Russia: Putin sarà a capo della Guardia Nazionale. Un nuovo corpo militare contro il "terrorismo"

Russian President Vladimir Putin arrives to attend a meeting of the Pobeda (Victory) Organizing Committee at the Kremlin in Moscow on April 5, 2016. The meeting focuses on preparations for celebrating the 71st anniversary of the victory in World War II.  / AFP / POOL / Alexander Zemlianichenko        (Photo credit should read ALEXANDER ZEMLIANICHENKO/AFP/Getty Images)

La stampa italiana parla già di "pretoriani russi". E dietro l'ironia c'è del vero, visto che Vladimir Putin ha creato un nuovo corpo militare contro il terrorismo e l'estremismo, denominato Guardia Nazionale. Chi vi farà parte non risponderà al ministro degli Interni, ma al "comandante in capo" della Russia. Cioè direttamente al presidente in carica.

Nel nuovo organo di potere esecutivo convergeranno sia le cosiddette "truppe interne", le forze di sicurezze che si occupano di grandi rischi e calamità, sia i corpi scelti di polizia. A dare la notizia della nascita della Guardia Nazionale, in nome di una rinnovata efficienza, è stato lo stesso Putin. Il leader del Cremlino si è presentato in conferenza stampa con il ministro degli Interni, Vladimir Kolokoltsev, il capo del servizio federale anti-droga, Viktor Ivanov, e il comandante delle truppe interne, Viktor Zolotov.

A guidare la nuova struttura sarà proprio Zolotov, fedelissimo di Putin sin dall'inizio della sua carriera politica. Il comandante ha già ricoperto il ruolo di capo del servizio di sicurezza presidenziale nel periodo 2000-2013.

Con la creazione del nuovo corpo militare, Putin avrà sotto il suo diretto controllo tutti i ministeri relativi alla difesa, alla sicurezza e alla polizia. Insomma, una contrazione di potere impressionante.

E' stato precisato che la Guardia Nazionale avrà il compito di "combattere il terrorismo e il crimine organizzato". Per questa ragione si sarebbe resa necessaria una nuova "centralizzazione", capace di affrontare in maniera efficace i problemi.

Come riporta il quotidiano El Pais, Alexander Golts, esperto militare, fa notare che "l'idea di creare una guardia nazionale era popolare nei primi anni novanta, quando presidente era Boris Eltsin". Ovvero in un momento di grande instabilità politica. Per Golts, la ristrutturazione voluta da Putin è il prodotto della paura delle cosiddette "rivoluzioni colorate" (modello Georgia e Ucraina, in cui hanno giocato una parte attiva anche l'Occidente).

Un altro esperto militare, Pavel Felgenghauet, spiega all'Ansa che lo scopo di Putin è quello "d'istituire un esercito per combattere il popolo russo quando fra un anno o due ci saranno problemi in piazza, visto le condizioni economiche sempre peggiori del Paese".

D'altro canto, che la Guardia Nazionale terrà sotto stretto controllo il dissenso interno è stato confermato anche da Dmitri Peskov. Il portavoce del Cremlino ha detto che il corpo militare servirà anche nell'attività di "repressione di manifestazioni non autorizzate".

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