Illegali i gadget del Duce: la proposta di legge di Fiano (PD)

Emanuele Fiano vorrebbe rendere reato penale la vendita di oggetti e memorabilia del Ventennio

Il deputato del Pd Emanuele Fiano ha presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati con la quale si vuole equiparare il commercio di oggetti e memorabilia del fascismo, di Mussolini e in generale nostalgici al reato di apologia del fascismo.

Il calendario con le riproduzioni delle foto del Ventennio, le magliette che riportano gli slogan fascisti, la testona di Mussolini venduta alle bancarelle...e poi ancora gagliardetti, oggettistica varia, penne, quaderni, manganelli, quadretti: memorabilia che potrebbe diventare fuorilegge. Fiano, non nuovo a manifestare il suo antifascismo militante (in televisione lo scontro con Simone Di Stefano di Casapound, quando il deputato rivendicava l'azione partigiana del nonnno, Fiano si era attirato critiche accese e slanci di ammirazione commoventi), non punta a dichiarare direttamente reato il commercio dei gadget mussoliniani ma arriva all’obiettivo in maniera indiretta.

"Se guardiamo a quel che sta avvenendo in molte parti d’Europa, dove stanno riprendendo spazio molti movimenti xenofobi, dico che certi atteggiamenti non possono essere assolutamente sottovalutati. Si tratta di simboli? Certo, ma anche i simboli rivestono il loro ruolo. Se riteniamo non più punibili i simboli allora anche ciò che essi rappresentano rischia di non essere più percepito come un problema"

ha riferito lo stesso deputato Fiano al Corriere della Sera.

La proposta di legge infatti riguarda la la legge Scelba varata nel Dopoguerra che punisce l’apologia del fascismo: la proposta di Fiano è che diventi a pieno titolo una norma del codice penale italiano: il passaggio avrebbe degli effetti pratici immediati, rendendo chiaramente sanzionabili una serie di fatti e comportamenti.

E quindi il saluto romano e quello del legionario, la memorabilia e forse persino qualche libro troppo gentile con il passato fascista d'Italia potrebbero diventare reati veri e propri: e saranno state le bottiglie di vino con la silhouette del Duce sull’etichetta erano approdate anche sugli scaffali di un supermercato Coop di Reggio Emilia ad irritare il deputato dem?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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