Anno giudiziario, Canzio: "Reato di clandestinità inutile"

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Questa mattina Giovanni Canzio, primo Presidente della Corte di Cassazione, ha presentato la sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016 nell'Aula magna della Suprema Corte, di fronte al Capo dello Stato Sergio Mattarella.

"Vorrei davvero che la cerimonia per l'apertura dell'anno giudiziario non fosse considerata un semplice rito, solenne nella forma, ma ripetitivo e perciò inutile nella sostanza, bensì riuscisse a segnare uno spazio di riflessione e di dialogo e a trasmettere alla comunità nazionale un messaggio di speranza, fiducia e impegno per una più feconda stagione della Giustizia"

ha detto Canzio, che nel suo intervento ha parlato anche di quelli che sono i temi più "caldi" del momento: immigrazione e terrorismo. Sui migranti il Presidente di Cassazione ha detto che il reato di clandestinità è un reato inutile: "la risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa, mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti". In materia di terrorismo invece Canzio ha citato alcuni magistrati, come Emilio Alessandrini (di cui ricorre domani il 37° anniversario della morte), Guido Galli, Mario Amato, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come "modelli di riferimento" nella lotta al terrorismo.

La lotta al terrorismo tuttavia, ha ricordato Canzio, va condotta "nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato".

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