Scontrini Firenze, Di Maio rilancia: "Perché Renzi non li pubblica?"

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Il Movimento 5 Stelle rilancia sul tema degli scontrini di Renzi quando il premier era sindaco di Firenze. Lo stesso gruppo parlamentare pentastellato ha comunicato - con un post firmato da Arianna Xekalos e Silvia Noferi del M5S Firenze - l'arrivo della sentenza del Tar sul ricorso per la mancata consegna delle note spese di Renzi.

La sentenza ha riconosciuto il ruolo di controllo attribuito dalla Legge 267/2000 ai consiglieri comunali e condannato il Comune di Firenze al pagamento delle spese legali. Il Tribunale ha considerato troppo numerose le copie dei documenti richiesti e per facilitare il lavoro degli uffici comunali provvederemo a presentare una richiesta più circostanziata.

A commentare la sentenza del Tar Luigi Di Maio, parlamentare e membro del direttorio del Movimento fondato da Beppe Grillo: "Ieri abbiamo vinto il ricorso - e il Sindaco è stato condannato anche a pagare le spese legali - quindi ora non ci sono più scuse: il Comune di Firenze dovrà tirare fuori gli scontrini di Renzi".

Nel suo post su Facebook, Di Maio scrive che "si tratta di ricevute e scontrini che coinvolgerebbero Renzi in uno scandalo così grande che Fiorito "Er Batman" sembrerebbe un santo".

Il vicepresidente della Camera poi si rivolge direttamente al presidente del consiglio: "Ma a questo punto perché Renzi, se non ha nulla da nascondere, non li pubblica direttamente lui?"

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