Il Pd pronto a querelare Beppe Grillo per i post sullo “scandalo Guidi”

Il tesoriere del Pd annuncia azione in sede penale e civile contro il “pregiudicato” Grillo.

In una nota firmata da Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, si legge:

Il Pd agirà in sede penale e civile contro Beppe Grillo per le sue dichiarazioni contro il Partito Democratico. Grillo è un pregiudicato e conosce bene cosa significa essere condannati, ma evidentemente non se lo ricorda. Le sue dichiarazioni contro il Pd hanno decisamente passato il segno. Adesso basta: abbiamo il dovere di tutelare i militanti del nostro partito. Ci vediamo in tribunale, caro pregiudicato Grillo. E vedremo se aggiungerai un'altra condanna al tuo curriculum vitae”

Le dichiarazioni sono in realtà quelle contenute nei post pubblicati tra ieri e oggi sul sito di Beppe Grillo (e potrebbero anche essere non sue). L’ultimo, intitolato “Scandalo Guidi, tutti sapevano”, è stato modificato durante la giornata per aggiungere l’aggiornamento con cui Luigi Di Maio comunica che il M5S presenterà una mozione di sfiducia contro tutto il governo Renzi.

Nel post di oggi, in particolare, si legge:

“Lo scandalo per l'emendamento marchetta che ha causato le dimissioni del ministro Guidi ieri sera era stato denunciato dal MoVimento 5 Stelle davanti a tutta l' aula del Senato il 18 dicembre 2014! La Boschi, il Bomba, tutto il Governo e tutti i parlamentari Pd e Ncd sapevano”

e si rimanda al discorso fatto in Senato dal pentastellato Andrea Cioffi, poi continua:

“Tutti sapevano, tutti a casa, a cominciare dal ministro Boschi citata nelle intercettazioni”

Il 18 dicembre 2014 Cioffi denunciava:

“Ma cosa ci sta dentro questa finanziaria? Ci sono tante cose. Ci sono alcuni emendamenti fatti dal Governo che hanno nome e cognome. Ce n’è uno che si chiama ‘Total”, se volete potete usare ‘total’ sia come nome che come cognome, tipo ‘Total, total!’. Perché quando voi inserite nella legge la possibilità di rendere opere strategiche anche i tubi che servono per portare il petrolio di Tempa Rossa, che è una concessione data alla Total, e anche le infrastrutture che andranno al porto di Taranto, perché questo stiamo facendo, stiamo facendo un regalo alla Total. Allora ci dobbiamo chiedere: ‘Ma la Total ha soffiato nell’orecchio di qualcuno, del Governo, che gli scrive l’emendamento? La Total, per caso, la pongo come ipotesi Presidente, ha agevolato il percorso che ha portato alla scrittura di quell’emendamento a suo favore?’ La Total ha contribuito economicamente, in maniera trasparente, perché non si possa mai pensare che non lo faccia in maniera trasparente (quello sarebbe un reato e i reati li accerta la magistratura, ed è il caso che inizi a accertarli, magari proprio su questa cosa). Insomma: la Total ha dato qualcosa al Governo che gli ha fatto questo regalo?"

Il post si conclude con l’hashtag #BoschiDimettiti, ma, come detto prima, è stato poi aggiornato con la notizia della mozione di sfiducia contro tutto il governo.

Dello stesso tenore un post di ieri, sempre contro Renzi e i suoi ministri:

“Un meccanismo perfetto ai danni dei cittadini. Tutti collusi. Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro. Ora si capisce perché il Pd ed il governo incitano illegalmente all’astensione sul referendum delle trivelle in programma il prossimo 17 aprile: intacca gli interessi delle compagnie petrolifere e tutela i cittadini e l’ambiente. Il Bomba non può permetterlo. #RenzieBoschiACasa

Pd vuole querelare Beppe Grillo

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