Ue: in arrivo nuovo piano per i migranti da 700 milioni. Gli aiuti andranno soprattutto alla Grecia

E' in arrivo un piano di aiuti umanitari dell'Unione Europea, rivolto soprattutto alla Grecia. Si tratta di 700 milioni di euro in tre anni, che serviranno ai paesi in difficoltà a fronteggiare l'emergenza rifugiati e migranti. Il fondo sarà approvato domani in Commissione e verrà ratificato dal presidente Jean-Claude Juncker e del responsabile agli Aiuti umanitari, Christos Stylianidis.

Che la Ue dovesse dare un segnale ad Atene, già alle prese con le clausole del piano di salvataggio, era inevitabile. L'introduzione delle quote di ingresso introdotte da Macedonia, Slovenia, Croazia, Serbia hanno praticamente intrappolato i migranti in Grecia. E proprio ieri si sono registrati incidenti al confine.

I soldi destinati alla Grecia andranno in parte direttamente al governo greco (per finanziare opportuni programmi di assistenza). Ma il grosso è riservato all'Onu e alle ong presenti sul territorio ellenico. La necessità di tendere la mano ad Atene è emersa in occasione del summit Ue del 19 febbraio scorso. In quell'occasione, Alexis Tsipras aveva minacciato di far saltare l'accordo sulla Brexit se non fossero arrivati segnali di sostegno importanti.

Per mesi, i migranti, con alterne fortune, hanno attraversato l'Egeo per sbarcare sulle isole greche. Una volta raggiunta la penisola hanno cercato di dirigersi in Austria, in Germania o in Svezia. Poi sono arrivate le restrizioni a Schengen, serrati controlli, le quote di ingresso e infine la Macedonia che ha chiuso il confine meridionale. Così, chi scappava da guerre e povertà è rimasto fermo al confine ellenico.

Dal 2016 la Grecia ha già accolto 111 mila persone. Ma il flusso di migranti continua ad aumentare. Per parte sua, il ministro delle Politiche migratorie greco, Ioannis Mouzalas, ha annunciato la scorsa settimana la costruzione di nuovi campi di emergenza, ma ha anche sottolineato che non potrebbero essere sufficienti.

Domani partirà, dunque, un nuovo Meccanismo europeo per gestire la crisi. Per incominciare saranno necessari 300 milioni di euro nel 2016 e 200 rispettivamente nel 2017 e 2018. I soldi andranno soprattutto alle organizzazioni specializzate: Unhcr, Croce Rossa e altre ong. L'idea è quella di aumentare la capienza dei centri di accoglienza, aprirne di nuovi e pagare i voucher degli hotel dove è ospitata una quota dei migranti. Ma serviranno anche per offrire servizi essenziali e assistenza medica.

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