Virus - Il contagio delle idee | Puntata 25 febbraio 2016

Virus | La puntata del 25 febbraio 2016.

  • 23:58

    Intervista finale a Riccardo Donadon: "Abbiamo 40 imprese attive nel nostro portfolio. Ogni anno guardiamo un migliaio di iniziative e ne scegliamo 5 da finanziare. Abbiamo fatto nascere parecchie aziende. Abbiamo avuto benefici dal lavoro di semplificazione ma c'è ancora tantissimo da fare. A livello culturale, il paese deve capire che ci sono molte opportunità". La puntata di stasera termina qui.

  • 23:42

    In studio c'è Leonardo Fabbretti che racconta la sua storia: "Mio figlio Damiano si è ammalato di osteosarcoma al femore ed è morto. Il suo iPhone si è bloccato. La Apple mi nega il diritto di accedere ai ricordi di mio figlio. Si è perso il buonsenso". Sansonetti: "E' impossibile che, in questo caso, la Apple non possa sbloccare l'iPhone. Non c'è nulla da difendere in questo caso". Sabella: "C'è una questione giuridica da affrontare in questo caso. La Apple ha la backdoor e non la vuole dare alla FBI".

  • 23:35

    Stucchi: "Noi non sappiamo cosa ha in mano Snowden. Obama ha cambiato atteggiamento. E' necessario che gli Usa ci dicano cosa Snowden ha sottratto come informazioni". Ascoltiamo l'ex premier Enrico Letta riguardo la decisione di Obama di non intercettare leader politici italiani. Sabella: "Questa vicenda ha solo un nome: spionaggio. E lo spionaggio è un reato".

  • 23:27

    Sansonetti: "La privacy è la sostanza della libertà. Noi dobbiamo avere cura di questo. Bisogna porsi dei limiti". Sabella: "Chi difende la sicurezza, difende la libertà. In Italia, ci sono organizzazioni criminali e una forte corruzione". Purassanta: "Dare le backdoor significa che un giudice, ad esempio, potrebbe aprire un'agenza su un cellulare senza lasciare un percorso tracciato. Ed è sbagliato". In collegamento c'è Giacomo Stucchi.

  • 23:19

    Sabella: "La tecnologia è un mercato sempre in espansione. Io preferisco che mi spii la FBI che la Apple. E' meglio essere violati da un'autorità giudiziaria". Sansonetti: "La FBI non ha una storia limpida". In studio c'è Carlo Purassanta: "Quello che sta succedendo è storico. La posizione di Microsoft sulle backdoor è la stessa di Apple. Non voler violare la privacy non significa non collaborare con la giustizia".

  • 23:11

    Sabella: "Nel caso del terrorista, io sto dalla parte del FBI. Io ho vissuto una situazione simile con Giovanni Brusca nel 1996". Va in onda un servizio con le dichiarazioni di Tim Cook: "E' in gioco il futuro. Ci chiedono di creare un programma equivalente ad un cancro e non lo faremo mai". Va in onda un'intervista a Massimo Graziani, security manager: "Ciò che è successo a Berlusconi, a livello di Intelligence, è normale. In Italia, si investe poco in sicurezza".

  • 23:04

    Inizia Il Corpo a Corpo. Si parla dell'iPhone del terrorista della strage di San Bernardino che la Apple si rifiuta di sbloccare e delle intercettazioni Usa a Berlusconi. La domanda è: Siamo tutti spiati? In studio ci sono Piero Sansonetti e Alfonso Sabella. Sansonetti: "Siamo tutti spiati. Il caso degli Usa è gravissimo anche se Obama ha firmato una legge sulla privacy". Sabella: "Riguardo la violazione reale della privacy, il problema non è così grave in Italia". Sansonetti: "Siamo il paese più spiato dell'occidente e su questo non c'è dubbio".

  • 22:56

    Chaouki: "In un anno, si possono chiudere i campi Rom. Voi in 5 anni, non avete risolto nulla". Borgonzoni: "Non si possono premiare i Rom solo perché sono stati perseguitati. Anche l'italiano che dorme in macchina è discriminato". Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani.

  • 22:51

    Chaouki: "I campi Rom vanno chiusi ma con un progetto e non con gli slogan della Lega". Borgonzoni: "Non dobbiamo pagare loro le case, però". Chaouki: "Io vivo a Roma e prendo i mezzi pubblici. C'è il problema della tutela dei minori e il problema della certezza della pena. Bisogna chiudere i campi Rom e aiutarli a trovare un lavoro". Borgonzoni: "Bisogna fare così con tutti i cittadini italiani. C'è un welfare che deve essere uguale per tutti".

  • 22:44

    Va in onda un servizio dedicato ai mercatini Rom a Roma. Borgonzoni: "I campi nomadi sono un problema per le città e un grande esborso di denaro". Cusenza: "La questione dei campi Rom a Roma è un'emergenza ma non è una priorità. Bisognerebbe chiudere questi campi e inserire i Rom in situazioni di legalità. Anche all'interno dei campi, ci sono cittadini che devono accedere ai diritti".

  • 22:33

    Chaouki: "L'immigrazione non è un rischio. Diventa un rischio se non viene governata". Borgonzoni: "Non dobbiamo accettare un certo tipo di immigrazione che porta cose che noi abbiamo già superato. Serve anche un tetto di immigrati".

  • 22:30

    Virman Cusenza in collegamento: "Avere luoghi culto autorizzati e controllati è un modo per non far sentire ghettizzati i musulmani. Vietare le moschee favorirebbe la clandestinità e il rischio di far nascere nemici in casa". Va in onda un servizio dedicato ai matrimoni fittizi a favore dei clandestini.

