Libia, il ministro della Difesa francese avverte l'Italia: "Rischio infiltrazioni terroristiche a Lampedusa"

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Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian, citato dalle agenzie stampa internazionali, ha riferito oggi che vi sarebbe un "serio rischio" che terroristi affiliati al gruppo Stato islamico in Libia possano mischiarsi ai profughi che dal paese nordafricano raggiungono le coste dell’Italia meridionale.

In una dichiarazione rilasciata a France TV il ministro Le Drian ha detto che vi è "urgente necessità" di trovare una soluzione politica alla crisi in Libia per contrastare l'espansione dell'Isis.

"Quando arriverà il bel tempo c'è il rischio che i combattenti possano affrontare la traversata mischiandosi ai rifugiati. E’ un pericolo serio. [...] Siamo consapevoli del rischio che il conflitto nel Levante, dove stiamo iniziando a vedere alcuni risultati positivi, possa trasferirsi in Libia"

Effettivamente come fa notare il ministro francese lo Stato islamico si trova a soli 350 chilometri dall’isola italiana di Lampedusa ed auspica pertanto una "soluzione politica" per mettere in sicurezza la Libia. Una messa in sicurezza che sarebbe manu militari, come oramai nessuno nasconde più, ma manca sempre la legittimità politica: non esistendo un governo libico unico riconosciuto infatti è impossibile per le Nazioni Unite e la NATO intervenire militarmente su suolo libico.

Tuttavia, secondo quanto riporta il Sunday Times di oggi una squadra composta da sei uomini della RAF, l'aeronautica britannica, e da agenti del servizio di intelligence MI6 avrebbero raggiunto una base aerea libica nei pressi della città di Tobruk per definire una lista di possibili obiettivi per eventuali raid aerei contro i jihadisti affiliati a Daesh. Nella base sarebbero presenti anche diplomatici del Foreign Office e personale militare americano e francese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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