DiMartedì | Puntata 26 gennaio 2016

DiMartedì: la puntata del 26 gennaio 2016

  • 00.47

    Finisce la puntata. Alè.

  • 00.45

    Ginsborg: "La famiglia non è per forza cattolica. Servono pari diritti alle persone che sono nella cultura minoritaria".

  • 00.44

    In un servizio si racconta l'Italia Paese ostile verso i disabili.

  • 00.39

    Ginsborg spiega che per estirpare i politici non leali servono "riforme vere, non a piccoli pezzettini".

  • 00.34

    Lo storico Ginsborg, autore di Famiglia Novecento, parla di famiglia italiana e di clientelismo.

  • 00.29

    Battista: "Mio padre scelse Salò perché ci credeva fortemente come tutti gli italiani. Siamo in tanti a essere figli di fascisti".

  • 00.26

    Battista racconta: "Non ero l’unico dei figli a essere comunista e mio padre l’ha vissuto con strazio, ma non ci ha schiacciato".

  • 00.21

    Battista: "Chi ha genitori fascisti ha imbarazzo, perché ‘fascista’ è marchio di infamia. La mia generazione ha vissuto una politica che ha dato le parole per la rottura con i genitori".

  • 00.18

    In studio Pierluigi Battista, autore di Mio padre era fascista.

  • 00.15

    Giachetti assicura che dialogherà con le opposizioni, ma esclude la possibilità di chiedere l'appoggio al M5S.

  • 00.14

    GiachettI sul M5S: "Li temevo di più un mese fa, le cose stanno mutando e recupereremo terreno in campagna elettorale. Il difetto? Violenza nel linguaggio e nel modo di affrontare le cose".

  • 00.12

    Giachetti: "La squadra che mi accompagnerà la sceglierò solo io".

  • 00.10

    Giachetti: "A Roma sto cercando maggioranza di centro-sinistra e se non ci sarà farò con quello che c’è”.

  • 00.08

    Sul ruolo di parlamentare e vice presidente della Camera: "Se diventerò sindaco di Roma mi dimetterò, ma fino allora non vedo possibili incompatibilità".

  • 00.05

    Giachetti: "Sono felice che Renzi mi ritenga una persona adatta al ruolo, ma io a Renzi ho detto no tante volte. L'ultima volta sull'amnistia".

  • 00.03

    Giachetti: "Marino si è iscritto di nuovo 2 settimane fa al Pd ma non vuole partecipare alle primarie, scelta incomprensibile. Marino si è dimesso lui, non l'ho fatto dimettere io".

  • 00.02

    Roberto Giachetti, candidato alle primarie Pd per Roma.

  • 23.47

    Viene riproposta la copertina di Crozza.

  • 23.40

    Il pezzo del petrolio cala, la benzina no. Nuzzi: "È una vergogna che il 70% del costo se ne vada in tasse".

  • 23.38

    Sulla Libia: "Le politiche occidentali l'hanno frantumata lasciando solo tribù. Sarkozy voltò le spalle a Gheddafi per obbedire agli Stati Uniti".

  • 23.33

    Nuzzi ricorda che Pasolini intitolò 'Petrolio' un suo romanzo sul male e sui misteri legati all’oro nero in Italia.

  • 23.30

    Nuzzi spiega che "Mattei capì prima di tutti l’importanza dell’economia energetica dell’Italia".

  • 23.27

    Nuzzi: "Enrico Mattei è stato l’uomo cerniera tra i partigiani e i padri costituenti".

  • 23.23

    Petrolio, interessi economici e guerre. Ne parla in studio Nuzzi.

  • 23.18

    In un servizio si parla di lusso e donne arabe.

  • 23.15

    Boldrini sul caso Colonia: "L'integrazione non è un fenomeno che avviene automaticamente. In Germania sono arrivati nel 2015 1 milione di rifugiati: tra questi è chiaro che alcune persone abbiano cattive intenzioni".

  • 23.14

    In un servizio si parla di ChinaPower, fornitore di energia a Milano.

  • 23.12

    Boldrini: "Non ambisco ad una leadership politica. Ho più dimestichezza, ma ho sempre voluto avere la possibilità di occuparmi delle grandi questioni sociali che interessano le persone".

  • 23.09

    Boldrini risponde a Brunetta che l'ha zittita: "Non è un dibattito parlamentare, che non è ancora iniziato, ma una grande questione sociale. Essere terzo significa gestire i lavori della Camera con terzietà, e io non ho fatto esporre striscioni sul Montecitorio come hanno fatto alcuni in sedi regionali. Non sono entrata nel merito del ddl Cirinnà, non ho valutato tecnicamente gli emendamenti. A domanda ho risposto la mia opinione e credo di avere il diritto di averla e di poterla dire".

  • 23.08

    Boldrini: "Il legislatore non può continuare a ignorare una cosa che esiste nella società".

  • 23.07

    Boldrini interpellata sulle forme di discriminazioni nei confronti dei bambini a scuola.

  • 23.02

    Boldrini sulla pratica dell'utero in affitto: "Questa pratica espone le donne, in particolare dei paesi più poveri, a prestarsi a una maternità che non vogliono. Io sono personalmente contraria alla pratica dell'utero in affitto, ma in questo ambito questo non c'entra, noi stiamo parlando del diritto delle coppie omosessuali a stare insieme. Quella riguarda anche le copie eterossessuali, e io sono contraria anche in quel caso. Si presta a uno sfruttamento specie nelle aree povere del mondo".

  • 23.01

    La presidente della Camera Laura Boldrini: "I figli hanno diritto ad essere accuditi e curati, in ogni circostanza. I bambini sono uguali. I loro diritti in primis".

  • 22.54

    Friedman nota che sono stati i tedeschi ad avere maggiori aiuti di Stato per le banche.

  • 22.52

    Sallusti: "Si è scoperto che Banca Etruria ha finanziato la fondazione di Renzi". Floris: "Pochi soldi, 15 mila euro".

  • 22.51

    Suor Smerilli: "Il nostro sistema è fatto di piccole banche, radicate su territorio e che hanno meno sofferenze".

  • 22.49

    Nuzzi incalza: "Le fondazioni alimentano la politica e con il caso Banca Etruria un altro governo se ne sarebbe andato".

  • 22.48

    Secondo Zanetti l'intervento di Nuzzi è inopportuno.

  • 22.46

    Nuzzi rimprovera a Zanetti il fatto che i politici ancora oggi non dichiarino con trasparenza i bilanci delle loro fondazioni.

  • 22.42

    Catricalà: "Per ogni euro dei risparmiatori almeno 50 centesimi devono essere messi da parte a garanzia".

  • 22.38

    Friedman: ""La badbank è un escamotage, un salvataggio con i soldi dei contribuenti". Sallusti: "Lo Stato si è mosso tardi. Le banche sane italiane sarebbero disposte a salvare il sistema, ma le banche straniere contano più di quelle italiane e si oppongono".

  • 22.35

    Suor Smerilli: "Non è caso di fare allarmismi, della sofferenza dei crediti si sapeva già, si rischia di fare speculazione". Nuzzi: "Perché questi 200 miliardi dobbiamo pagarli noi?"

  • 22.32

    Nuovi ospiti in studio. Si parla di banche.

  • 22.25

    Toti: "Un esodato che non arriva a fine mese ha un problema di equità sociale". Cazzola replica: "La riforma Fornero l'ha fatta prima il tuo governo!".

  • 22.22

    In un servizio si racconta la storia di una esodata che non rientra nelle salvaguardie. Diversamente esodati.

  • 22.20

    Cazzola: "In Italia troppi avvocati, non possiamo preoccuparci di loro".

  • 22.19

    Damiano invoca la flessibilità a costo zero.

  • 22.19

    Damiano: "L'errore degli esodati lo abbiamo risolto con 7 salvaguardie".

  • 22.18

    Calessi: "Il governo pecca un po' quando si tratta di tagliare, fare spending review". In onda un servizio sugli avvocati "nuovi poveri".

  • 22.15

    Cazzola: "Un governo serio agli esodati avrebbe dovuto dire di cercarsi un lavoro!"

