Virus - Il contagio delle idee | Puntata 28 aprile 2016

Virus | La puntata del 28 aprile 2016.

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: "La politica si occupa di tutto tranne che dell'arte e della bellezza. La corruzione è inferiore all'ignoranza. I politici sono più ignoranti che corrotti". Sgarbi parla della mostra dedicata a sua madre e del Museo della Follia.

  • 21:43

    In studio, ci sono Alessandro Di Battista e Claudio Cerasa. Di Battista: "Il terrorismo è come il cancro. Dall'11 settembre 2001, la lotta al terrorismo ha rafforzato i terroristi. Sono contento degli arresti anche se penso che Alfano sia un ministro inadeguato". Cerasa: "Per quanto riguarda i terroristi, il contesto ideologico è più importante del contesto sociale". Di Battista: "Sono stato in missione a Mosca, il Movimento non è filo-russo ma in questa fase occorre una politica tranquilla tra paesi Nato, paesi UE e la Russia. Bisogna riuscire a dialogare". Cerasa: "Se non si sradica il terrorismo lì, non si può combattere". Di Battista: "Non volere la guerra, non significa non volere gli arresti o non voler rafforzare l'Intelligence e le forze dell'ordine".

  • 21:51

    Va in onda intervista ad Andrea Orlando: "Le riforme non saranno contro la magistratura. Stiamo facendo una lotta seria contro la corruzione ma non bisogna usare intercettazioni non a rilevanza penale in modo improprio". Si torna in studio. Di Battista: "Non credo più alle parole degli esponenti del governo Renzi. La corruzione ha rotto la sanità, la politica, l'istruzione, lo sport... La questione è grave, occorrono leggi di emergenza". Cerasa: "Chi corrompe va disarmato e non intimidito. C'è troppa burocrazia. E' inutile aumentare i tempi della prescrizione".

  • 21:59

    Di Battista: "Il problema dell'Italia è che i colletti bianchi non vanno mai in galera. Siamo pronti ad un compromesso con il PD per sospendere la prescrizione quando c'è una condanna di primo grado". Cerasa: "Il vero problema dell'Italia è investigativo. Non sappiamo più fare le indagini". Vanno in onde interviste a Carlo Nordio e Gian Carlo Caselli. Nordio: "La corruzione è diffusa anche negli organi di controllo. Barbarie giudiziaria è un'espressione che condivido", Caselli: "Il problema della corruzione esiste ancora oggi come 20 anni fa. La parola giustizialismo non esiste". Si torna in studio. Di Battista: "Il Movimento 5 Stelle ha altre priorità per questo paese, la priorità non è la riforma delle intercettazioni". Cerasa: "Mi riconosco nell'Italia che vuole disinnescare i processi mediatici".

  • 22:10

    In studio c'è Giuseppe Pagliani di Forza Italia: "Sono stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Mi è stata rivoluzionata la vita. Sono stato 22 giorni in carcere. I magistrati hanno interpretato male una cena con alcune persone. L'accusa è stata completamente smontata. Il PM ha chiesto il rinvio a giudizio e 12 anni di reclusione. Il giudice mi ha assolto perché il fatto non sussiste. La magistratura inquirente non ha funzionato, quella giudicante sì".

  • 22:18

    Va in onda un servizio dedicato alla vittoria della destra in Austria. In studio ci sono Francesco Storace e Antonio Tajani. Tajani: "In Italia, si vince se i moderati sono forti. Per sconfiggere Renzi, bisogna arrivare al 40%. Il muro dell'Austria è una follia, fa un danno all'economia del nostro paese. L'Austria dovrebbe rifiutare i fondi comunitari". In collegamento c'è Paolo Uggè.

  • 22:26

    Uggè: "All'autotrasporto, il muro dell'Austria costerà 170 milioni di euro". Storace: "Non posso accettare un muro contro l'Italia. Il problema nostro è che qui entrano tutti. Qui, sono venuti terroristi. Qui abbiamo un muro contro gli italiani. Il governo non ha fatto nulla per frenare l'immigrazione". Tajani: "Gli immigrati dovevano essere registrati tutti. Ne sono stati registrati 1 su 3. C'è stata superficialità. Se Salvini capisce le ragioni del muro, Salvini è contro le industrie italiane". Uggè: "Rischiamo di perdere in competitività. Schengen è stata creata per rendere forte l'economia europea". In collegamento c'è Reinhold Messner: "L'Austria farà un confine molto chiaro. Le persone si fermeranno tre-quattro ore sul Brennero. Ci sarà un danno anche al turismo. Il grande problema dell'Europa è il nazionalismo che sta ritornando".