  • 22:22

    Chaouki: "Maroni, da ministro dell'Interno, aveva il potere di regolamentare e non l'ha fatto. E' conveniente avere una comunità musulmana che si possa sentire accettata e non sotto osservazione". Borgonzoni: "C'è una legge a Roma, tenuta dentro il cassetto. Il PD potrebbe tirarla fuori". Chaouki: "Quella legge era incostituzionale. C'è un problema del pensiero religioso all'interno del mondo islamico. Dobbiamo tutelare i giovani cittadini italiani musulmani dall'integralismo". Borgonzoni: "Una grande colpa è di chi pensa che le nostre tradizioni possano offendere i musulmani".

  • 22:14

    Borgonzoni: "Se le frasi sul buonismo le avesse dette un leghista, ci avrebbero accusati di strumentalizzazione". Chaouki: "La destra ha offerto sempre slogan inaccettabili. Dare sempre per buono tutto ciò che arriva dall'estero fa male all'immigrazione". Borgonzoni: "Bisogna fare le cose pratiche. Noi abbiamo presentato una legge sulle moschee". Va in onda un servizio sulla costruzione delle moschee a Milano. Borgonzoni: "La legge è stata contestata per tecnicismi riguardanti la sicurezza e le telecamere". Chaouki: "La distanza da un altro luogo di culto non aiuta il dialogo. I terroristi vogliono stare nei luoghi nascosti e chiusi. Non dobbiamo associare le moschee al reclutamento di terroristi".

  • 22:06

    In studio, ci sono Lucia Borgonzoni e Khalid Chaouki. Va in onda un filmato dedicato alla protesta nei confronti di Angelo Panebianco. Borgonzoni: "Ci sono state diverse contestazioni a Panebianco. Non si può impedire agli altri di esprimere le proprie idee. E' una guerra tra bande. Gli studenti di scienze politiche non hanno condannato questo atto che lede la libertà". Chaouki: "Censurare la libertà è inaccettabile. Dobbiamo condannare il clima che si è creato a Bologna. Riguardo le mie frasi sul buonismo di certa sinistra, non possiamo far finta di nulla davanti al salto di qualità dei terroristi".

  • 21:57

    Mieli: "Anche per la Siria, c'è stato un prospetto di divisione. Finché si fa una guerra all'Isis, più si unifica meglio è. Quando l'Isis sarà stata sconfitta, sarà normale dividersi, ascoltando però i popoli". Pinotti: "Per quanto riguarda il terrorismo, l'Italia già è presente nella lotta contro l'Isis. Abbiamo forze speciali che, in caso di necessità, potrebbero intervenire". Mieli: "Non dobbiamo farci ricattare dall'idea sul rischio di attirare il terrorismo". Pinotti: "Se siamo in guerra? Noi siamo fortemente impegnati per fermare l'Isis con i nostri alleati".

  • 21:49

    Pinotti: "Noi conosciamo bene la situazione in Libia. Siamo preoccupati dell'aumento dei miliziani. Se l'Isis perde spazio in Iraq e Siria, potrebbe concentrarsi sulla Libia". Mieli: "Il parlamento di Tobruk è una zona di nessuno. La presenza dell'Isis in Libia è forte". Va in onda intervista a Paolo Scaroni: "La Libia è un partner commerciale importante. E' importante anche da un punto strategico a causa dei migranti. Rimpiangere Gheddafi è impossibile. Dobbiamo rimpiangere il fatto di non aver sostenuto il nuovo regime libico". Pinotti sulla divisione della Libia in 3 parti: "Si dovrebbe evitare una geopolitica non voluta dai popoli. Oggi la Libia ha una storia e le sue tradizioni".

  • 21:41

    Pinotti: "In Siria, c'è una tragedia immane. Si è giocata una partita cinica tra potenze internazionali. Oggi siamo ad un punto in cui si parla di cessate il fuoco contro le popolazioni civili per cominciare a dialogare. I generali siriani combattono per la Siria ma anche per noi. L'espansione del Califfato è una minaccia". Mieli: "Noi ricorriamo ad un'alleanza con Assad per combattere un avversario peggiore. Questa cosa ha molto senso".

  • 21:33

    In studio ci sono Roberta Pinotti e Paolo Mieli. Pinotti: "Sì, è vero che da Sigonella, partiranno droni armati Usa, ma con il nostro permesso. C'è stata una negoziazione. L'Italia si sta impegnando nella lotta contro il terrorismo. L'unica autorizzazione è per interventi di legittima difesa". Mieli: "Sono d'accordo con questa linea. Quello che noi dobbiamo fare è avere la consapevolezza che un attentato come quello accaduto a Parigi, potrebbe succedere anche in Italia". Va in onda un reportage di guerra realizzato sul fronte siriano.

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi parla, con pareri negativi, delle intercettazioni USA a Berlusconi, di Alfano e di Verdini e della legge sulle Unioni Civili.

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 25 febbraio 2016

Questa sera, andrà in onda la ventiduesima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà dei droni Usa che bombarderanno l’Isis in Libia partendo dalla base siciliana di Sigonella. L'Italia è in guerra?

Inoltre si parlerà di immigrazione, del progetto di realizzare due moschee per i musulmani di Milano, della bocciatura della legge anti-moschee proposta dalla Lega Nord e del blitz all’ateneo di Bologna contro Angelo Panebianco.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno Lucia Borgonzoni, candidata sindaco del centrodestra a Bologna, Khalid Chaouki del Partito Democratico e Maurizio Molinari, direttore de La Stampa.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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