No Tav, Erri de Luca assolto perché "non voleva istigare al terrorismo"

Pubblicate le motivazioni delle sentenza con cui lo scrittore è stato assolto dall'accusa di istigazione a delinquere.

Tre mesi dopo la sentenza con cui lo scrittore Erri De Luca è stato assolto dall'accusa di istigazione a delinquere per una frase detta all'Huffington Post e confermata all'Ansa nel settembre del 2013 ("La Tav va sabotata"), sono state pubblicate le motivazioni.

Il giudice Immacolata Iadeluca ha spiegato che le dichiarazioni rilasciate da De Luca devono essere lette in un contesto preciso come dichiarazioni rivolte a un pubblico vasto e variegato che non ha un particolare interesse verso il tema della Tav. Il magistrato chiarisce:

"Dunque non trattasi di dichiarazioni rese su testate locali dell’area Valsusa a o di ispirazione anarchica e, di conseguenza dirette a destinatari più propensi al recepimento anche di un eventuale messaggio istigatorio"

viene anche fatto notare come le parole dello scrittore non ebbero una particolare eco nel movimento No Tav, anzi, spiega Iadeluca, "non risulta neppure come un personaggio che gode di un particolare seguito tra gli oppositori violenti dell'opera Tav".

Ricordiamo che il pubblico ministero aveva chiesto per lui otto mesi di reclusione, richiesta rigettata dal giudice perché "il fatto non sussiste".

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