Checco Zalone, un videomessaggio su carcere e rieducazione

Checco Zalone, campione d’incassi con le sue commedie nelle quali sottolinea i vizi dell’italiano medio, ha accolto l’invito lanciatogli dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e non potendo essere presente agli Stati generali dell'esecuzione penale (#SGEP2016), tenutosi al carcere di Rebibbia a Roma, ha voluto essere presente con un videomessaggio.

“Ho studiato diritto costituzionale e all'articolo 27 c'è scritto che la detenzione deve avere anche una funzione rieducativa, ma sappiamo che non è così di solito, purtroppo noi tendiamo ad allontanare queste persone che hanno avuto una condanna come se fossero 'macchiate a vita'. Mi auguro invece che un giorno un detenuto possa entrare in banca e avere un mutuo o che si votino i politici perché sono stati in carcere e sono stati rieducati, al contrario di quello che avviene oggi, cioè che chi viene eletto in Parlamento lì dentro viene diseducato e così poi finisce in carcere. Nella speranza che il mondo possa cambiare io esprimo la mia vicinanza a chi soffre in carcere",

ha detto il comico.

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