Grecia, scontri in piazza e trattori nelle città e sulle autostrade

Ad Atene 100mila persone in piazza contro la controversa riforma delle pensioni; blocchi dei trattori sulle autostrade e nelle città

Ieri centomila persone si sono riversate, nella giornata di sciopero generale, per le strade di Atene: le proteste contro il Governo di Alexis Tsipras sono sfociate in scontri fra manifestanti e forze di polizia. Come accade da un anno a questa parte Tsipras è in sofferenza, pressato dalle valutazioni della troika e da un elettorato che gli chiede conto delle promesse delle due campagne elettorali del 2014 e del 2015.

A scatenare le proteste degli agricoltori, dei dipendenti e dei liberi professionisti è la controversa riforma delle pensioni che Tsipras e i suoi devono far passare in aula, pur potendo contare su di una maggioranza risicatissima.

Secondo il disegno di legge, tutti coloro che andranno in pensione a partire da quest’anno con un assegno superiore ai 750 euro avranno una decurtazione del 15% rispetto a quanto veniva concesso fino a oggi; le pensioni più consistenti subiranno, invece, un taglio del 30%.

Da circa dieci giorni gli agricoltori greci si sono organizzati e hanno dato vita a una protesta che ha bloccato molte delle arterie del Paese: con i propri trattori gli agricoltori hanno bloccato i caselli e le autostrade. Le immagini d’apertura si riferiscono a una protesta andata in scena a Salonicco, città del Nord nella quale sono confluiti numerosi contadini alla guida dei propri trattori.

Gli agricoltori protestano a causa del taglio sui contributi per i rimborsi dell’olio (previsti dalla legge) e sull’imposizione di tasse anche a chi non ha prodotto nulla.

A essere bloccato non è solamente il traffico su gomma: sono fermi anche i traghetti nei porti di Pireo e Patrasso e i voli nazionali e internazionali all'aeroporto Elefterios Venizelos di Atene.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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