La (triste) assenza dell'Italia al Fitur 2016, Fiera del Turismo internazionale a Madrid

L'Italia è istituzionalmente assente dal Fitur, la grande fiera del turismo internazionale in corso a Madrid. Perché?

È iniziato da un paio di giorni a Madrid il Fitur, la Fiera internazionale del turismo arrivata alla sua 36esima edizione: si tratta di uno degli eventi europei più importanti sul fronte turistico, che quest'anno vede una strana assenza, quella dell'Italia.

Infatti, a differenza delle scorse edizioni della fiera, quest'anno non c'è l'Enit, l'Agenzia Nazionale del Turismo. Cos'è l'Enit? Riportiamo dal sito ufficiale:

Dotata di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione, l'Agenzia Nazionale del Turismo è sottoposta alla attività di indirizzo e vigilanza del Ministro del Turismo.

E' l'Ente che ha il compito di promuovere l'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale e di favorirne la commercializzazione.

Il punto di riferimento istituzionale del turismo italiano, presieduto da Evelina Christillin, ha dunque deciso (o è stata una scelta obbligata?) di fare a meno della partecipazione al Fitur.

Gli addetti del settore di tutto il mondo in questi giorni passeggiano tra gli stand, più o meno curati e sfarzosi, di Norvegia, Andorra, Slovenia e di tantissimi enti ufficiali di nazioni europee e del resto del mondo, senza trovare lo stand dell'Italia.

Le istituzioni pubbliche italiane presenti sono solo a livello locale: gli stand più grandi sono quelli della Regione Calabria e di Lago di Garda-Lombardia, presenti anche Bolzano/San Genesio e l'associazione che rappresenta i comuni siciliani di Siracusa, Noto, Avola e Pachino. Per il resto l'Italia è rappresentata da una cinquantina di realtà private.

"È un grande peccato": così le delegazioni presenti al Fitur con cui abbiamo parlato commentano l'assenza dell'Agenzia Nazionale del Turismo. Un'assenza che gli addetti ai lavori davano per certa già da un po' di tempo anche se è stata ufficializzata solo all'ultimo momento.

La nota ufficiale dell'Enit parla di "scelta di ridurre e selezionare nell’anno in corso i suoi appuntamenti fieristici" per "conferire alle strategie di Enit nel mondo una maggiore forza ed incisività per un’immagine coordinata ed univoca dell’attività turistica promozionale".

Le informazioni che trapelano (interessante in tal senso anche un articolo del Fatto) parlano di budget tagliato da parte del Ministero dei Beni Culturali e Turismo, fattore che si aggiunge alla mancanza di investimenti da parte delle Regioni, che preferiscono in alcuni casi recarsi in autonomia agli eventi fieristici e non sotto l'ombrello centrale dell'Enit (ritenuto poco efficace, con uno stand che non si rinnova da anni).

Al di là del vero o presunto scontro tra il ministero gestito da Dario Franceschini e l'ente affidato a Evelina Christillin, è innegabile che si tratti di un passo indietro, quello dell'Italia, curioso e per certi versi triste soprattutto perché siamo nell'anno post-Expo: il Governo Renzi, che continuamente accende l'attenzione mediatica sulla vendita turistica del prodotto Italia (Expo, Roma, Pompei), fa poi a meno di una delle fiere turistiche più rilevanti del mondo, con focus non solo sul pubblico spagnolo ma anche su tutto il Sud America.

Foto: Blogo.it

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO