Migranti, vertice straordinario tra Ue e Turchia: i dubbi dell'ONU

Vertice straordinario tra i 28 rappresentanti dei Paesi Ue e il Premier turco Ahmet Davutoglu.

15.14 - L’Organizzazione delle Nazioni Unite non ha accolto con entusiasmo il piano Ue e Turchia frutto del vertice che si è concluso stanotte. Vincent Cochetel, direttore dell’Unhcr per l'Europa, ha spiegato oggi che

un'intesa verso un Paese terzo non è in accordo con il diritto europeo e internazionale. Dovremo vedere quali saranno le garanzie. Non posso credere che l'Unione europea raggiunga un accordo di riammissione verso un Paese terzo con meno garanzie di quelle previste per la riammissione in un Paese dell'Ue.

Anche Amnesty International ha criticato il piano, sottolineando come costituisca un colpo mortale al diritto di richiesta di asilo.

8 marzo 2016, ore 08:46 - Il vertice straordinario Ue-Turchia, conclusosi a tarda notte, ha prodotto un documento finale che prevede il sostegno di Bruxelles per una nuova road map su Schengen, promette aiuti alla Turchia e sembra soddisfare, in larga misura, bene o male tutte le parti in causa. Quindi, è il timore degli scettici, nessuna parte in causa.

Così su Twitter Donald Tusk questa notte. L'intesa di principio allunga di fatto il brodo europeo sull'annosa questione dei migranti, non accorda nessuno e rinvia tutto al prossimo vertice del 17 e 18 marzo. Secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel "abbiamo gettato le basi per arrivare entro la fine del mese a un accordo complessivo sulla base della proposta presentata dalla Turchia [...] Vogliamo che il numero dei migranti illegali decresca e non solo per poche nazioni ma per tutte, Grecia inclusa. Ecco perché abbiamo bisogno di una soluzione sostenibile che realizzi la sicurezza del confine esterno, che rappresenta un prerequisito per gli accordi di Schengen. Per il confine marittimo questo è possibile solo con la Turchia. Vogliamo combattere l’immigrazione illegale e questo è possibile solo con la Turchia", ha dichiarato ai cronisti a vertice concluso.

Il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi si dice ancora più soddisfatto: "Le richieste turche sono state attutite da un documento che le ridimensiona di molto. [...] Abbiamo avuto una bella discussione sulla libertà di stampa. Siamo ben felici se la Turchia prosegue il cammino verso l'Ue ma proseguire questo cammino significa abbracciare i valori costitutivi dell'Europa, per questo crediamo che sia importante continuare a insistere su questo punto". Insomma, il negoziato tra i 28 leader europei deve essere stato tutt'altro che semplice: la questione è stata così sintetizzata dal premier turco Davutoglu che ai cronisti a tarda notte ha dichiarato: "E' il secondo vertice in tre mesi. Questo dimostra quanto la Turchia sia indispensabile per l'Ue [...] La Turchia è pronta ad essere un membro dell'Ue".

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera per una volta Italia e Germania sono in stretta sintonia, la pensano allo stesso modo sulla registrazione dei migranti, sul diritto di asilo, sulla necessità di chiudere in fretta e in modo definitivo un accordo con la Turchia ma all'atto pratico non si è andati molto lontani nel vertice di ieri.

20:21 - Secondo quanto ha riferito il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz in un incontro stampa in margine al summit Ue-Turchia il governo di Ankara avrebbe chiesto altri 3 miliardi di euro per gestire la crisi dei migranti sul proprio territorio, mantenendo le frontiere chiuse e allestendo campi profughi.

Il finanziamento supplementare a favore della Turchia, secondo quanto spiega l'Ansa, dovrebbe essere versato nel 2018, ha precisato Schulz sottolineando che nel caso del primo fondo il Parlamento europeo avrebbe accelerato le procedure trovando tuttavia la resistenza dei vari paesi membri. Secondo quanto riferito da "fonti europee" citate da RaiNews la richiesta dell'Italia nella bozza finale del summit Ue-Turchia di Bruxelles sarebbe di una legislazione più liberale in materia di libertà di stamp: il presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe chiesto che nel testo dell'eventuale accordo con la Turchia ci sia "un riferimento alla libertà di stampa, altrimenti noi non firmiamo".

17.10 - Il vertice straordinario tra Ue e Turchia è ancora in corso e proseguirà fino a tarda sera. Secondo le informazioni filtrate al momento, il punto principale dei colloqui riguarda una richiesta del governo di Ankara: tre miliardi aggiuntivi per gestire la crisi dei migranti. Altro tema caldo è quello del collocamento di circa 300 mila siriani attualmente in Turchia.

È presente all'incontro anche il premier italiano Matteo Renzi: una copia di Fuocoammare, il film di Gianfranco Rosi, vincitore dell'Orso d'oro al Festival di Berlino, è il regalo fatto oggi da Renzi ai suoi colleghi capi di governo europei. A raccontarlo Filippo Sensi, capo ufficio stampa di Renzi, con questa foto pubblicata sui Instragram.

Borders #Bruxelles #VerticeUE #cosedilavoro

Una foto pubblicata da Nomfup (@nomfup) in data: 7 Mar 2016 alle ore 04:27 PST

Migranti, al via il vertice straordinario tra Ue e Turchia

A Bruxelles oggi si riuniscono i capi di governo dei 28 Stati dell’Unione Europea per un vertice straordinario insieme con il premier turco Ahmet Davutoglu che ieri è stato a Berlino per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel con la quale ha preparato il complicato vertice che li attende oggi.

Complicato perché c’è molta tensione non solo riguardo al tema dei migranti, che è quello centrale di questo meeting, ma anche per il problema sempre più grave in Turchia della libertà di stampa: venerdì scorso, infatti, Zaman, il quotidiano d’opposizione al presidente islamico-conservatore Recep Tayyip Erdogan, è stato messo sotto sequestro dalle forze dell’ordine, tutti i giornalisti e il direttore sono stati licenziati e in meno di 48 ore il giornale è stato trasformato in un organo di propaganda della maggioranza.

Il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha già detto che intende affrontare l’argomento di quanto successo al quotidiano Zaman nel vertice di oggi, mentre dall’altra parte Davutoglu intende sottolineare i passi importanti che la Turchia ha fatto per rispettare gli accordi raggiunti a novembre con l’Ue relativamente al flusso migratorio.

Ma anche per quanto riguarda i migranti non è stata una settimana facile: proprio ieri, infatti, si è verificata l’ennesima tragedia nel Mar Egeo con il naufragio che ha causato la morte di almeno 25 persone tra i quali anche dieci bambini.

Insomma, l’incontro di oggi arriva in un momento durissimo su più fronti per l’Ue e per la Turchia, in ogni caso l’Europa ha promesso ad Ankara di sopprimere i visti, di rilanciare un processo di adesione all’Ue e soprattutto 3 miliardi di euro di aiuti per i rifugiati siriani arrivati sulle coste turche, che ormai sono circa tre milioni.

Vertice straordinario Ue-Turchia su migranti

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