Trump: "La Nato non funziona e pronto a smantellare accordo con l'Iran"

Donald Trump torna a colpire con la sua "campagna virale" per la nomination repubblicana alla Casa Bianca. Non passa giorno in cui il tycoon newyorchese non lanci una qualche idea eccentrica, uno slogan provocatorio, una frase razzista, che i media sono subito pronti a raccogliere. E, ieri, in un'intervista al Washington Post e in una alla Cnn ne ha detta un'altra delle sue, rimettendo in discussione l'impegno nella Nato degli Stati Uniti.

"Dobbiamo ripensare il rapporto con la Nato. L'America deve restare, ma dobbiamo spendere molto meno", ha detto Trump. Secondo l'esponente del partito dell'elefantino vengono regalati "centinaia di miliardi di dollari" a Germania, Arabia Saudita, Giappone e Corea del Sud, "senza ottenere niente in cambio".

Ci limitiamo ad osservare che nessuno può mettere in dubbio che gli Stati Uniti spendano più degli altri partner del patto Atlantico, ma è anche vero che i benefici che ne trae, da un punto di vista geopolitico ed economico, sono comunque superiori a quelli degli alleati. Forse non è il caso di prendere troppo sul serio le boutade di Trump, anche al Pentagono ci avranno riso su.

Si potrà chiedere in futuro un maggiore impegno da parte degli altri paesi membri della Nato, ma sarà comunque lo "Stato guida" ad investire cifre maggiori, proprio in quanto egemone. Altro discorso sarà come affrontare una eventuale distensione con Putin.

Trump è poi intervenuto su Israele, mostrandosi in linea con la politica del presidente Benjamin Netanyahu. Per il candidato repubblicano, la priorità è quella di "smantellare l'accordo sul nucleare con l'Iran", in quanto minaccia per la sopravvivenza dello Stato ebraico.

A caccia del sostegno dell'Aipac (lobby ebraica negli Usa), Trump ha anche detto che "la sicurezza di Israele non è negoziabile" e che sposterebbe l'ambasciata americana a Gerusalemme. Infine, ha promesso che riparerà ai danni fatti da Obama nei rapporti con l'alleato storico.

L'ultima dichiarazione, che ha sorpreso un po' tutti, riguarda Ted Cruz. Trump, che fino a ieri si è sempre detto sicuro di potercela fare da solo, non ha escluso un ticket con il rivale repubblicano: "In politica accadono cose pazzesche". In questo modo, il magnate punta a tranquillizzare la maggioranza dell'establishment repubblicano, che fino ad ora non lo ha appoggiato. Ma cosa ne penserà Cruz di un'ipotesi del genere?

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