Piazzapulita | Puntata 21 gennaio 2016

Piazzapulita: la puntata del 21 gennaio 2016

  • 00.37

    Finisce la puntata.

  • 00.35

    Giachetti si dice favorevole alle unioni civili e stepchild adoption.

  • 00.33

    Sondaggi sul referendum.

  • 00.30

    Giachetti: "L'Italicum non è uguale al Porcellum, perché si possono esprimere preferenze".

  • 00.26

    Napoli.

  • 00.26

    Milano.

  • 00.26

    Sondaggi sulle amministrative di Torino.

  • 00.23

    Giachetti parla di Fassina e ne osserva le incoerenze e incertezze: "Per Fassina le primarie sono un concorso di bellezza, un talent scout?". E annuncia di essere favorevole alle Olimpiadi.

  • 00.21

    Intenzioni di voto delle coalizioni.

  • 00.18

    Giachetti: "Dico al Pd che noi dobbiamo garantire discontinuità anche rispetto ai giochetti da partito". Poi precisa che si dimetterà da parlamentare soltanto se sarà eletto sindaco.

  • 00.18

    Giachetti annuncia che i contributi per la sua campagna elettorale non potranno superare i 100 euro.

  • 00.16

    Giachetti: "Tronca è un funzionario dello Stato, ma una città deve essere governata da chi assume la responsabilità di scelte politiche".

  • 00.15

    Giachetti: "Tutti siamo tentati da piccole illegalità, i romani si devono ribellare e fare autocritica".

  • 00.13

    Giachetti: "Marino? Non era lui il problema della legalità, ha combattuto l'illegalità. Non ho mai parlato contro il sindaco Marino. Penso sia stato sbagliato non dimettersi dopo Mafia Capitale. Con quella roba là Marino non c'entra, ma si sarebbe dovuto dimettere per poi ricandidarsi. Doveva avere più coraggio".

  • 00.10

    L'editoriale di Alessandro De Angelis.

  • 00.10

    Giachetti: "A Roma c'è un problema di organizzazione della città".

  • 00.09

    Giachetti: "Roma è una città straordinaria, se ri-motivata ha grandissime possibilità per crescere. Il guano sul lungotevere? Ho pensato ai problemi di chi vive a Tor Bella Monaca".

  • 00.08

    Roberto Giachetti in studio, è candidato alle primarie del Pd per il sindaco di Roma.

  • 00.07

    Anche il giorno dopo il mercatino abusivo di Piramide c'è.

  • 00.05

    Si può entrare in piazza San Pietro senza passare dai controlli. Al Colosseo non ci sono più i centurioni. Che si sono spostati a Galleria borghese.

  • 00.01

    Con un servizio sul mercato abusivo di Piramide, si introduce il capitolo Roma.

  • 23.52

    Cottarelli: "Renzi non è vero che non parla bene l'inglese".

  • 23.52

    Secondo Cottarelli l'unica area in cui non devono essere fatti tagli è quella della "pubblica istruzione e cultura".

  • 23.51

    Cottarelli: "Non c'era un particolare nemico dei tagli".

  • 23.48

    Sulle auto blu: "È stato il mio pallino, fino al 2015 sono state ridotte, poi non so come sono andate le cose. Costano 300 milioni in tutto, cioè poco. Ma bisogna attaccare anche le piccole cose".

  • 23.44

    Cottarelli osserva che "non si è mai fatto di toccare le pensioni di chi è andato con una pensione che non rispondesse ai contributi".

  • 23.43

    Cottarelli: "Il politico deve prendere le decisioni. Tagliare le pensioni significa toccare milioni di persone".

  • 23.43

    Cottarelli: "La spesa pubblica primaria, al netto degli interessi, in Italia è aumentata fino al 2009. Dal 2009 è aumentata in Italia molto meno rispetto agli altri Paesi europei. Il problema è la qualità dei tagli, ma i tagli ci sono stati".

  • 23.40

    Cottarelli,ex commissario della revisione della spesa pubblica: "Io sono andato via dopo un anno, ho dato raccomandazioni precise, in parte sono state realizzate"

  • 23.38

    Cottarelli: "Ci sono parti del settore pubblico dove non c'è abbastanza personale. Una soluzione dunque è la mobilità".

