Brexit, Juncker lancia segnali di distensione a Cameron. Il Regno Unito non è la Grecia

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si mostra disponibile a valutare tutte le proposte del premier inglese, David Cameron, per evitare l'uscita del Regno Unito dalla Ue. E c'era da aspettarselo, infondo la Brexit non la vuole Bruxelles e non la vuole Londra, si tratta solo di limare i particolari di un patto che è già "in progress" e che dovrà essere perfezionato prima che i britannici votino al referendum.

Dunque, Juncker, come era prevedibile, sposa i quattro “basket" presentati dal primo ministro inglese, e la loro impostazione liberista e liberoscambista. Di certo Londra non propone una svolta in senso solidale, come ebbe a fare Yanis Varoufakis, ex ministro dell'economia della Grecia, con cui una trattativa vera non ci fu mai.

Juncker ha precisato che la controfferta presentata da Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, è giusta. Il testo contempla l'autorizzazione della pausa d’emergenza, maggiore potere ai Parlamenti nazionali, promozione della reciproca fiducia fra nazioni ma senza maggiore integrazione politica, l'impegno contro le discriminazioni verso chi non fa parte dell'euro (come la Gran Bretagna), maggiore attenzione alla competitività.

Su Twitter, David Cameron, fa il "duro", affermando che c'è ancora molto lavoro da fare. Ma è chiaro che le cose si stanno mettendo per il verso giusto. E la cosa non farà certo dispiacere al capitalismo finanziario della City, che vuole restare in Europa e che da sempre appoggia i Tory.


Juncker, per parte sua, ha parlato di "un accordo equo per il Regno Unito e per gli altri 27 Stati membri”. L'obiettivo del politico lussemburghese è quello di giungere ad un piano dettagliato da presentare al prossimo Consiglio europeo del 18 e 19 febbraio.

Secondo quanto riferisce eunews, è stato trovata anche una soluzione soddisfacente su quello che è la questione più complessa: la volontà del Regno Unito di limitare i benefit sociali per i cittadini degli altri Stati Ue. “Nell’ultimo decennio il Regno Unito ha attirato un numero record di cittadini in mobilità”, afferma il presidente della Commissione. Dunque, a Londra è stato proposto “un meccanismo di salvaguardia su misura”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO