Taiwan, eletta prima donna presidente: Tsai Ing-wen. In Cina è già censura su Weibo

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Ieri, 16 gennaio 2016, il segretario del Partito Democratico Progressista (DPP), la 59enne Tsai Ing-wen, è stata eletta presidente di Taiwan, con circa il 60% dei voti (dati della televisione nazionale). E' la prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia del suo paese. Ha sconfitto Eric Chu Li lun, esponente della formazione governativa che vorrebbe una Cina unificata, il Kuomintang (KMT). La vittoria della candidata indipendentista porterà senz'altro a nuove frizioni con la Repubblica popolare, dove è già calata la censura sull'esito della tornata elettorale.

Lo sconfitto non ha avuto nulla da ridire sull'andamento delle operazioni di voto. Come riportano le agenzie, ha solo rilasciato una laconica dichiarazione: "Sono costernato, abbiamo perso, il Kuomintang ha subito una sconfitta elettorale. Non abbiamo lavorato abbastanza e abbiamo deluso i nostri elettori". E poi, con un inchino, Eric Chu Li lun si è dimesso dalla leadership del partito.

La vittoria di Tsai condurrà ad un raffreddamento dei rapporti con Pechino, a differenza di quanto avvenuto sotto la presidenza di Ma Ying-Jeou (esponente del KMT). Tuttavia, secondo gli osservatori, dovrà conservare una posizione di equilibrio. Se da un lato, infatti, non potrà tirare troppo la corda, visto che la Cina rimane il primo partner commerciale di Taiwan, dall'altro non potrà deludere i suoi sostenitori. Ricordiamo che il DPP è incominciato a crescere nei sondaggi perché sorretto da un grande movimento anti-cinese, che è deflagrato nel 2014. In quell'occasione, centinaia di studenti occuparono anche il Parlamento per settimane.

In Cina, il nome Tsai Ing-Wen è stato censurato su Weibo (sito di microblogging, ibrido tra Facebook e Twitter). Inutile per gli utenti cercare "Tsai Ing-Wen" o "elezioni a Taiwan", automaticamente si vedono rispondere con un messaggio in mandarino che recita più o meno così: "A causa delle leggi, dei regolamenti e delle politiche in vigore, i risultati per questa ricerca non possono essere mostrati".

Ricordiamo che l'isola di Taiwan è formalmente indipendente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Pechino, però, continua a rivendicare sovranità sul suo territorio, tanto che in passato ha minacciato di voler perseguire la riunificazione con la forza. Ricordiamo che nel 1949 i nazionalisti cinesi del Kuomintang, capeggiati da Chiang Kai-shek, furono sconfitti nella guerra civile dai comunisti guidati da Mao Tse-tung. Così decisero di rifugiarsi sull'isola, che dal 1996 ha un nuovo sistema politico democratico.

Il disgelo tra Taipei e Pechino è cominciato nel 2008, quando i due governi hanno firmato 23 accordi commerciali, economici e finanziari. A novembre del 2015, dopo 66 anni, i presidenti di Cina e Taiwan si sono incontrati a Singapore per la prima volta dal 1949. L'incontro non è stato propedeutico alla firma di nessun accordo bilaterale, ma le opposizioni sono insorte lo stesso e ci sono state numerose manifestazioni di protesta nella capitale taiwanese.

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