  • 23.33

    Con un servizio si introduce il tema della privatizzazione della Croce Rossa. Si raccontano gli sfaccendati della Croce Rossa Lombardia.

  • 23.22

    Zanetti: "Qual è una banca che sta per saltare? Nessuna!"

  • 23.20

    Zanetti: "Non un euro nei conti correnti anche in questo frangente è andato perduto".

  • 23.17

    Borghi: "Serve una garanzia statale, l'aiuto di Stato. Se il sistema è solido, la garanzia non costa nulla".

  • 23.14

    Borghi: "Non deve esistere un sistema per cui se il risparmiatore lascia i soldi in banca poi abbia il dubbio di non ritrovarli".

  • 23.11

    Renzi: "L'Italia non è la sorvegliata speciale dell'Europa, ma il motore".

  • 23.07

    Renzi: "Alcune banche sono nel mirino, è il mercato, bisogna rispettarne le regole del gioco. I segnali in arrivo dalle istituzioni sono positivi. Il meccanismo delle Banche Popolari non funzionava. Il nostro governo lo ha cambiato. Oggi le banche popolari hanno tutte le caratteristiche per essere le protagoniste di un processo di rinnovamento".

  • 23.04

    Borghi sostiene che le "obbligazioni senior siano incluse nel bail in". Tutti gli altri interlocutori negano. Zanetti: "Borghi sta facendo un gran casino".

  • 23.03

    Formigli suggerisci di inserire questa avvertenza nei contratti dei prodotti finanziari.

  • 23.01

    In studio anche Claudio Borghi e Marco Gaiazzi. Zanetti: "C'è da ragionare sull'opportunità che alcuni titoli sia vendibili alle famiglie".

  • 22.53

    De Nicola spiega che c'era scritto tra le avvertenze che i soldi avrebbero potuto non riaverli, ma "i prospetti devono essere più chiari".

  • 22.50

    De Nicola: "Noi non possiamo inventarci diritto nuovo ogni volta che c'è una situazione nuova".

  • 22.47

    Meloni a Zanetti: "Io semplifico così la gente capisce, non le supercaxxole che fate voi".

  • 22.47

    Meloni: "Questa gente è stata truffata tutta. Quei prodotti non si sarebbero dovuti vendere alle famiglie".

  • 22.46

    Zanetti: "Chi era un investitore inconsapevole sarà risarcito".

  • 22.44

    Zanetti: "Il comitato arbitrale sarà formato da persone nominate dal governo". Meloni ironizza. Zanetti: "Ma non vuol dire che siano mascalzoni".

  • 22.42

    Zanetti sui soldi da restituire agli investitori: "Stiamo lavorando al decreto che dovrà essere emanato entro 90 giorni, ci sono tempi tecnici. I soldi li riprenderà chi dimostra di aver subito un raggiro".

  • 22.41

    Alessandro De Nicola in studio.

  • 22.38

    In un servizio la testimonianza di una signora che ha perso 130 mila euro vestiti in Banca Etruria.

  • 22.36

    Rondolino: "I papà di Renzi e Boschi sono persone normali, lavorano, magari hanno fatto anche qualcosa di sbagliato. Ma non ci sono colpe che possano ricadere sui figli".

  • 22.36

    Rondolino: "Rossi consulente? L'ha chiamato Letta, non Renzi. Era lì prima che scoppiasse il caso Etruria. E non prende una lira".

  • 22.34

    Gomez: "Il governo di interessi a legge stante non esiste. Ma se si vuole fare un salto in avanti ci sono cose che non si devono fare, a prescindere dalla violazione della legge".

  • 22.31

    Meloni: "Il Governo è in palese conflitto di interesse. È amico dei banchieri e fa provvedimenti che menano i cittadini".

  • 22.20

    Formigli chiede: "Ci sono stati atti del ministro Boschi a favore del padre?".

  • 22.19

    Rondolino ricorda che i Boschi hanno perso soldi da questa vicenda. E il padre pure il posto.

  • 22.17

    Rondolino: "Il conflitto di interessi presuppone che tu sia proprietario di qualcosa. Il padre della Boschi era un dipendente della banca Etruria".

  • 22.16

    Meloni ricorda che il ministro Lupi si dimise per un orologio regalato. E osserva che un qualsiasi altro governo sarebbe andato a casa se si fosse trovato in questa situazione. Zanetti: "Ma la Boschi non è coinvolta direttamente!".

