Matteo Renzi, e-news del 5 marzo 2016: “Libia, servono prudenza, equilibrio e buon senso”

Il Premier parla anche del JobsAct, dei prossimi impegni e del direttore della Reggia di Caserta.

Matteo Renzi

Matteo Renzi, come ogni sabato, ha pubblicato la sua e-news, anticipandola di qualche ora rispetto al solito perché si sta preparando all’impegno di lunedì prossimo a Bruxelles, dove si terrà la riunione dei capi i governo sull’immigrazione.

Il Premier affronta tutti gli argomenti più caldi di queste ultime ore. Prima di tutto la questione libica per la quale, dice, servono “prudenza, equilibrio e buon senso”. Infatti scrive:

“I media si affannano a immaginare scenari di guerra italiana in Libia che non corrispondono alla realtà. La situazione in Libia infatti è sempre molto delicata. Il lavoro delle Nazioni Unite per raggiungere un accordo solido e stabile sul Governo è ancora in pieno svolgimento. Abbiamo bisogno di una soluzione equilibrata e duratura”

Poi entra nel merito della questione dei quattro italiani rapiti, due dei quali sono stati uccisi e gli altri due sono stati liberati ieri:

“Dopo ciò che è accaduto a Sabrata dove due nostri connazionali, in ostaggio di milizie irregolari ormai da mesi, hanno perso la vita in circostanze tragiche, ancora da chiarire completamente. I loro due colleghi sopravvissuti stanno rientrando in Italia in queste ore. Ma anche questa tragica vicenda – per la quale ci stringiamo insieme a tutti gli italiani alle famiglie delle vittime – dimostra una volta di più che la guerra è una parola drammaticamente seria per essere evocata con la facilità con cui viene utilizzata in queste ore da alcune forze politiche e da alcuni commentatori”

Il secondo punto della e-news di oggi è sul JobsAct, e a tal proposito Renzi scrive:

“Il JobsAct ha restituito semplicità al mercato del lavoro. Ma niente sarebbe stato possibile senza l’intelligenza e la passione di imprenditori e lavoratori. è tutto qui, il segreto del successo italiano. Gente che si impegna, gente che non si lamenta, gente che lavora. Per vent’anni il racconto dominante è stato solo di quelli che non ce la facevano più. Eppure c’è tanta bella gente che continua a crederci. A provarci. A riuscirci. Dare una chance all’Italia che ci prova: questo il senso del JobsAct”

e parla della visita che ha fatto a Pomezia alla Ads, azienda che ha assunto oltre 500 persone nel 2015:

“Un’azienda giovane, che ha investito nel settore dell’innovazione dimostrando che il futuro sta di casa anche in Italia”

Sempre in tema di lavoro, Renzi si scaglia contro "qualche forza politica" che vorrebbe dare il reddito di cittadinanza (chiaro riferimento al MoVimento 5 Stelle):

"Qualche forza politica vorrebbe dare uno stipendio a tutti i cittadini, per il solo fatto di essere cittadini. Io penso che compito della politica sia creare le condizioni perché ciascun cittadino possa avere un lavoro, non un’elemosina dello Stato: questo è il valore profondo dell’articolo 1 della Costituzione. Impegno, lavoro, sudore, fatica, innovazione, ricerca. Non concessioni statali.
Aiutando chi non ce la fa (con misure come quelle che abbiamo inserito anche in questa stabilità, a partire dal contrasto alla povertà educativa e minorile). Ma stimolando gli italiani a provarci, non solo a lamentarsi. Se tutti ce la mettiamo tutta, diventiamo il Paese guida in Europa: lo penso dal primo giorno, ne sono sempre più convinto"

Renzi ha poi linkato nell’e-news un suo intervento su Facebook del 1° marzo sui numeri relativi a PIL, Deficit, Occupazione, Evasione fiscale, Spending Review, Tasse, Export, Investimenti, Mutui e che trovate qui sotto

Avviso: post urticante per gufi e talk.La verità, vi prego, sui numeri.Dopo mesi di editoriali, chiacchiere,...

Pubblicato da Matteo Renzi su Martedì 1 marzo 2016

Infine, dopo aver ricordato i prossimi appuntamenti del suo partito (in particolare le primarie a Roma e Napoli) e del suo governo, ha parlato anche della legge sull’omicidio stradale che è stata appena approvata e ha aggiunto un post scriptum dedicato alla polemica, scoppiata ieri, sul direttore della Reggia di Caserta che secondo i sindacati “lavora troppo”. A tal proposito Renzi scrive:

“Da Caserta arriva una storia incredibile. I sindacati della Reggia di Caserta si sono ufficialmente lamentati del Direttore Mauro Felicori – scelto dal Governo sulla base di quel bando – perché a loro dire questo Direttore “lavora troppo”. Al punto che questo troppo lavoro sarebbe addirittura un rischio per la sicurezza della Reggia! Ma vi rendete conto? Non hanno ancora capito che la pacchia è finita? Nel frattempo da quando c’è Felicori, i numeri migliorano: rispetto a Febbraio del 2015, il mese di Febbraio 2016 ha fatto segnare più 70% di visite e più 105% di incassi. Ci rendiamo conto? Se si lavora, le cose cambiano. Punto. Il nuovo direttore lo sa perfettamente, gli italiani anche, il Governo c’è. Appena se ne accorgono anche certi sindacati saremo al completo! Nel frattempo, mentre si convincono, noi andiamo avanti, a viso aperto e con ancora più determinazione di prima. La cultura può essere la ripartenza dell’Italia”

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