Salta l'Eurogruppo sulla Grecia. Tsipras chiederà un vertice Ue straordinario

tsipras.jpg

Che l'ultimo piano di salvataggio fosse di difficile, se non di impossibile, applicazione è noto a tutti da tempo. Ma oggi sembra più vicina una nuova resa dei conti tra Atene e Bruxelles, che continuano ad avere divergenze nette.
Ieri, Jeroen Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo, ha fatto sapere che il coordinamento dei ministri delle finanze della Ue non si riunirà più giovedì per discutere di Grecia: "Giovedì non ci sarà un altro Eurogruppo sulla Grecia, abbiamo bisogno di altro tempo" (cit. Reuters). E questa scarna dichiarazione ha fatto subito precipitare la borsa ellenica, che oggi è in calo del 4,2% nei primi scambi, con l'indice dei titoli bancari che cede il 10,5%.

Alexis Tsipras, per parte sua, non ha intenzione di starsene con le mani in mano. Non è nella condizione di cedere ai diktat dei creditori e deve evitare una crisi di governo. Per questa ragione, proporrà un summit d'urgenza di tutti i leader europei. Il premier greco ha intenzione di chiederlo formalmente al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, cercando così una soluzione che possa favorire lo sblocco dei negoziati sugli aiuti economici.

Da Berlino, però, non vengono segnali rassicuranti. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato: "i colloqui con la Grecia non hanno fatto molti progressi". Ed ha aggiunto che ci sarà un Eurogruppo "solo quando ci saranno le condizioni". Subito dopo gli ha fatto eco Tusk, lasciando intendere che è opportuno acquisire ulteriori informazioni sul debito greco.

Ricordiamo che la scorsa estate il governo Tsipras ha ratificato un accordo con i suoi creditori internazionali (Fmi, Bce e alcuni paesi dell'Ue). Il piano di salvataggio da 86 miliardi di euro prevede una serie di misure di austerity molto pesanti, tra cui significativi tagli alle pensioni e aumenti delle tasse.

Già nell'attuazione delle prime misure del protocollo, il governo greco ha dovuto far fronte ad un forte malcontento popolare. Ora, come era nelle previsioni, la situazione potrebbe precipitare e c'è già chi soffia sul fuoco per predisporre il campo per nuove elezioni. Staremo a vedere quale sarà il comportamento di Francia e Italia, che in passato si sono spese poco per la causa greca.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO