Ballarò, diretta 26 gennaio 2016: le unioni civili (con Franca Leosini), i migranti, le pensioni e la benzina

Ballarò, la diciannovesima puntata in diretta su Blogo: tra gli ospiti Mario Calabresi, Franca Leosini, Antonio Padellaro, Ferruccio De Bortoli.

A Ballarò la puntata del 26 gennaio ha avuto il suo picco in apertura con la presenza straordinaria di Franca Leosini: nonostante l'influenza e la pronta scusa ai telespettatori per non essere in forma, la conduttrice di Storie Maledette, restia alle apparizioni nei talk show, concede al collega Giannini una brevissima ospitata che cristallizza perfettamente il suo ruolo di giornalista seria.

Nell'argomentare sulle unioni civili, Franca Leosini ha spiegato in modo chiaro la sua posizione:

La religione non dovrebbe entrarci: è un fatto politico. Sono favorevole, sono diritti umani e farle vuol dire mettere ordine nella vita delle persone. Quando c'è ordine nella vita delle persone, c'è ordine anche nella società. Queste coppie chiedono quello che spetta a tutti: il diritto di amarsi

Inattaccabile sotto ogni aspetto, ovviamente. In studio a Ballarò, però, si procede con i soliti battibecchi sterili da schieramento politico, nonostante l'intervento di Mario Calabresi sottolinei come si debba superare la dicotomia destra-sinistra quando si parla di certi argomenti.

Non va di certo meglio con la questione dei migranti: il lavoro di Eva Giovannini alla frontiera con la Slovenia e l'intervento di Luigi De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia, vengono sviliti dalle solite punzecchiature affidate a Matteo Salvini in collegamento da Abano Terme, sempre in prima fila per cambiare argomento per fare campagna elettorale, e ad Anna Ascani del Pd in studio, che difende a suon di sorrisini ironici il suo partito.

C'è fastidio per i talk show politici quando si parla di argomenti universali, tra i quali anche la spinosa questione delle pensioni e il focus sui consumatori per il prezzo della benzina dopo i cali del petrolio. Ballarò è così: tre ore di trasmissione che potrebbero ridursi a due scarse, con due argomenti totali da approfondire senza voci grosse e parolacce in studio.

  • 0.02

    Due minuti di sforo, le scuse di Giannini a Bianca Berlinguer: e il classico saluto "Buonanotte e buona fortuna" del conduttore. La diciannovesima puntata di Ballarò finisce qui.

  • 23.59

    Interviene Ascani: "Dobbiamo ridurre le tasse. C'è in legge di stabilità". Alessandra Ghisleri è in collegamento per gli ultimi sondaggi politici sulle intenzioni di voto: poche fluttuazioni di voto, anche sulla fiducia non c'è molto.

  • 23.57

    Donà: "In Italia paghiamo il 12% in più di tasse sulla benzina. Se ci regalassero il petrolio, a materia prima gratuita pagheremmo comunque un euro alla pompa. In Italia succede una cosa clamorosa: tasse sulle tasse, l'iva vale pure sulle accise. La ricetta per risolvere sarebbe semplice: una è abolire le accise più vecchie di 20 anni, come il Vajont, la guerra d'Etiopia, il terremoto del Belice, fino alla Bosnia 86 potremmo abrogarle tutte." E l'altra idea? "Sterilizzare l'iva". E parliamo di 'moral sueshion", come viene pronunciata da Donà.

  • 23.54

    Si parla con Massimiliano Donà dell'Unione Consumatori: il tema è la benzina e il calo vertiginoso del prezzo del petrolio, come espresso nel servizio di Claudio Pappaianni. Il parere del professore Maugeri di Harvard: "la tassazione sul prezzo della benzina al distributore è talmente alta che il governo guadagna più dell'Arabia Saudita" E rincara il benzinaio: "l'accisa incide del 70% sul prezzo della benzina".

  • 23.52

    Martone: "È giusto che la reversibilità venga data a persone che sono state insieme tutta la vita. Ci sono però per esempio matrimoni che arrivano tardi, ci sono casi. Ci sono situazioni che vanno aiutate e situazioni di privilegio. La riforma delle pensioni deve essere un grande cantiere."

  • 23.50

    Il professor Gronchi spiega come funzionerebbe: "un piccolo sacrificio da parte di tutti finanzia le nuove pensioni di reversibilità". Un modo per garantire una vecchiaia civile a coppie di fatto che stanno insieme da moltissimi anni.

  • 23.47

    Si parla dell'estensione delle pensioni di reversibilità: Gianfranco e Andrea, coppia sposata in Portogallo, non possono di certo sfruttare la questione della reversibilità, così come Adriana e Vittorio e molte altre coppie, eterosessuali e omosessuali. Secondo la ragioneria dello Stato, il costo per l'Italia sarebbe minimo senza aggravio.

  • 23.44

    Giannini vuole il parere di Salvini sui fatti di Colonia, già ampiamente commentati dal leader della Lega Nord lo scorso 12 gennaio con un paragone proprio sulle pensioni donne della legge Fornero. Parole pesanti, ma Salvini non coglie la sfumatura: "La legge Fornero è pesante. EÈ una forma di violenza inaudita. Per quanto riguarda lo stupro, io sono per applicare in Italia quello che funziona sperimentalmente in 12 paesi al mondo. La castrazione chimica, sarei altrettanto drastico sia nei confronti degli stupratori sia nei confronti di chi vuole far crepare le persone sul posto di lavoro". Giannini sorride: "con questa logica dovremmo sottoporre a castrazione chimica il povero Martone.."

  • 23.42

    La Schianchi prova a interrogare Salvini sul prossimo incontro con Marine Le Pen e Salvini risponde: "Faremo un'Europa più libera, recuperando sovranità su quel che riguarda il commercio. Un'Europa che garantisca benessere ai suoi cittadini, l'Europa è un centro commerciale..." La Schianchi incalza: "Mi viene il dubbio che i suoi alleati in Italia non abbiano la stessa idea di Europa di lei e della Le Pen.."

  • 23.41

    Martone: "Prima si mandavano le persone in pensione a 45 anni ed è questo che hanno pagato i nostri giovani. Aprite un cantiere sulla riforma delle pensioni, altrimenti non ne usciremo mai".

  • 23.39

    Salvini: "Io arrivo a piedi a Roma domani mattina se la votate" Ascani: "Vada in Europa ogni tanto", Salvini: "ieri ero in commissione, quest'anno arriveranno in Europa altre 35mila tonnellate di olio dalla Tunisia, alla faccia del made in Italy. Io c'ero. Tornando a noi: il dramma della Fornero è per i giovani che se vogliono costruirsi un futuro, se possono, scappano. Poi mi dicono che c'è bisogno di immigrati per i nuovi lavori: ma se perdiamo il meglio delle nuove generazioni per far morire la gente sul posto di lavoro."

  • 23.35

    La Ascani risponde a Salvini: "Quando il suo partito era al governo, hanno votato una legge. Noi abbiamo cominciato a fare quello che si poteva fare: salvaguardare 170mila esodati (mormorii in studio). Abbiamo tolto le penalizzazioni per le pensioni anticipate. Non si può far pagare alla mia generazione il costo della manovra delle pensioni baby"

  • 23.33

    Airaudo parte a bomba: "Il governo Monti con quella legge usò i pensionati come bancomat. Martone, lo sai, con la riforma Fornero avete sbagliato le previsioni sui risparmi. Avete messo in quella riforma tutta una serie di fondi in perdita. Bisogna rifarla una legge sulle pensioni. Bisogna prevedere la flessibilità in uscita."

  • 23.31

    Martone: "sarebbe bello approvare il dl Damiano, ma devono trovare le risorse. Quella signora che rappresenta una delle fasce di debolezza in Italia, non sarebbe andata in pensione nemmeno in base alla riforma Maroni che loro avevano introdotto. In Italia, signori, 1/4 degli italiani è over 65, non ci sono giovani e non c'è lavoro. Non c'è più chi paga i contributi per sostenere un sistema previdenziale che non si può più tenere in piedi"

  • 23.28

    Un caso su tanti, uno dei tanti effetti anomali della riforma Fornero. Salvini commenta portando l'esempio di un esodato che "mi ha scritto", e dice che è immorale tenere una persona a lavorare fino a 67 anni. "Lo dico a Renzi: andare in pensione dopo 40 anni di lavoro è un diritto, la proposta di Damiano gliela sostengo. La 'Fornero' è una legge che sta rubando la speranza a migliaia di giovani, cancellate quella c*zzo di legge! È la Fornero che è degenerata, non c*zzo!"

  • 23.24

    Ora si parla di pensioni e della celebre "riforma Fornero": molte persone vanno in pensione in anticipo guadagnando meno. Il servizio di Francisca De Candia va a ricercare una donna intervistata lo scorso anno, costretta ad andare in pensione anticipata dopo un licenziamento, e con metà dello stipendio percepito all'epoca.

  • 23.19

    Nuovi sondaggi con Alessandra Ghisleri: il campione si spacca a metà solo sulla fine dell'Europa con la chiusura delle frontiere, mentre molti italiani concordano nel dire che Schengen tiene sotto controllo gli immigrati.

  • 23.18

    "Chi ha lavorato con la Fornero non merita di parlare di pensioni!" dice Salvini a Martone, che era consulente nel governo Monti proprio con la ex ministro. Ma Giannini gli chiede di 'tenere il colpo in canna' per dopo.

  • 23.16

    Interviene Martone: "superare la differenza tra destra e sinistra. Avremmo dovuto fare politiche mirate di integrazione, serve sguardo di continuità: è necessaria la selezione, ma non bisogna perdere la carità. Abbiamo continuato a litigare e oggi siamo in una situazione difficile". Salvini interviene anche qui: "l'immigrato regolare è un mio fratello! Si tratta di distinguere tra coloro che rispettano la legge e coloro che non la rispettano" poi sposta il discorso sugli asili nido.

  • 23.15

    Il 'tesoretto degli immigrati': ciò che versano in contributi e tassi è una risorsa per gli italiani, perché l'Italia invecchia e servono giovani che lavorano.

  • 23.14

    Cecilia Caprio ci parla di uno studio della banca svizzera UBS: in Europa c'è bisogno di ingressi di migranti per aumentare la forza lavoro in tutti i campi.

  • 23.13

    Airaudo: "non dobbiamo sopravvalutare Salvini.. E dai, stai un po' zitto, ascolta anche un po'! La fine di Schengen significa la fine dell'Europa, è un problema economico, commerciale e del lavoro. Se perdiamo l'apertura delle frontiere, ci resta solo il peggio dell'Europa"

  • 23.11

    De Filippi ribatte: "io guardo alle cifre: dal 1 al 25 gennaio sono arrivate 36mila persone in Europa, di cui 1000 in Italia. Di queste il 90% viene da Iraq, Siria e conflitto. Non giochiamo con la realtà, altrimenti raccontiamo delle balle". Salvini però non si ferma e mette tutto nel calderone.

  • 23.10

    Salvini insiste: "io non vedo un futuro di filo spinato. Vedo un futuro di accoglienza per chi davvero scappa dalla guerra, ma questi sono una minoranza di quelli che arrivano. Apriamo le porte a chi scappa davvero dalla guerra. La maggioranza di queste vanno riportate da dove sono partite: in questo momento ci sono 150 alberghi che ospitano 105mila richiedenti asilo, la maggioranza dei quali verrà riconosciuta come immigrati clandestini che avrà soggiornato per un anno a spese degli italiani negli alberghi di mezza Italia"

  • 23.08

    De Filippi: "Queste persone hanno il diritto di entrare da noi perché scappano da conflitti, vengono da zone difficili e dure, subiscono persecuzioni... Queste persone dovrebbero arrivare da noi in maniera sicura e legale."

  • 23.05

    Le immagini del filo spinato su quello che era definito il confine di seta, quello con l'Istria tra Croazia e Slovenia. De Filippi ci va giù duro: "L'Italia non è in grado di dare accoglienza. Molte di quelle che sono accolte sono in posti non idonei. L'Europa ha fatto finta di niente, ha lasciato che questa situazione diventasse ingestibile".

  • 23.04

    Ripristinato il collegamento con la Giovannini dall'avamposto MSF al confine tra Italia e Slovenia. Si fa un giro nelle camere dei ragazzi: vengono dal Pakistan, Afghanistan, Ucraina.. la telecamera si appanna per l'escursione termica.

  • 23.02

    Per Salvini questa Europa è un esperimento fallito, i trattati erano sbagliati. "Cambiamo l'Europa, riscriviamo i trattati". La Ascani difende i trattati per lo scambio merci, necessario all'economia italiana per l'export in Europa.

  • 22.59

    Interviene la Schianchi e si rivolge a Salvini: "dobbiamo superarla Schengen? È la soluzione definitiva? Chiedo eh..." Salvini si infiamma sotto le domande della Schianchi: "ma mi fa parlare?! Se l'euro funziona o non funziona non lo decide Salvini, ma le economie italiane e europee e i telespettatori che sono in grado di fare di conto..." Ma la domanda posta era un'altra.

  • 22.57

    Salvini: "L'onorevole venga con me, andiamo a Ventimiglia, al Brennero: ci portiamo le persone che hanno applaudito in studio e vediamo se non ci chiedono i documenti, mentre in Italia entrano cani e porci". Cita il caso dell'Audi Gialla, giusto per tenere alta l'attenzione. "Tutti pensano di poter fare quello che vogliono, copri le statue... io do rispetto a chi mi porta rispetto". Ascani risponde: "I terroristi usano gente nata qui. Sono questi i foreign fighters. I terroristi ce li teniamo dentro. Non solo non ci facciamo aiutare dagli altri, ma ci teniamo in casa tutto il resto"

  • 22.56

    Anna Ascani interviene sul sequestro dei beni dei migranti deciso in Danimarca e sul ruolo dell'Italia: "fa ridere Salvini che dice che i paesi fanno bene a fare da soli. Dire che l'Italia deve fare da sola è una follia assoluta. Fomentare la paura porta punti nei sondaggi, ma costano cari. Si isolano i paesi più esposti come Grecia e Italia".

  • 22.54

    Salvini chiede controlli: "io son stato al confine tra Trieste e la Slovenia, chilometri senza controllo. L'Europa fa poche cose: la difesa delle sue frontiere esterne e la sicurezza dei suoi cittadini". Si lancia contro l'Europa che non fa niente.

  • 22.52

    Nuovi ospiti: Anna Ascani, Michel Martone, Giorgio Airaudo e Francesca Schianchi. In collegamento da Abano Terme Matteo Salvini: e si parla di migranti, nonostante il problema tecnico di collegamento con Eva Giovannini da Gorizia.

  • 22.45

    E Grillo e 5 Stelle? "Se si fossero messi in gioco all'inizio della legislatura.. Hanno rinunciato troppe volte a fare politica, alcune volte lo hanno fatto. Devi giocare la tua partita in Parlamento, altrimenti non sappiamo se sono in grado di passare dalla denuncia al governo". E su Berlusconi: "Onestamente secondo me la carriera politica di Berlusconi è finita da un pezzo. C'è la Lega di Salvini, ma dobbiamo finirla di considerare solo destra e sinistra, i temi vanno da una parte e dall'altra. Abbiamo un tripolarismo." Pubblicità.

  • 22.43

    Caso Calenda e caso Carrai. Calabresi: "C'è una rottura, il caso Calenda può essere letto come un segnale forte. Diverso è il caso Carrai: è competente in materia, partiamo dal presupposto che sia serio e perbene: penso però che in situazioni così delicate, il fatto che si è amici possa essere un problema e costituire un vulnus che poi ti porti dietro"

  • 22.42

    La terza fase di Repubblica chiede una trasformazione del giornale, per questo Calabresi è convinto di essere stato chiamato a dirigere il quotidiano. Giannini: "non c'è il rischio di perdere identità?" Il dna del giornale è per la modernizzazione del paese e va stimolato il cambiamento, dice Calabresi.

  • 22.39

    Calabresi: "La vera conquista è il mattino: le sette del mattino. Bisogna avere notizie fresche e capacità di analisi già al mattino". Un commento al suo primo editoriale, che parlava di colori e non solo di bianco e nero. Giannini lo provoca: un editoriale renziano? "No, credo di no. Non mi interessa il buonismo: mi interessa uscire dalle semplificazioni. Ci sono le sfumature da raccontare, va raccontato anche il paese che si fa il mazzo, oltre a continuare la denuncia".

  • 22.38

    Crisi dei giornali e dell'editoria: i giornali sono destinati all'online? "Le copie di carta sono calate tantissimo e lo sappiamo. I lettori però sono aumentati, c'è più informazione. È sbagliato interpretare: ci deve essere un futuro per l'informazione di qualità, verrà declinata in modi diversi. La carta avrà importanza come approfondimento e qualità: dovranno essere cose scelte, dove tu trovi un filo logico e il contesto. Il direttore del Financial Times ha spiegato con il sistema dei puntini".

  • 22.35

    Viene mostrato il video di Fiorello alla festa di Repubblica.

  • 22.34

    "Anche Matteo Renzi ha fatto campagna elettorale su questi argomenti. Non sono convinto che alzare i toni ci faccia portare a casa qualcosa e costruire alleanze". Si parla anche del suo insediamento a Repubblica dopo Scalfari e Mauro: "io levo il nome del direttore dalla testata... Penso che ci debba essere una normalità. Mi auguro di non fare vent'anni, ma anche di fare un giornale diverso come tempi."

  • 22.32

    Si parla di Schengen: "Con la sospensione si Schengen è a rischio l'Europa, perché insieme all'Euro è uno dei due pilastri fondamentali. Se immaginiamo che si chiudano i confini, sarà un disastro. Tutto è scaricato sulla Grecia: se la Grecia non fa i suoi compiti, si pensa di sigillare le frontiere. Se trovi un muro cosa fai? Se le frontiere saranno chiuse, in Italia saranno problemi. Il dramma dell'Europa è la fase elettorale: Italia, Germania, Francia.. non è un tema popolare e si fanno discorsi di brevissimo periodo, manca la lungimiranza".

  • 22.31

    Nuovo ospite in studio, Mario Calabresi, fresco direttore di Repubblica. Convenevoli tra i due giornalisti, Giannini lo assunse a Repubblica la prima volta. "Mi hanno messo troppi cuscini" sorride Calabresi che non entra nella sedia.

  • 22.27

    Giannini interpella la Carfagna sulla mozione per chiedere le dimissioni del governo, prevista domani: "Con il sostegno di Verdini andrà tutto bene. È legittimo che Renzi abbia una sua visione di paese e chieda la fiducia, ma non è mai stato votato dalle persone. Chiede l'aiuto di senatori votati col centrodestra."

  • 22.24

    Ernesto Carbone dice di dover dare "due numeri" sul caso Boschi: "io vorrei capire dove è il conflitto di interessi. La mozione è stata discussa in governo, l'Antitrust ha dichiarato che non c'è..." Interviene Padellaro: "L'immagine. Se da alcuni mesi si discute del papà del ministro Boschi con la serie di elementi imbarazzanti... Il giudizio che viene dato non è favorevole, perché c'è qualcosa che non ha funzionato e qualcosa che non va."

  • 22.21

    Ed eccolo riassunto da Francesca Biagiotti il caso Banca Etruria, guidata da Pierluigi Boschi, con conflitti di interessi molto forti che si intrecciano anche con la massoneria, la ndrangheta, giudici consenzienti e quanto altro.

  • 22.19

    Padellaro è agguerrito: "l'immagine delle banche non è positiva, le interviste sono preoccupanti. C'è un rapporto tra la banca e l'investitore che non ha funzionato. Sulla immagine delle banche ha pesato molto il caso Boschi, al di là delle responsabilità del ministro. Nel meccanismo bancario ci sono favoritismi tra il risparmiatore normale e quello che viene trattato con più cura"

  • 22.17

    De Bortoli: "quell'acronimo vorrà dire che c'è una garanzia pubblica sul meccanismo di credito della sofferenza ai nuovi veicoli che verranno creati. Da domani si crea un cosiddetto mercato delle sofferenze."

  • 22.14

    Marco Donadio ci spiega le "bad bank", o banche cattive: 201 miliardi di crediti tossici che le banche non recuperano, e perciò faticano a elargire crediti. Il sistema bad bank fa comprare i titoli tossici per poi rivederli. "GACS: garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze" ci spiega Cecilia Caprio.

  • 22.13

    Aggiornamenti da Bruxelles: "Padoan dice che il sistema trovato può accelerare l'assorbimento dei crediti in difficoltà". I dettagli tecnici arriveranno domani.

  • 22.11

    Carfagna: "molti dirigenti hanno usato la fiducia per truffare i risparmiatori. Sono tematiche complesse che riguardano la vita degli italiani. Da parte del governo non ci può essere inadeguatezza, non ci può essere una gestione allegra dei dirigenti, non ci può essere una mancanza di vigilanza dagli organi preposti".

  • 22.07

    Fiordi: "capisco che quando uno fa fatica a costruire risparmi, assiste ad uno scenario critico su quattro banche piccole ma importanti, la preoccupazione è legittima. La realtà dei fatti è semplice: nel tempo del bail in, bisogna informarsi di più. Chiunque di noi, se deve comprare una casa o una macchina si informa bene: bisogna cominciare a imparare a fare questo anche per la banca, bisogna chiedere il capitale, l'esame da parte della vigilanza..." Giannini fa l'esempio del pensionato che va allo sportello, il punto è che la Banca deve informare sul proprio 'stato di salute'. "Non possiamo far marcire la fiducia. La fiducia è la nostra merce". E messa così viene voglia di mettere davvero i soldi nel materasso.

  • 22.06

    Dalla Ghisleri per sapere come sono i rapporti degli italiani con le banche: positivissimi...

  • 22.03

    Gli italiani si fidano delle banche? A quanto pare no: solo 3 su 10 hanno ancora fiducia nei propri istituti di credito. Il che comporta chiusure di conti correnti e di fondi, con conseguenze su tutti.

  • 22.01

    Cecilia Caprio ci dà un'ultima ora: a Bruxelles Padoan ha annunciato l'accordo per le sofferenze delle banche. "Speriamo non ci sia la fregatura" commenta Giannini prima di lanciare il servizio di Filippo Barone.

  • 21.53

    Padellaro: "Come mai il sistema sano delle banche italiane ha 200 miliardi di crediti malati?" Fiordi: "abbiamo 1 milione e 800mila clienti che non sono riusciti a restituire i propri prestiti". DE Bortoli interviene: "certamente c'è anche questo problema. Piccolo tema: c'è un problema di rapporto con i risparmiatori. perché nessuno interviene quando banche oggettivamente in difficoltà emettono, come è accaduto per Banca Marche, obbligazioni subordinate con rendimenti non possibili?". Si affronta anche il discorso Consob, e interessi. Si va in pubblicità su questa questione.

  • 21.50

    Fiordi: "i soldi per salvare le banche ce li ha messi il resto del sistema bancario sano. Le banche sane hanno ridotto i loro utili, sono dividendi in meno pagati agli azionisti, 5 milioni di italiani sono azionisti delle banche. Teniamo sempre presente che i primi interessati che le banche vadano bene, abbiano comportamenti etici e corretti, sono le banche stesse". Bail in e bail out: anche Fiordi concorda sul ritardo di decisione del governo.

  • 21.47

    Tocca a Carbone: "Non si è agito sul bail out, ovvero il salvataggio del governo. Parliamo di bail in: parliamo di depositi per circa 25 miliardi di euro e circa 7000 dipendenti. Abbiamo permesso che le banche continuassero il loro lavoro. Hanno pagato gli azionisti e obbligazionisti subprime. Il governo ha dato poteri all'Anac di Cantone di avviare gli arbitrati nei casi di palese truffa ai clienti". Ma quanti anni ci vorranno, si chiedono tra il pubblico: la procedura di arbitrato richiede 90-120 giorni di valutazione. Padellaro e Giannini sottolineano che sono alcune migliaia le persone che possono richiedere l'arbitrato.

  • 21.44

    Dove ha sbagliato il governo? Risponde Carfagna: "Fintanto che il bail in non entra in vigore, l'Italia può o non può fare quello che hanno fatto gli altri paesi europei? Perché l'Italia non ha negoziato con Bruxelles, con i tempi giusti? Chi ha sbagliato deve pagare, è un giudizio sacrosanto: se vendevano ai risparmiatori titoli marci, devono pagare e qui subentra anche chi doveva controllare."

  • 21.42

    Una grafica su cosa sia stato il bail out e quello che invece ora è il bail-in: a pagare per salvare una banca sono i correntisti. A pagare il bail in delle banche sono stati quindi gli italiani.

  • 21.40

    Padellaro: "non è giusto fare campagne elettorali su temi così delicati. Il vicepresidente dell'ABI dice che siamo salvi, ma abbiamo 4 banche salvate, banche in vendita, abbiamo i cosiddetti 'crediti malati' che ammontano perlomeno a 200 miliardi di euro. Il bail-in è una lodevole iniziativa, ma andava presa prima, come investitori non possiamo apprendere che i nostri soldi possono essere a rischio perché non sono i soldi delle banche ma i soldi degli italiani".

  • 21.38

    Nonostante ciò, le banche italiane offrono prestiti, dice Fiordi: "Le banche italiane sono sane, gli italiani aumentano i depositi presso le banche. Dobbiamo fare in modo che il tema della bad bank esca dal tavolo. Si trovi un accordo con l'Europa per togliere il problema dal tavolo, si ha la percezione che ci sia una grave questione in sospeso". Non è che un accordo qualunque risolva i problemi, dottor Fiordi...

  • 21.35

    L'Italia è stata stroncata dalla UE: debito pubblico troppo alto e banche con crediti eccessivi. Sistema bancario malmesso e sistema finanziario a rischio tenuta? Risponde Ferruccio De Bortoli: "I titoli hanno perso in Italia ma anche in Germania. Quello che dice la UE va letto in chiave politica: voi avete un problema, quello delle sofferenze, e tenete conto che avete anche un alto debito pubblico. Significa che le vostre banche hanno acquistato titoli di stato che sono deboli. Il sistema ha tenuto, in ritardo ci siamo occupati delle sofferenze."

  • 21.29

    La copertina di Ballarò di stasera affidata ad Alessandro Poggi: la banca che ha sostituito il cinema, in sostanza la cultura sostituita dai soldi. Ce n'è per tutti: l'omaggio a Scola, Mantova capitale della cultura 2016, viaggio a Davos per il 46esimo forum... C'è da fidarsi delle banche italiane?

  • 21.28

    Un eventuale referendum come proposto da Alfano? La Leosini non ha dubbi: "uno abrogativo lo perderebbe". E dà appuntamento a giovedì per Storie Maledette.

  • 21.27

    Vox populi con la Ghisleri. Sulle unioni civili tutti d'accordo.

  • 21.25

    Ernesto Carbone del PD: "Siamo in un ritardo vergognoso, il Pd è unito. Capisco che ci sono in alcuni casi alcuni problemi, miei colleghi di estrema sinistra hanno firmato il documento dei cattolici, è giusto lasciare i deputati liberi di votare secondo coscienza. Sono cattolico ma voterò a favore della stepchild adoption. La religione non c'entra. Siamo ad un passo dalla legge" "E cerchiamo di non rompere in dirittura" ironizza Giannini.

  • 21.23

    Interviene Mara Carfagna, che ricorda la sua attività nella passata legislatura a favore dei diritti civili. "Il Partito Democratico ha perso l'occasione di sfruttare questa larga convergenza fissandosi su alcune questioni. Ho forti dubbi di fronte a coppie omosessuali maschili che ricorrono all'utero in affitto".

  • 21.21

    Massimo Giannini interroga Franca Leosini sulle unioni civili: "La religione non dovrebbe entrarci: è un fatto politico. Sono dfavorevole, sono diritti umani e vuol dire mettere ordine nella vita delle persone e quando c'è, c'è ordine anche nella società. Queste coppie chiedono quello che spetta a tutti: il diritto di amarsi"

  • 21.21

    "Più che il successo, mi aspettavo dei risultati" commenta la Leosini. "Ci sono due presunti corresponsabili che sono stati assolti con il comma 502, una sorta di insufficienza di prove, avrei assolto anche io se fossi stato un magistrato. Ma se le indagini sono state fatte male..."

