Beppe Grillo è sempre più lontano dal M5S: "Ho bisogno di riprendermi la mia libertà"

Le parole del comico al Corriere della Sera confermano i sospetti: "Ma non è un addio, solo un passo di lato".

Beppe Grillo in Piazza Montecitorio

Beppe Grillo è sempre più lontano dal Movimento 5 Stelle, come da tempo si sospetta e come lui stesso ha più di una volta dichiarato. E oggi, mentre si avvicina il suo ritorno nei teatri con lo spettacolo Grillo vs Grillo (al Ciak di Milano dal 2 febbraio), arriva una smentita che, in verità, è solo un'altra conferma: "Non mi sto allontanando, diciamo che faccio un passo di fianco. Ma sono sereno perché ho voglia di riconquistare la mia libertà".

Le parole di Beppe Grillo al Corriere della Sera fanno davvero pensare che il comico, almeno per un po' di tempo, si concentrerà su cose diverse dal Movimento 5 Stelle, che negli ultimi dieci anni l'ha impegnato a tempo pieno costandogli grossi sacrifici dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista umano.

O almeno così si può pensare leggendo le altre dichiarazioni del leader M5S: "Avevo anche ipotizzato di andare io da un analista, ma avrei dovuto pagare un estraneo. Invece ho pensato che era meglio far venire migliaia di estranei da me facendo pagare loro qualcosa. Mi è sembrata la soluzione più semplice".

Che ci fosse una grossa stanchezza da parte di Beppe Grillo si diceva da tempo, e il ritorno in teatro era stato il chiaro segnale della volontà del comico di tornare al suo lavoro originale, anche - come detto più volte da lui stesso - per recuperare le tante risorse investite in politica. E, al momento, la politica non sembra davvero essere la cosa più entusiasmante, per Grillo: "La verità è che la politica bisognerebbe analizzarla come una malattia mentale perché si basa sul niente. Anche i voti ai candidati si fondano sulla popolarità, sulla gestualità, sulla simpatia. È una rappresentazione del nulla. Il nulla che riempie il vuoto".

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