Matteo Renzi: "Bene le primarie per i parlamentari. Ma mi ricandido a sindaco di Firenze"

L'aveva detto. Ma chissà quanti gli avevano creduto. E invece Matteo Renzi conferma di "non voler nessun premio di consolazione" e dopo la sconfitta nelle primarie del Partito Democratico vuole continuare a fare il sindaco per poi ricandidarsi per Firenze nel 2014. La notizia - che non è da poco visto che il 'rottamatore' avrebbe potuto aspirare a un posto in Parlamento se non di più - arriva dalle pagine del Corriere Fiorentino. "Non voglio nessun incarico di partito. Fare il sindaco di Firenze è il mestiere più bello del mondo, l'avrei lasciato solo per fare il premier e provare a cambiare l'Italia. Invece nel 2014 sarò ancora candidato per fare il primo cittadino".

E quindi non parteciperà alle primarie per i parlamentari, in cui però potrebbero gareggiare alcuni dei 'suoi'.

Bene queste parlamentarie. Ma è una partita su cui non ho ancora messo la testa. A oggi registro un’apertura del Pd sulle primarie. E resto convinto che era giusto fare una battaglia nazionale, e la rifarei oggi, perché era un segnale che andava dato. Sono convinto che tutto questo abbia prodotto risultati nella politica italiana.



Anche perché, finite le primarie, l'Italia si è ritrovata a fare un tuffo improvviso nel passato occupandosi tutto il tempo di cosa fa o non fa Silvio Berlusconi.

E' bastato smettere di parlare di primarie, con il Pd protagonista per tre mesi, e ora quello che è saltato fuori è sotto gli occhi di tutti. A tutti quelli che mi dicevano: "Le primarie fanno male al partito", segnalo che immediatamente dopo si è riaperto il coperchio della battaglia vecchio stile col ritorno di Berlusconi e tutto il resto

Ma se c'è una cosa certa è che Renzi non ha detto addio ai suoi sogni di gloria. Ok, si ricandiderà nel 2014 per un mandato che dura cinque anni. Vuol dire che alle prossime elezioni politiche (2018 o giù di lì) il 'rottamatore' non ci sarà? Impossibile, più probabile invece che la sua sia una strategia molto semplice. Meglio non sporcarsi le mani con la politica dei palazzi e provare a tenersi l'immagine di Sindaco - che piace agli elettori - per poi ripresentarsi ai nastri di partenza senza aver perso smalto dopo anni passati a fare il deputato o magari il ministro di Bersani. Anche perché il Pd del futuro prossimo, sorprese permettendo, difficilmente riuscirà ancora a sbarrare la strada alle ambizioni di Renzi.

Foto |© Getty Images

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