Il dilemma di Berlusconi, mentre Forza Italia rischia la scissione

A Roma si sta consumando lo strappo definitivo, e Meloni & Salvini sono pronti a mangiarsi il centrodestra.

A Milano, in vista delle elezioni comunali, al centrodestra sembrava di aver fatto il miracolo: rimettere insieme una coalizione fino al giorno prima spaccata, unendo Salvini e Meloni a Berlusconi e rilanciando così un’unità indispensabile in vista di elezioni politiche. Tutto questo, però, si è rotto a Roma, dove il pasticcio berlusconiano che ha portato alla candidatura di Bertolaso ha causato il disastro, con la candidatura di Giorgia Meloni appoggiata da Salvinii da una parte, e la permamenza in corsa di Alfio Marchini dall’altra.

Ma quella che potrebbe sembrare una questione locale, riguarda invece la leadership del centrodestra. Leadership alla quale Silvio Berlusconi non ha intenzione di rinunciare, nonostante non solo la sua età imporrebbe un cambio generazionale, ma gli stessi risultati del suo partito, almeno guardando ai sondaggi politici, dimostrano come, oggi, il primo partito del centrodestra sia la Lega Nord.

Per il Cavaliere, insomma, si tratta di riuscire a sopravvivere, di mantenere la centralità che ha avuto negli ultimi vent’anni e non abbandonare un partito che, senza di lui, è privo di qualunque significato. Da qui, il dilemma. Da una parte continuare ad appoggiare Bertolaso, vista anche la forza relativa di Marchini, significa dare una chance a Giachetti (il candidato del Pd) di arrivare al ballottaggio contro Virginia Raggi del M5S. Dall’altra, cedere a Giorgia Meloni vorrebbe dire passare di mano lo scettro e accettare una subalternità.

Una situazione estremamente delicata, che diventa ancora più difficile se si considera che Forza Italia, sulla questione, rischia di spaccarsi: la maggior parte della vecchia guardia non ne vuole sapere di diventare subalterni alla destra lepenista; un’altra parte (il cui capofila, sembrerebbe, è il governatore della Liguria Giovanni Toti) non vede invece alternativa, pena la scomparsa del partito stesso. Tanto che qualcuno già inizia a parlare di scissione, con la creazione di una lista che diventi ufficialmente apparentata a Salvini & Meloni.

Quel che è certo, è che il declino politico di Silvio Berlusconi è tanto inesorabile quanto lento, e che a oggi il suo partito non ha ancora dimostrato di essersi organizzato per il futuro. Nel frattempo, Salvini & Meloni si preparano a mangiarsi il centrodestra.

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