Vincenzo De Luca rischia un rinvio a giudizio per falso in atto pubblico

Vicenzo De Luca

La Procura di Salerno ha notificato oggi 26 avvisi di chiusura delle indagini per un appalto del comune di Salerno assegnato, secondo i PM, con modalità sospette. L'appalto riguarda la realizzazione della nuova Piazza della Libertà e tra gli indagati c'è anche Vincenzo De Luca in qualità di ex Sindaco della città campana. I lavori per la realizzazione dell'opera vennero assegnati alla ditta Esa Costruzioni, ma successivamente fu necessario stanziare altri 8 milioni di euro per coprire i costi più elevati del previsto.

A far lievitare il costo fu l'acqua trovata durante gli scavi atti a creare le fondamenta. In realtà secondo la Procura il Comune avrebbe ignorato deliberatamente una notizia arcinota, ovvero il passaggio in quell'area del torrente Fusandola, con la consapevolezza che sarebbe stato poi necessario aumentare il costo dell'opera con i lavori già assegnati. La Procura di Salerno non ritiene infatti quella variante "imprevedibile" e quindi sospetta che l'asta sia stata falsata fin dall'inizio.

I 26 avvisi di conclusione delle indagini riguardano varie ipotesi di reato come peculato, turbata libertà degli incanti ed anche frode nelle pubbliche forniture. De Luca è accusato di falso in atto pubblico. Sotto la lente di ingrandimento c'è la delibera approvata il 6 agosto 2010 per l'assegnazione dell'appalto e poi quella successiva del 16 febbraio 2011 con la quale è stata approvata la variante per realizzare le misure di impermeabilizzazione e le strutture interrate per i succitati 'imprevisti geologici'.

Probabilmente per il Sindaco, ed anche tutti gli altri indagati, arriverà a breve una richiesta di rinvio a giudizio.

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