Statue censurate per Rouhani, chi è la donna che ha coperto le statue

Il Corriere della Sera rivela l'identità del capo del Cerimoniale di Palazzo Chigi che avrebbe deciso di coprire le statue ai musei Capitolini durante la visita di Rohani

Ilva Sapora, classe 1951, è il dirigente a capo del Cerimoniale di Palazzo Chigi dal 2013, oggi a un passo dalla pensione, che avrebbe preso la decisione di coprire alcune statue dei Musei Capitolini durante la visita del Presidente iraniano Hassan Rohani. A rivelarlo è Marco Galluzzo sul Corriere della Sera, che la descrive come donna raffinata ed elegante, che indubbiamente spicca, nella delegazione del governo, non solo per meriti estetici. Per ragioni di ufficio la si trova al fianco del premier in quasi tutti gli incontri istituzionali, sia in Italia che all’estero ma da anni la dottoressa Sapora ha rapporti molto stretti con l'inquilino di turno di Palazzo Chigi: molto vicina a Gianni Letta, da più di 15 anni a Palazzo Chigi, fu promossa alla guida dell’ufficio sotto il governo di Enrico Letta ed ha trovato "una grande sintonia politica e umana con il nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi".

Sarebbe lei la responsabile della decisione di coprire le statue, decisione che fa molto discutere. Ma c'è un però, scrive il Corsera, e nemmeno di scarso rilievo aggiungiamo noi: è difficile che la dirigente possa avere preso la decisione di coprire i nudi del Campidoglio in totale autonomia, visto il forte accentramento decisionale impresso da Matteo Renzi quando è arrivato alla guida del governo. Un accentramento, va detto, che ricalca il solco di quanto già fatto in precedenza da Silvio Berlusconi (anche lui solito a prendere decisioni di questo tipo).
Era il 2006 (Sapora era già a Palazzo Chigi) quando l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi faceva installare una riproduzione fotografica de "La Verità svelata dal Tempo" di Giambattista Tiepolo, che si trova ai Musei Civici di Vicenza, nella sala stampa di Palazzo Chigi. Quella riproduzione era stata taroccata per coprire i seni della Verità, che "distraevano i giornalisti" sosteneva il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti.

Ilva Sapora, quando Galluzzo ha contattato telefonicamente Palazzo Chigi per farsi confermare l'informazione, si è cortesemente negata al giornalista, salvo far poi sapere attraverso un segretario che per "ragioni di etica professionale" era preferibile non rilasciare dichiarazioni alla stampa.

La questione quindi resta: la copertura di quelle statue è stato un eccesso di zelo, come dice qualcuno, o il vero e proprio protocollo istituzionale?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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