Lombardia, tangenti nella Sanità, Salvini: “Andiamo avanti con Maroni” | Video

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha oggi parlato ai giornalisti a proposito dello scandalo tangenti che ha travolto la Regione Lombardia con l’arresto di 21 persone tra cui il consigliere del Carroccio Fabio Rizzi. Salvini ha detto:

"Laddove c'è certezza di errore, interveniamo noi prima dei giudici e quindi chiunque abbia infangato il nome dei cittadini lombardi, della sanità lombarda e della stessa Lega, non fa parte della Lega"

A Salvini è stato poi chiesto se è il caso che il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni faccia un passo indietro e il segretario della Lega ha risposto convinto:

"Assolutamente no. Noi governiamo una regione di dieci milioni di abitanti, la sanità lombarda è la terza sanità migliore d’Europa, sei milioni di lombardi non pagano il ticket, se qualcuno fra le decine di miglia di operatori ha sbagliato paga e paga doppio se ha sbagliato in nome e per conto della Lega, ma noi andiamo avanti cercando di migliorare ulteriormente quello che c'è di buono"

I giornalisti gli hanno poi fatto notare che anche l’ex Presidente Formigoni diceva che le responsabilità erano personali, ma la Lega lo ha sfiduciato e a questo punto Salvini ha spiegato:

"Lì c'era una indagine per 'ndrangheta e mafia, eh. Quindi attenzione: quando c'è la mafia di mezzo non si scherza. Altrimenti non capisco perché il Pd abbia candidato sindaco di Milano un signore che ha gestito l'Expo intorno al quale sono state arrestate persone su persone"

Salvini ha dunque tirato subito in ballo gli avversari politici del Pd e poi ha insistito:

"Non rivendico nessuna superiorità morale, né la possono rivendicare i 5 Stelle o il Pd, Forza Italia. La differenza fra i partiti la fa chi butta fuori chi sbaglia e chi invece difende chi sbaglia. Il Pd se li coccola, li candida sindaci e governatori di Regione, mentre noi li buttiamo fuori"

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