Casavatore: si autosospende Salvatore Silvestri, capogruppo Pd

È coinvolto in un'inchiesta sulle infiltrazione della camorra nel comune in provincia di Napoli.

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Il capogruppo del Pd di Casavatore (Napoli), Salvatore Silvestri, si è autosospeso dal partito in seguito all'inchiesta per voto di scambio e infiltrazione camorristica in cui è coinvolto. Ad affermarlo, in una nota, è il segretario del Partito Democratico napoletano Venanzio Carpentieri, che spiega: "La posizione del Pd è ferma in sostegno dei principi di difesa della legalità, trasparenza e rigore nell'esercizio dei pubblici poteri".

Salvatore Silvestri è indagato per voto di scambio non aggravato e per essersi avvalso in campagna elettorale del contributo di Minchini, un sorvegliato speciale considerato vicino al clan camorristico dei Ferone. Su Repubblica Napoli si legge:

"Comunque stai dentro al nostro cuore, guaglio', tutti quanti parlano bene di te. Tu ti stai impressionando troppo". Così Massimo Minichini, sorvegliato speciale, ritenuto vicino al clan camorristico Ferone, tranquillizzava al telefono Salvatore Silvestri, candidato sindaco al Comune di Casavatore sostenuto dal Pd, poco dopo la sconfitta al ballottaggio contro Lorenza Orefice.

L'intercettazione risale al 3 luglio, quando gli investigatori mettono sotto controllo il telefono di Minchini in seguito a un duplice omicidio, avvenuto il 24 aprile 2015 in un bar di Casavatore. Nel giubbotto di una delle vittime venne ritrovato un foglio che tra nomi e cifre riportava anche il nome di Ramaglia, identificato come un disoccupato candidato in una delle liste a sostegno di Silvestri.

Dalle indagini risulta che Minchini, di fatto, facesse parte della corrente del Pd locale riconducibile a Silvestri. Indagato è anche il sindaco Orefice, per concorso in minaccia o violenza a elettori aggravata dal metodo mafioso.

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