Bin Laden ha lasciato un "testamento": gran parte del patrimonio destinato alla Jihad

AFGHANISTAN - AUGUST 8:  Undated file picture of Saudi dissident Ossama Bin Ladin in an undisclosed place inside Afghanistan. Ossama Bin Ladin speaks while siting in front of a bannar inscribed basic Islamic tenet in Afghanistan. The billionaire Bin Ladin, member of a family of wealthy Saudi construction tycoon, is blamed for two bomb blasts in his home country in 1995-96 that killed 24 US servicemen. AFP PHOTO  (Photo credit should read AFP/AFP/Getty Images)

Il fondatore di Al Qaeda, Osama bin Laden, ha lasciato delle lettere ed altri documenti in cui viene spiegato come ripartire il suo patrimonio di oltre 26 milioni di euro. Gran parte dei beni del terrorista saudita era destinata alle fazioni jihadiste combattenti.

Nel giugno 2011, quando le forze armate statunitensi uccisero lo "sceicco del terrore", hanno trafugato dal suo covo in Pakistan 113 documenti. Tra questi, c'è una missiva che i funzionari americani ritengono essere espressione delle sue ultime volontà. Gli esperti pensano che siano state stilate negli anni novanta.

Reuters e Abc hanno avuto accesso esclusivo ai documenti. Questi sono stati tradotti dall'arabo e declassificati dalle agenzie di intelligence statunitensi. Tuttavia, ci sono ancora molti atti che non sono ancora pubblici.

Nella missiva, che viene interpretata come una sorta di testamento, Bin Laden esorta al sostegno della jihad internazionale. "Spero che i miei fratelli, le mie sorelle e le zie materne ascoltino la mia volontà, ovvero di spendere tutti i soldi che ho lasciato per la guerra santa in Sudan, per grazia di Allah", avrebbe scritto il defunto terrorista.

L'1% del suo patrimonio era destinato a Mahfouz Ould Al Walid, un militante di Al Qaeda che ha usato il nome di battaglia di Abu Hafs al Mauritani , anche lui attivo in Sudan. Ricordiamo che Bin Laden ha vissuto nello Stato arabo-africano per cinque anni, dopo che la monarchia saudita gli tolse la cittadinanza.

Sempre secondo il documento, un altro 1% della somma doveva essere consegnato a Abu Ibrahim al-Iraqi Saad, per aiutarlo a stabilire in Sudan la Wadi al Aqiq, holding facente capo allo stesso Bin Laden. Inoltre, il fondatore di Al Qaeda aveva stabilito anche gli importi in ryal sauditi e in oro che avrebbero dovuto dividersi i suoi familiari dopo la sua morte.

In un'altra lettera del 2008, Bin Laden chiese al padre di prendersi cura della moglie e dei figli, nel caso in cui lui fosse morto prima."Caro padre, ti affido mia moglie e i miei figli, chiedendoti di accompagnarli nel loro percorso e di sostenerli nelle loro esigenze", avrebbe scritto il leader di Al Qaeda.

Sempre riferendosi al padre, in conclusione della sua lettera, Bin Laden afferma: "chiedo perdono se ho fatto qualcosa che non non hai approvato".

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