  • 21.20

    Il meme più bello della settimana.

  • 21.18

    Un focus sul successo di Franca Leosini e sulla prima puntata di Storie Maledette, che ha affrontato il caso della morte di Meredith Kercher intervistando l'unico che non aveva mai parlato, Rudy Guede. (Franca si scusa perché ha l'influenza). La rete, dice Cecilia Carpio, ha incoronato la Leosini: e cita noi "leosiners"!

  • 21.10

    Ed ecco la regina delle storie criminali di Rai tre: Franca Leosini. "Non voglio andare nei talk show perché parla il mio prodotto" si schermisce la giornalista. Come vede l'Italia? "Sono positiva. Penso che siano state fatte molte cose, molti errori e altri se ne faranno. Io sono ottimista, credo nel futuro di questa Italia". Prima pubblicità.

  • 21.09

    La legge, spiega Giannini, rischia di saltare un'altra volta. "Vorremmo dire una cosa al premier: sui diritti civili non si scherza. La politica significa scegliere: signor presidente del consiglio, scelga. La società va avanti. Siete voi politici che non siete pronti". Un introduzione efficace.

  • 21.07

    Con la voce di Massimo Giannini che chiama "Musica!" per la sigla, si comincia: il conduttore introduce subito l'argomento delle Unioni Civili, previsto dal ddl Cirinnà: "caos sovrano" spiega Giannini, prima raccontarci la storia delle unioni civili che affonda la nascita al 1988. Impossibile dimenticare i vari nomi con cui sono state definire: pacs, dico, didorè... "Sulle unioni civili mentre l'Europa dava diritti, l'Italia è rimasta ferma" aggiunge Giannini.

  • 21.04

    Ancora qualche minutino di attesa prima di cominciare con la diretta di Ballarò, la diciannovesima puntata.

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Ballarò, il talk show di Rai 3 condotto da Massimo Giannini, arriva alla sua diciannovesima puntata in diretta stasera 26 gennaio 2016 su Rai 3.

Ballarò | Diretta 26 gennaio 2016 | Anticipazioni e temi di puntata

Al centro della puntata di Ballarò alcuni temi caldi della politica e dell'attualità: l’emergenza migranti, che sta mettendo a dura prova gli accordi di Schengen, e il lavoro dell’esecutivo sul tema delle quattro banche salvate dal governo dopo i recenti fallimenti che hanno colpito i risparmiatori.

Ballarò | Diretta 26 gennaio 2016 | Ospiti


A Ballarò saranno ospiti questa sera il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, Mara Carfagna (Fi), Ernesto Carbone (Pd), Anna Ascani (Pd), Giorgio Airaudo, (Sel) Michel Martone.

Ricco il parterre dei giornalisti con Antonio Padellaro editorialista de Il Fatto Quotidiano, il direttore Ferruccio De Bortoli, la venerata Franca Leosini autrice e conduttrice del programma di Rai3 Storie Maledette, e Francesca Schianchi de La Stampa.

In esclusiva a Ballarò anche la prima intervista televisiva di Mario Calabresi in qualità di direttore de La Repubblica.

Presenze fisse del programma la giornalista Cecilia Carpio, con aggiornamenti in diretta sui principali fatti di attualità tramite il web, e Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che darà in diretta i risultati dei sondaggi realizzati per Ballarò.

Ballarò | Diretta 26 gennaio 2016 | Come vederlo in tv e streaming


Ballarò va in onda ogni martedì a partire dalle 21:05 su Rai 3. Si può seguire la puntata in streaming sul portale Rai.tv: per commentare, restate qui con la diretta di Polisblog.

Ballarò | Diretta 26 gennaio 2016 | Second Screen


Il programma ha un ricco sito ufficiale sul quale è possibile rivedere interventi e contenuti. Aggiornati di frequente anche la pagina Facebook e in diretta live l'account Twitter @RaiBallarò. Per commentare si può utilizzare l'hashtag ufficiale #ballarò.

Appuntamento a più tardi!


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