Corea del Nord, lanciato un altro missile balistico e bloccati i social

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A poche ore dall’incontro di Barack Obama con i leader di Giappone e Corea del Sud, la Corea del Nord ha lanciato un missile terra-aria che è finito al largo della costa orientale. Un’altra provocazione del governo di Pyongyang che proprio nel vertice di questi giorni era stato avvertito di non commettere ulteriori provocazioni.

Obama, il presidente sudcoreano Park Geun-hye e il primo ministro giapponese Shinzo Abe hanno ventilato possibili misure per contrastare le costanti minacce provenienti dalla Corea del Nord. Le sanzioni Onu del 2006, 2009 e 2013, non sono servite a fermare le ambizioni nucleari di Pyongyang.

Dall’inizio del 2016 la Corea del Nord ha sparato una serie di razzi e lo scorso 6 gennaio ha effettuato il suo quarto test nucleare. In seguito agli eventi degli ultimi mesi, l’Onu ha approvato nuove sanzioni fra cui limitazioni alle navi coreane in arrivo nei porti cinesi: gli ispettori dovranno verificare che le navi cargo non trasportino merci di contrabbando e che le importazioni siano fermate nel caso vi siano prove che i profitti servono a finanziare il programma nucleare di Pyongyang. Non si è fatta certo attendere la piccata reazione del Governo nordcoreano che attraverso Nam Hyon II, responsabile dell’amministrazione marittima del Paese, ha fatto sapere che non verranno tollerate ispezioni sulle navi e che le sanzioni sono una “violazione delle norme commerciali marittime di uno Stato sovrano”.

Il braccio di ferro fra Nord Corea e Usa continua: i primi continuano a chiedere che i contingenti statunitensi abbandonino la regione, i secondi chiedono a Kim Jong Un di abbandonare il programma nucleare.

Inoltre la Corea del nord ha annunciato di avere bloccato l’accesso a Facebook, Youtube, Twitter e ad alcuni siti web della Corea del Sud. Si tratta di una chiusura totale all’interno di una rete nazionale già ampiamente controllata dal governo. Soltanto alcuni funzionari potevano accedere alla rete ma solamente sotto strettissima sorveglianza. Per quanto riguarda gli stranieri e i turisti non vi erano troppe restrizioni, eccezion fatta per il monitoraggio dei dati in entrata e in uscita. Ora Pyongyang ha ufficializzato il blocco dei social network e delle pagine web con contenuti per adulti o dedicate al gioco d’azzardo.

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