Migranti, la UE concede tre mesi alla Grecia

Gli ambasciatori dei 28 Paesi dell'Unione membri del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Unione Europea, ha trovato oggi l'accordo sul testo da presentare al governo di Atene contenente le raccomandazioni affinché questo rimedi alle "serie carenze" nella gestione delle frontiere esterne.

La riunione dell'Ecofin di venerdì ratificherà il testo e immediatamente scatteranno i tre mesi di decorrenza dei termini per la Grecia per mettersi in regola, e solo allora la Commissione Europea potrà avanzare ulteriori raccomandazioni al governo ellenico ed eventualmente prevedere l'invio di aiuti. Con questo testo l'UE chiede formalmente alla Grecia e al governo di Alexis Tsipras di “riprendere il controllo delle sue frontiere”, le stesse dell'estremo sudest europeo.

La Commissione chiederà alla Grecia di presentare entro tre mesi un piano credibile di risoluzione della crisi, con tappe intermedie di controllo che passano attraverso diversi step. Il primo punto da chiarire sarà probabilmente quello riguardante la frontiera macedone, dove le autorità stanno costruendo una recinzione con il filo spinato per impedire il passaggio dei migranti e Atene dovrà essere pronta a riprendersi indietro, e registrare correttamente, le centinaia di migliaia di migranti entrati in Europa tramite il suo territorio. Sul lato macedone del confine, avverte invece Bruxelles, Frontex non può operare ma si stanno preparando mezzi alternativi (da settimane si parla di una forza militare).

"Con la situazione economica disastrosa servirà enorme determinazione da parte del suo governo"

ha spiegato un funzionario europeo citato da Repubblica.it

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