Virus - Il contagio delle idee | Puntata 21 gennaio 2016

Virus | La puntata del 21 gennaio 2016.

  • 00:16

    Intervista a Stefano Boeri: "Perché gli architetti sono di sinistra? Ci sono stati architetti che si dichiaravano di sinistri e che poi facevano tutt'altro... Negli anni '60, sono stati costruiti degli incubi a Roma, Napoli e Palermo. In parte vanno demoliti e in parte vanno recuperati. Ogni scelta va fatta con i cittadini. L'Expo è stato un grande successo. Avevo un'idea diversa legata più al tema della nutrizione". La puntata termina qui.

  • 23:59

    Va in onda un episodio di un insulto riguardante Formigoni. In studio c'è l'ex arbitro Marco Gabriele: "Nel dna di un arbitro, c'è la propensione a non rispondere. Quando ho mandato a quel paese un calciatore, ero in trance agonistica. Neanche me lo ricordo. La differenza la fa l'ambiente. Un giocatore che farebbe outing non verrebbe estromesso dall'ambiente". Parietti: "Gli insulti sulla rete non sono confronti ad armi pari".

  • 23:51

    Ascoltiamo vecchie dichiarazioni di Laura Boldrini sul linguaggio. In collegamento c'è Massimiliano Panarari: "Le parole sono importanti perché descrivono il mondo. A fare la differenza, è l'intento che abbiamo. Dietro l'insulto, c'è la volontà di imporsi su qualcuno. Bisogna ripristinare un po' di educazione e un po' di politicamente corretto". Va in onda un filmato dedicato agli insulti in politica. Ainis: "Anche l'insulto è un momento di debolezza dei politici".

  • 23:43

    In collegamento c'è Fabrizio Marrazzo: "C'è un'aggravante in questi insulti perché si va a colpire una minoranza che viene reputata inferiore. Molti ragazzi si suicidano per colpa di epiteti di questo genere. Un allenatore o un professore deve contrastare episodi di questo tipo". Sgarbi: "Il mondo gay ormai è una maggioranza. La componente omosessuale è universale. Molte donne sono bisessuali". Marrazzo: "Chi ha un ruolo di educatore deve essere da esempio". Sgarbi: "I calciatori sono tutti finocchi". Marrazzo: "Un giocatore della Lazio si è dichiarato gay solo dopo il ritiro per paura di non giocare". Ainis: "L'ingiuria è stata depenalizzata. L'ingiuria viene da un momento di furore e quando avviene si pesca da un arsenale linguistico depositatosi nella testa. La tutela legislativa ha effetti paradossali". Marrazzo: "Servono iniziative di formazione".

  • 23:36

    Ainis: "Un personaggio pubblico deve esporsi al giudizio critico e avere una soglia di suscettibilità più bassa. L'insulto è un elemento di debolezza. Io preferisco l'ironia che forse fa anche più male". Parietti: "Le offese che ho ricevuto non erano inerenti al tema riguardante Salvini. Molti leghisti si sono dissociati da quegli insulti. Mi hanno attaccato su temi beceri, aggiungendo minacce. Ne ho denunciati una quindicina a caso. Sono un essere umano. Quel giorno sono stata male. Sono abituata alle sfide ma non posso essere attaccata da persone che restano nell'anonimato. E' stato offeso anche mio figlio". Sgarbi: "Quando leggo insulti su Facebook, penso che siano poveretti che non hanno nulla da fare. E' sufficiente non leggere, querelare non serve. Il silenzio è l'unico modo per attaccare il nemico. Chi attacca la Parietti, attacca la gnocca". Parietti: "Ho ricevuto anche scuse. La tastiera è pericolosa, soprattutto per il bullismo. Ne ho denunciati 15 per educarne 15mila. Dietro la tastiera leoni e poi coglioni".

  • 23:28

    In collegamento c'è Alba Parietti: "Anche Mancini, in passato, difese un compagno di squadra che aveva detto "negro di merda". Lo striscione "Napoli fogna d'Italia" è più grave perché c'è stata premeditazione. Sui social network, sono stata offesa dai sostenitori di Salvini dopo aver espresso un'opinione su di lui. Salvini mi ha buttato in pasto alle belve della rete".

