Renzi in Iran: "Rilanciare collaborazione commerciale e universitaria"

13 aprile 2016 - Si conclude la visita di Matteo Renzi in Iran. Il premier ha pubblicato un post su Facebook in cui dichiara:

Missione importante in Iran, la prima di un capo di governo occidentale dopo le sanzioni. Questo Paese, figlio della grande civiltà persiana, può giocare un ruolo decisivo per la pace nella regione e per combattere il terrorismo e l'estremismo. Credo che l'accordo per evitare la proliferazione nucleare sia l'inizio di una stagione nuova di grande interesse per il mondo intero.

Renzi sottolinea il senso della missione che andava al di là dei soli temi di sicurezza e crisi umanitarie: "Rilanciare la collaborazione commerciale e universitaria. Molte aziende italiane giocheranno un ruolo cruciale nel rilancio dell'economia iraniana".

Renzi in visita in Iran: "La fine delle sanzioni è un passaggio storico"


12 aprile 2016

14.10 - Il premier Renzi, al termine dell’incontro col presidente iraniano Hassan Rohani, ha tenuto un breve discorso:

È davvero un onore e un piacere essere qui, si iscrive nella tradizionale amicizia che risale ai tempi di Andreotti, Moro fino a Prodi. […] La fine delle sanzioni è un passaggio storico non solo per l'Iran e i rapporti tra Italia e Iran devono continuare al meglio sia a livello politico che economico ma anche culturale perchè siamo due potenze culturali.

E, ancora:

Noi siamo impegnati perchè allo sforzo della comunità internazionale si unisca la fiducia e la ripartenza degli investimenti. Per l'Italia è importante investire sulle linee di credito, sulle banche: qui c'è l'ad di Sace, i vertici di Cdp e Mediobanca ma su questi temi condividiamo che c'è bisogno di fare di più da parte di tutte le istituzioni bancarie.

Non si poteva non parlare di Islam, con Renzi che ha ribadito ancora una volta che

in Europa e nel mondo c'è chi confonde la fede nell'islam con il terrorismo e la violenza, è un grave errore che va combattuto a livello culturale.

Stesso concetto ripetuto dallo stesso Rohani al termine del vertice:

L’Islam non c'entra niente con il terrorismo che rappresenta pace, amore, amicizia e convivenza reciproca. Iran ripudia il terrore e anche su questo c'è intesa con l'Italia.

12 aprile 2016, ore 09:47 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato alla sede della presidenza iraniana a Teheran, il complesso della Sadabad, dove è stato accolto dal presidente Hassan Rohuani. Dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore, il premier e il presidente iraniano sono ora a colloquio.

La delegazione italiana con cui Renzi è giunto a Teheran comprende imprenditori e manager: tra di essi l'ad di Eni Claudio Descalzi, l'ad di Mediobanca Alberto Nagel, l'ad di Fs Renato Mazzoncini, il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani, l'ad di Saipem Stefano Cao, l'ad di Sace Alessandro Castellano.

Renzi in Iran: primo leader occidentale a Teheran dopo lo stop alle sanzioni

11 aprile 2016 - Il 12 e 13 aprile, Matteo Renzi si recherà in Iran. Sarà il primo leader occidentale in visita nella Repubblica Islamica da quando è stato concluso, con le potenze del 5+1, il patto che ha messo fine alle sanzioni. Volontà del governo italiano, dunque, è quella di stabilire delle relazioni economiche preminenti con il paese mediorientale, battendo sul tempo altre nazioni europee.

D'altro canto, anche l'Iran appare interessata ad implementare le relazioni con il nostro paese. Hassan Rohani, il presidente della Repubblica, scelse proprio Roma, nel gennaio scorso, come prima tappa del suo viaggio europeo.

Domani mattina, a Teheran, Renzi avrà un vertice bilaterale con Rohani, presso il complesso di Sadabad. Seguirà un pranzo con lo stesso presidente della Repubblica. Nel pomeriggio, il premier italiano avrà due bilaterali: prima con l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, poi con la Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.

Mercoledì, invece, Renzi prenderà parte al Business Forum Iran-Italia con gli imprenditori italiani. Prevista anche la partecipazione dell'ad. di Eni, Claudio Descalzi.

Il viaggio di Renzi è stato preparato accuratamente da una serie di missioni preventive, portate a termine da titolari di vari dicasteri (esteri, agricoltura, sviluppo economico). L'Italia ha tutta l'intenzione di superare la Germania, diventando così primo partner commerciale dell'Iran. Tale intenzione si è rafforzata con la fine delle sanzioni, evento che ha acceso i riflettori su un mercato di 80 milioni di abitanti, soprattutto giovani e appartenenti al ceto medio.

Difficile che venga toccato il nodo dei diritti umani, troppo alta la posta in palio. Tuttavia, l'associazione Nessuno Tocchi Caino prova a fare pressione, presentando un un appello, firmato tra gli altri da Roberto Saviano, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Marco Bellocchio, Erri De Luca, Sandro Veronesi, Liliana Cavani, Raffaele La Capria e Moni Ovadia. Nel testo si chiede che negli incontri con i rappresentati iraniani venga affrontata la questione dei diritti umani e, in particolare, della pena capitale.

Italian Prime Minister Matteo Renzi (R) speaks with Iranian President Hassan Rouhani (L) during a meeting at the Capitol Hill in Rome on January 25, 2016.  Iran's return to the international fold accelerated as Rouhani sealed multi-billion dollar deals with Italian companies keen to capitalise on the lifting of sanctions on the Islamic Republic. / AFP / TIZIANA FABI        (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

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