Usa 2016: Bernie Sanders da Papa Francesco il 15 aprile

MADISON, WI - MARCH 26: Democratic presidential candidate Senator Bernie Sanders (D-VT) greets supporters before speaking at a campaign rally at the Alliant Energy Center on March 26, 2016 in Madison, Wisconsin. Voters in Wisconsin go to the polls April 5th for the state's primary. (Photo by Scott Olson/Getty Images)

Bernie Sanders, dopo una striscia di vittorie nelle primarie democratiche, andrà in Vaticano il prossimo 15 aprile. Parteciperà ad una conferenza presieduta da Papa Francesco. A diffondere la notizia è stato lui stesso, nel corso di una trasmissione televisiva.

La mossa di "Bernie il rosso", che gli analisti davano per sicuro sconfitto quando annunciò la sua candidatura alle primarie, è tesa ovviamente ad acquisire consenso presso l'elettorato cattolico. Ma Sanders, pur essendo in una situazione di svantaggio rispetto ad Hillary Clinton, vuole giocarsela fino alla fine e la "vicinanza" a Francesco potrebbe dargli una mano.

"Sono felice di essere stato invitato dal Vaticano a un incontro sui temi della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale, fondamentali per la ripresa dell'economia mondiale", ha dichiarato il senatore del Vermont. E su Francesco, dal quale prende comunque le distanze sul tema dei diritti ai gay e alle donne, aggiunge: "ha messo in chiaro come sia necessario superare la globalizzazione dell'indifferenza con lo scopo di ridurre le ineguaglianze economiche, fermare la corruzione finanziaria e proteggere l'ambiente naturale".

Padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, sa quanto il Papa non gradisca le strumentalizzazioni. E per questa ragione, dopo l'uscita della notizia del viaggio di Sanders, ha commentato: "il candidato democratico alla Casa Bianca, Bernie Sanders, è stato invitato non dal Papa ma dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali per partecipare a un convegno commemorativo dell'enciclica 'Centesimus annus', cui sono state invitate anche altre personalità del mondo politico, sociale ed economico. Al momento non c'è nessuna previsione che ci sia anche un incontro con il Papa".

Intanto, tra Clinton e Sanders, in vista della primaria dello Stato di New York, in cui sono in palio ben 95 delegati, la tensione sale. Fino ad oggi il dibattito era stato abbastanza civile, ma da qualche giorno i due competitors si lanciano accuse di incapacità. Nello scontro è intervenuto anche Barack Obama, schierandosi a sostegno di Hillary Clinton. Attraverso il portavoce Eric Schultz, ha fatto sapere: "Il presidente crede che Clinton abbia più esperienza di qualsiasi altro non vicepresidente".

La verità, però, è che la più nervosa è la Clinton. L'ex segretario di Stato contava di chiudere la pratica nomination prima di Aprile. Invece Sanders, "il socialista", quello che davano tutti per sconfitto in partenza, è ancora in corsa.


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