Angela Merkel e la crisi con la Turchia per colpa di un comico anti-Erdogan

Il comico Jan Böhmermann ha causato un incidente diplomatico tra Germania e Turchia. L’opinione del politologo Ubaldo Villani-Lubelli.

Jan Böhmermann colpisce ancora. Un anno fa ha trollato i media del mondo interno con il fake del fake del video in cui l’allora ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis faceva vedere il dito medio durante un discorso sui rapporti con la Germania, in questi giorni, invece, ha causato un vero e proprio incidente diplomatico con la Turchia che, secondo quanto paventano alcuni, potrebbe addirittura portare alle dimissioni di Angela Merkel, anche se questa sembra un’ipotesi esagerata.

Che cosa ha combinato Jan Böhmermann questa volta? Durante il suo programma sulla tv pubblica ZDF ha recitato un poema in cui prende pesantemente in giro il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, dandogli del perverso, “pedofilo” e “zoofilo”. Giusto per citare uno dei passaggi “meno” volgari:

“Calpesta i curdi, colpisce i cristiani e poi guarda film pedopornografici e tutte le sere prima di andare a dormire si fa fare un p*** dalle pecore. Sì, Erdogan è senza ombra di dubbio, totalmente, un presidente con un c*** piccolo”

Il video è stato fatto sparire dal sito ufficiale della ZDF, ma è bene spiegare che quella di Böhmermann era una reazione a un attacco che Erdogan aveva fatto nei suoi confronti in seguito a una canzone che il comico tedesco aveva cantato, sempre contro il presidente turco, ma molto meno pesante del poema, in cui veniva messo in evidenza come Erdogan metta a tacere i giornalisti (lo potete vedere nel video in alto). Era una canzoncina abbastanza innocua sulle note di un successo di Nina Hagen, una parodia di un capo di Stato simile a quelle che si fanno anche in Italia (a Striscia la Notizia, per esempio).

La reazione di Erdogan è stata molto dura al primo video e il comico ha reagito con il volgarissimo poema che ora mette in crisi anche Angela Merkel. Sì perché, come mette in evidenza il Washington Post, la cancelliera in questa vicenda è tra l’incudine e il martello: da una parte deve tutelare la libertà di pensiero e di satira, dall’altra deve far fronte all’ira di Erdogan che si appella al codice penale tedesco che prevede il carcere per chi offende un capo di Stato o di governo di un Paese straniero e chiede alla Germania di aprire un procedimento penale contro il comico.

Abbiamo chiesto delucidazioni a Ubaldo Villani-Lubelli, ricercatore universitario esperto di politica e cultura tedesca (autore del blog Postdamer Platz), che ci ha spiegato:

“Erdogan si è potuto richiamare all’art. 103 del codice penale tedesco secondo cui è perseguibile colui che offenda un capo di Stato o di governo di una paese straniero. Si tratta di una norma forse discutibile che tra l’altro i socialdemocratici tedeschi hanno proposto di cancellare già alla fine di questo mese”

Sul caos provocato da Jan Böhmermann, il politologo chiarisce:

“Bisogna premettere che Böhmermann in Germania è un comico e show man molto famoso e che ama le provocazioni. Non è nuovo a queste forme di comicità. A me ricorda Luttazzi, anche se il comico tedesco è meno politicizzato. Onestamente il problema non credo sia Böhmermann ma Erdogan e la Turchia. Mi spiego, come ha sottolineato giustamente la cancelliera Merkel, l’art. 5 della Costituzione tedesca garantisce la libertà di opinione secondo cui ‘Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini […] Sono garantite la libertà di stampa e d'informazione [… e] Non si può stabilire alcuna censura’. Quindi Böhmermann ha il diritto di dire ciò che vuole e di fare satira come crede, anche in modo provocatorio. Dispiace, in questo senso, che Böhmermann abbia annullato la sua trasmissione sulla ZDF. Il problema, quindi, a mio avviso, è Erdogan che si è sentito insultato. E questo dimostra quanto poco diffusa sia la cultura democratica in Turchia che sotto questo aspetto è ancora molto arretrata”

Per il 54% dei tedeschi, infatti, un’indagine penale nei confronti di Böhmermann è inappropriata. La cancelliera Merkel, durante una telefonata con il premier turco Ahmet Davutoğlu,ha definito i versi “volutamente offensivi” nei confronti di Erdogan, ma ora dovrà decidere con l’esecutivo se autorizzare o meno il procedimento penale contro il comico.

L’avvocato di Erdogan, Michael-Hubertus von Sprenger, ha detto:

“Böhmermann non sarà condannato a una pena eccessiva, ma ci sarà una punizione che è necessaria per riportarlo sulla retta via. Fare satira non significa diritto di insultare”

Böhmermann rischia il carcere fino a cinque anni e una multa, intanto è stato messo sotto protezione dalla polizia e ha cancellato tutti i suoi spettacoli.

A difesa di Böhmermann è intervenuto anche Varoufakis che ha scritto su Twitter:

“L’Europa prima ha perso la sua anima (accordo con la Turchia sui rifugiati), ora sta perdendo il suo humour. Giù le mani da @janboehm!”

Merkel-Erdogan

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