  • 22.14

    Zanetti: "Sul ministro Boschi si continua a non trovare nulla. Il padre ha fatto incontri di questo tipo, era meglio che non li facesse".

  • 22.11

    Meloni: "Il conflitto di interesse tra le banche e il governo è più che evidente. Il giglio magico di Renzi è immune nonostante accadano intorno a lui cose di ogni genere".

  • 22.08

    Carboni: "Sono tanti i massoni, ci sono quelli buoni e quelli cattivi". Poi aggiunge: "Questo è un attacco al governo Renzi, c'è una trama politica, ne sono sicuro. Non saprei individuare il mandante".

  • 22.07

    Carboni: "Berlusconi? Non è un amico, ma lo rispetto".

  • 22.06

    Carboni: "Quanti incontri con Boschi? Due o tre".

  • 22.05

    Su Banca Etruria: "Fui chiamato in causa perché Mureddu mi chiese se conoscevo uno da proporre a Boschi come dg".

  • 22.04

    Carboni: "Mureddu è una brava persona. Dice di essere un massone? Non lo sapevo!"

  • 22.02

    Carboni: "Sono sempre stato assolto, tranne una volta. Ho mandato un messaggio per minacciare il governo? No, la mia storia parla".

  • 22.01

    La bomba atomica annunciata da Carboni. Lui spiega: "Era una espressione ironica, Mureddu non mi ha mai raccontato qualcosa che potesse rivelare situazioni pericolose".

  • 21.57

    L'intervista a Flavio Carboni.

  • 21.55

    Meloni, il sottosegretario Zanetti e i giornalisti Rondolino e Gomez in studio.

  • 21.48

    Madia: "I sindacati in questo momento hanno un'altra opportunità".

  • 21.48

    Madia: "Mi ha stupito che anche Susanna Camusso abbia detto che le leggi già ci sono!".

  • 21.47

    I tempi per ottenere i permessi.

  • 21.46

    I dati e il confronto tra pubblico e privato.

  • 21.46

    Madia: "Nella partecipate non si entra per concorso, si applicano le regole dei privati. Quindi sì, i dirigenti possono essere allontanate".

  • 21.38

    Madia: "Una commissione tecnica super partes, senza politici né sindacalisti, valuterà i dirigenti".

  • 21.36

    Madia: "Fino ad oggi il dirigente poteva decidere discrezionalmente, oggi deve allontanare il lavoratore entro 48 ore. Se non lo allontana è il dirigente stesso ad essere licenziato e può essere perseguito penalmente".

  • 21.35

    Madia: "Brunetta dice che le norme già c'erano? Non è vero". E precisa: "La retorica dei fannulloni ha fatto male al Paese, non è vero che la pubblica amministrazione sia fatta solo da gente che non vuole lavorare".

  • 21.33

    Madia. "Ora c'è l'obbligo e non più la discrezionalità per il dirigente nei confronti di chi truffa con prove schiaccianti".

  • 21.31

    Il ministro: "Qui si parla di truffa, anche chi la commette una sola volta va punito".

  • 21.30

    Il ministro Madia: "Chi truffa con una prova schiacciante deve essere allontanato dalla pubblica amministrazione entro 48 ore. Sospesi - anche lo stipendio - in via cautelativa con contestuale apertura di procedimento che deve concludersi entro un mese".

  • 21.28

    Un dirigente del Comune di Roma attacca i sindacati: "Ci aiutano? Al contrario, difendono i non lavoratori".

  • 21.20

    Il ministro Marianna Madia in studio. In onda un servizio sul caso dei fannulloni pubblici.

  • 21.19

    Tra gli ospiti della puntata anche Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia.

  • 21.18

    Inizia la puntata.

corrado formigli la7

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l'intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 21 gennaio 2016

Tra gli ospiti di Corrado Formigli il Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia che parlerà della riforma della pubblica amministrazione e della lotta ai fannulloni e l'ex commissario alla spesa pubblica Carlo Cottarelli. Durante la puntata, andrà in onda un’intervista esclusiva di Formigli a Flavio Carboni che darà la sua versione sulla vicenda Banca Etruria.

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Tutte le puntate di Piazzapulita, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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