  • 23:20

    Gli ospiti sono Vittorio Sgarbi e Michele Ainis. Sgarbi: "Dopo la partita, il più violento sembrava Mancini e il più mite era Sarri. Mancini e Sarri sembravano due froci. Dire frocio è uno sfogo come la bestemmia. La bestemmia è un modo per dire di essere incazzato. Anche la parola "finocchio" non significa più niente. Oggi è solo un ortaggio. Mancini di cosa sei offeso?". Ainis: "La libertà di parola va difesa ma la libertà di parola non significa libertà di insulto. Le parole possono essere un principio di azione". Sgarbi: "Finocchio non è un insulto. E' un sfogo di una persona che ha una debolezza. Non è omofobia. Al massimo è maleducazione". Rivediamo lo sfogo in campo dell'allenatore Carlo Mazzone. Sgarbi: "Finocchio è una parola vintage, una parola che non c'è più. Se a Mancini fosse stato detto gay, non si sarebbe offeso". Ainis: "E' un retaggio linguistico anacronistico. In fondo ad ognuno di noi, c'è un vecchio omino con la clava, una vecchia cultura maschilista e machista. Se qualcuno mi dà del terrone, mi offendo". Sgarbi: "Uno incazzato con se stesso si scarica con un altro. Sono sfoghi. Mancini e Sarri sono due vecchi rincoglioniti". Va in onda un servizio dedicato alle opinioni dei tifosi.

  • 23:12

    Belpietro: "E' giusto parlare alla pancia del paese. Licenziare è difficile. O hai le prove documentate o è complicato". Taddei: "Abbiamo ascoltato l'esigenza del paese ossia avere una pubblica amministrazione efficiente". Belpietro: "Basterebbe fare gli studi di settore". Inizia Il Corpo a Corpo: si parla dell'insulto omofobo di Sarri a Mancini durante la partita Napoli - Inter. La domanda di stasera è "Ha ragione Sarri o ha ragione Mancini? ". Va in onda il servizio dedicato.

  • 23:04

    In studio c'è Dario Bruni: "Se si parla del pubblico, significa che i problemi nel pubblico esistono. Per legge, non ci può essere un fannullone nel privato. In un'impresa, non è possibile un dipendente che entra, timbra e se ne va. Agli italiani, manca il principio della moralità e del rispetto. La nuova legge non penso che sarà efficace. I contribuenti devono avere la possibilità di misurare l'efficienza del pubblico".

  • 22:56

    Belpietro: "I fannulloni e gli assenteisti sono due cose diversi. Questa legge non tocca i fannulloni ma gli assenteisti. Anche in passato si può licenziare. Le inchieste di Salerno o di Sanremo sono documentate da immagini. Non c'è contestazione. Il rischio vero è quello di un contenzioso fuori controllo". In collegamento c'è Rinaldo Satolli: "Chi è colpevole deve pagare e noi accettiamo il verdetto della magistratura. Le statistiche dimostrano che il fenomeno è residuale e che il sistema funziona. La gran parte dei dipendenti fa il proprio dovere. Renzi parla alla pancia degli italiani e cavalca le situazioni emotivamente rilevanti". Va in onda un filmato dedicato agli assenteisti del museo dell'Eur di Roma.

  • 22:48

    Va in onda un servizio dedicato agli assenteisti dell'Ospedale di Salerno. Taddei: "I dipendenti che non lavorano e che infangano la pubblica amministrazione vanno perseguiti. Chi lavora, invece, viene tutelato. La precedente legge Brunetta non funzionava. Prima le regole c'erano ma non venivano applicate".

  • 22:35

    Friedman: "L'Italia è un paese serio. Renzi ha ragione quando dice a Juncker di smettere di "rompere". L'Italia deve avere il coraggio di dire di essere importante". Belpietro: "La polemica con l'UE va avanti da tempo. Renzi fa bene a fare il duro in Europa ma deve portare a casa qualcosa. Si porta qualcosa a casa se si hanno i conti in ordine".

  • 22:33

    Nicastro: "Sono passati tanti anni da quando le obbligazioni sono state collocate fino a quando sono diventate rischiose. E' un elemento importante. Dobbiamo distinguere obbligazioni recenti da quelle di tanti anni fa". Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani. In collegamento c'è Massimo Blasoni: "Dal 2000 al 2014, abbiamo dato all'Europa 213 miliardi e abbiamo ricevuto 141 miliardi".

  • 22:25

    Taddei: "Dal PD è nata la proposta dell'indagine sulle 4 banche. Arriva la proposta, il parlamento la acquisisce e poi si parte". In studio c'è Lando Maria Sileoni: "Noi siamo le vittime, non siamo i complici. Anche molti dipendenti delle 4 banche hanno investito in azioni e obbligazioni subordinate. Siamo stati truffati come gli altri. Le obbligazioni subordinate non sono prodotti tossici, servono per finanziare banche che hanno bisogno di liquidità". Belpietro: "Sapendo che si rischia il capitale". Sileoni: "Sapevamo che erano prodotti rischiosi che non andavano venduti a persone di una certa età. Ci sono state pressioni commerciali sui dipendenti. A Nicastro abbiamo chiesto la tutela dei lavoratori".