  • 22.13

    Per Friedman, che individua due errori nella riforma Fornero, bisogna tagliare le pensioni d'oro.

  • 22.09

    Sallusti: "La cassa delle pensioni dei dipendenti privati è in attivo ancora oggi, quella dei pubblici è in pesante passivo".

  • 22.07

    Sallusti: "La mamma di tutti i casini fatti da questo governo sono le pensioni".

  • 22.05

    Giovanni Toti: "I pensionati hanno pagato il prezzo più alto per risanare il debito pubblico. Le pensioni minime vanno aumentate".

  • 22.04

    Cazzola: "La riforma Fornero non va cambiata, viva la Fornero!".

  • 22.03

    Cesare Damiano: "Le pensioni le abbiamo tagliate già abbastanza, dove dobbiamo arrivare?"

  • 22.00

    Un servizio descrive l'attualità politica e le polemiche intorno al governo Renzi.

  • 21.58

    Di Maio: "A Mafia capitale l'organizzazione criminale aveva ottenuto dal Pd vantaggi, a Quarto no. Quando si vota e si dà la parola ai cittadini è la vittoria della democrazia".

  • 21.57

    Caso Quarto.

  • 21.55

    Di Maio: "Tutti i bonus di Renzi corrispondono a tagli alla sanità e ai servizi sociali".

  • 21.53

    Un servizio spiega la carta famiglia.

  • 21.51

    Di Maio chiede a Renzi di mostrare i bilanci delle sue fondazioni.

  • 21.50

    Di Maio: "Probabilmente nei prossimi giorni capiremo i rapporti tra Renzi e le banche che finanziano le sue fondazioni".

  • 21.48

    Di Maio: "La ministra Boschi è ministra ancora solo perché la legge italiana sul conflitto di interessi è ridicola. Le responsabilità sono sue, non del padre".

  • 21.47

    Di Maio: "La Costituzione tutela i risparmiatori e non le banche... cosa che non ha rispettato Renzi".

  • 21.45

    Sul caso banche, Di Maio accusa il governo di aver fatto in 25 minuti un decreto che ha fatto perdere i risparmi a molti italiani.

  • 21.45

    Il padre di Renzi non risponde.

  • 21.43

    Di Maio spiega la proposta che prevede 500 euro in più alle pensioni minime, tagliando le pensioni d'oro e mettendo un tetto.

  • 21.40

    Luigi Di Maio in studio: "Finora da Renzi solo chiacchiere. In Europa il Pd vota per trattati che danneggiano l'agricoltura italiana".

  • 21.38

    In onda un servizio sulle pensioni non ritoccabili.

  • 21.38

    Ironia anche sul Presidente dell'Iran che oggi ha fatto coprire le statue nude dei Musei Capitolini.

  • 21.32

    Sulle adozioni gay: "Cosa c'è di male di avere due papà? A dieci anni sai palleggiare che è una meraviglia!"

  • 21.31

    Crozza apre sulle unioni civili.

  • 21.30

    Maurizio Crozza.

  • 21.26

    Sondaggio sul referendum costituzionale. Poi Abracadabra baby.

  • 21.25

    Di Maio in studio. Ma prima i sondaggi.

  • 21.18

    Tra gli ospiti della serata Luigi Di Maio del M5S, Roberto Giachetti del Pd e il giornalista Pierluigi Battista.

  • 21.17

    Inizia la puntata.

giovannif

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 26 gennaio 2016

DiMartedì: tra gli ospiti l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ed il giornalista Alan Friedman.

Tra i temi in discussione le unioni civili che dividono al loro interno maggioranza e opposizione in Parlamento e creano fibrillazione nel governo, le primarie del centrosinistra nelle grandi città e le sfide per le Amministrative che si avvicinano, le banche e le speranze dei risparmiatori traditi, il fisco, le pensioni sul piano interno. E sul piano internazionale le tensioni continue tra Italia e Unione Europea, il possibile intervento armato dell'Italia in Libia, la sicurezza, le minacce del terrorismo islamico.

DiMartedì | Maurizio Crozza

crorr

In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

DiMartedì ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO