia, è stato lo stesso Ghigo, che ha voluto motivare la sua scelta a Il Fatto Quotidiano. Ecco cosa ha detto al giornale diretto da Marco Travaglio: "È una valutazione che ho fatto stando al di fuori della politica. Non faccio più politica attiva, ma continuo a vivere in questa città e ritengo che Fassino sia il miglior candidato”.

La cosa che però ha colpito è stata la mancanza di "delicatezza" nei confronti del suo partito. Ghigo, infatti, ha fatto la sua dichiarazione di voto prima che il centrodestra presentasse il suo candidato.

Sul caso è intervenuto anche Gilberto Pichetto Fratin, esprimendo tutta la sua amarezza in merito: "Ghigo è stato dieci anni presidente della Regione e poi parlamentare. Da lui mi aspettavo un certo senso di appartenenza". Il coordinatore del Piemonte per Forza Italia ha poi aggiunto: "sta accadendo ciò che è successo a Roma con il governo Renzi, sostenuto da persone elette nella fazione opposta". Il riferimento è a Ncd, che ha fatto un patto governativo con il Pd, ma anche ad Ala, la formazione di Denis Verdini, che dà l'appoggio esterno al rottamatore.

Che altri conservatori possano schierarsi, più o meno apertamente, con Fassino non è una ipotesi peregrina. La verità è che nessuno vuole correre il rischio che a spuntarla possa essere Chiara Appendino, candidata del Movimento 5 Stelle. La consigliere comunale, negli ultimi cinque anni, ha dimostrato una certa grinta nelle battaglie sotto la Mole. E potrebbe, al secondo turno, prendersi anche i voti della sinistra, che presenta l'ex sindacalista Fiom, Giorgio Airaudo.

Aiuraudo, per parte sua, non ha mancato di ironizzare sulla scelta di Ghigo: "Certo che la panchina di Fassino si allunga di giorno in giorno, purtroppo sempre e solo a destra. A Torino si ripropone il modello nazionale di Matteo Renzi, che si allarga a ex di Forza Italia e a uomini di Cl per paura di perdere". Ma chi sarebbero gli uomini di Comunione Liberazione di cui parla l'esponente di Sel?

Airaudo si riferisce a Silvio Magliano, consigliere comunale di Area popolare, che potrebbe entrare nei Moderati, gruppo che ha deciso di fare da sponda al Partito Democratico per le elezioni.

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