  • 22:17

    Belpietro: "Spero che queste 4 banche stiano facendo i nuovi mutui con più attenzione. I vertici sono cambiati ma le persone dietro lo sportello sono sempre le stesse. Di collocare queste 4 banche, inoltre, per ora se ne stanno occupando gli stranieri". Taddei: "Queste banche hanno sbagliato strategia in modo drammatico. Ci sono stati anche comportamenti fraudolenti. Le 4 bache hanno cercato di scaricare le responsabilità ai clienti". Va in onda un filmato dedicato alle proteste dei risparmiatori. Friedman: "MPS ha molte sofferenze ma non sta per saltare. Le 4 banche? Io sono a favore di un'inchiesta parlamentare su Banca d'Italia e Consob". Taddei: "La commissione d'inchiesta è nata su iniziativa del PD". Belpietro: "La commissione non c'è".

  • 22:09

    Va in onda un servizio dedicato ai rischi legati ai conti correnti. In collegamento c'è Roberto Nicastro: "Le 4 banche fallite? Le cose oggi stanno andando bene. Le nuove banche hanno messo sprint sul ritorno al credito. Sono stati erogati migliaia di mutui e fidi a piccole imprese. Inoltre, stanno collaborando con le azioni di responsabilità con quello che è successo in passato. Le cause dei dissesti sono state queste: la crisi delle piccole imprese ed errori manageriali. Queste sono banche di territorio: il valore aggiunto è il rapporto radicato con famiglie e piccole imprese. Chi compra queste banche, compra una parte del territorio italiano. MPS a rischio? Lo escludo. E' una banca molto ben gestita".

  • 21:58

    In collegamento c'è Vincenzo Somma: "Si può capire se la propria banca è in salute, andando in banca e chiedendo il Cet 1 e e il total capital ratio. Oggi bisogna guardare l'affidabilità di una banca, quando se ne sceglie una. Un consumatore, nel caso la banca fallisse, troverebbe una tutela che può arrivare fino a 100mila euro. Chi investe in titoli può stare tranquillo".

  • 21:50

    Taddei: "E' venuto fuori quello che sapevamo già. Il sistema bancario italiano ha dei problemi ma è solido". Vanno in onda dichiarazioni di Antonio Patuelli: "C'è un attacco all'Italia. L'Italia ha un mercato aperto e c'è una forte speculazione. L'Italia non è più un paese a totale sovranità finanziaria. L'Italia non può fare quindi tutto da sola e si trova davanti a complicazioni provenienti dall'Europa. Il governo non può fare tutto". In collegamento c'è Alan Friedman: "No, non c'è un attacco nei confronti delle banche. I toni del presidente dell'Abi erano un po' paranoici. Il sistema bancario italiano è al 90% solido. La gente non deve spaventarsi. Alcune banche italiane medio-piccole, però, hanno un po' troppo sofferenze che rappresentano il 10% dei prestiti".

  • 21:42

    In studio, ci sono Maurizio Belpietro e Filippo Taddei. Belpietro: "Le banche italiane sono considerate il punto debole dell'Italia perché hanno molti crediti deteriorati così come le banche degli altri paesi. Ma le banche italiane non hanno una rete di protezioni, sono lì per essere colpite. Le banche italiane hanno in pancia tanti titoli di stato che protegge il nostro debito pubblico. Sono il salvagente del paese. Attaccare le banche significa attaccare l'Italia". Taddei: "Se questo attacco è vero, è un attacco dalla pessima mira. La più importante banca italiana ha perso meno rispetto alla più importante banca europea".

  • 21:34

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus ed esordisce così: "Finocchio, frocio, gay". Subito dopo, parla di arte e del concetto di "diverso". Sgarbi: "Molte parole non sono discriminanti ma solo definizioni".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:20.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 21 gennaio 2016


Questa sera, andrà in onda la 17esima puntata della terza edizione.

Si parlerà delle sfide di Matteo Renzi, dal decreto Madia alla stretta sugli assenteisti, fino alla "guerra" con l'Europa, anche sulle banche.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno il responsabile economico del Partito Democratico, Filippo Taddei, il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, il giornalista economico Alan Friedman e Roberto Nicastro, ex Unicredit, neo-presidente di Banca Etruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti.

Ne Il Corpo a Corpo, invece, si parlerà dell'insulto omofobo di Maurizio Sarri a Roberto Mancini, avvenuto durante la partita Napoli - Inter. I protagonisti saranno Vittorio Sgarbi e Michele Ainis.

Stefano Boeri sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo


Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:20.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen


Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:20.

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