  • 22:34

    Storace: "Noi non facciamo i nostri interessi. Anche noi abbiamo un numero enorme di immigrati che vengono qui. L'economia imposta dalla moneta unica non ha aiutato l'Italia. Non vedo l'Europa come un totem da adorare. La difesa della sovranità non è una bestemmia". Tajani: "Ha ragione Messner quando dice che abbiamo 70 anni di pace grazie all'Europa. Se il governo non difende gli interessi degli italiani, la colpa non è della Merkel". Va in onda un servizio dedicato alle armi in America. Storace: "Il mio appoggio a Marchini? Sono tre mesi che dico di volere unità a Roma. Dobbiamo stare tutti insieme come a Milano". Tajani: "Ciò che dice Storace è sensato".

  • 22:47

    In studio ci sono Giuseppe Sala e Franco Moscetti. Va in onda intervista a Philippe Daverio: "I due candidati sindaci hanno in comune la mancata prospettiva. Occorre fare di Milano una delle protagoniste in Europa. Non essere politico è un handicap". Si torna in studio. Sala: "L'Expo non è stato un palliativo. Penso che la politica possa nascere dal basso. A Milano, la gente ti sa dire cosa vuole". Moscetti: "Milano è il cuore pulsante dell'Italia. Milano può riprendere a far sognare l'Italia. I sindaci non devono cavalcare i temi che cavalcano tutti".

  • 22:55

    Sala: "A destra, si specula sulla paura per quanto riguarda la sicurezza. All'Expo, ho gestito 20 milioni di persone. Gli altri parlano". In collegamento c'è Roberto Vecchioni: "Milano è tra le città più importanti in Europa in questo momento grazie al lavoro degli ultimi anni. Sala è una persona attenta, capace e intelligente. E' un po' meno di sinistra di me. Bisogna agire sulle periferie e aiutare i più deboli. La sinistra è un modo di pensare umano". Va in onda un servizio dedicato alle occupazioni.

  • 23:03

    Sala: "Sul tema delle assegnazioni, mancano i soldi per metterle a norma. Bisogna cedere parte del patrimonio del comune e investire sulle periferie". Moscetti: "Il problema delle periferie viene tirato fuori solo durante le elezioni. Il manager dovrebbe fare il manager e il politico dovrebbe fare il politico. Milano ha subito una sorta di meridionalizzazione ma, negli ultimi 5 anni, Milano è stata una cosa straordinaria". Sala: "L'Expo è stato un evento multidimensionale. Ho fatto molta palestra politica negli ultimi anni. Porto a Milano il mio pragmatismo".

  • 23:11

    Moscetti: "Milano ha delle risorse che non ha nessun altra città in Europa. Lo spirito di volontariato di Milano è una cosa incredibile". Sala: "Le questioni concrete sono sicurezza, periferie e internazionalizzazione. Fare l'Expo non ci è costato". Moscetti: "Il Salone del Mobile ha fatto esplodere la città più dei signori della moda".

  • 23:19

    Va in onda un servizio riguardante le buste arancioni dell'Inps. La domanda de Il corpo a corpo è la seguente: La pensione degli anziani brucia quella dei giovani?. In studio ci sono Cesare Damiano ed Elisa Serafini. Damiano: "Il problema è il mercato del lavoro". Serafini: "Il vero problema è che l'Inps è inefficiente perché è in debito da tantissimi anni. Gli under 30 non avranno la pensione". Damiano: "La busta arancione servirà a poco. Ad esempio, che previsione si può fare su 35 anni di lavoro futuro? E' una previsione assurda. Possono creare allarmi. Il sistema previdenziale italiano non è in squilibrio".

  • 23:26

    Damiano: "Ho sempre combattuto la precarietà quando ero ministro. L'Inps è in equilibrio". Serafini: "La vera sfida sarebbe riformare il sistema pensionistico in chiave privata". Damiano: "La pensione privata costa. I fondi privati esistono già per costruire una seconda pensione. Non dobbiamo fare la guerra tra generazioni, dobbiamo allearci per cambiare le cose". In collegamento c'è Marco Gay.

  • 23:34

    Gay: "I lavoratori devono essere più liberi su come poter indirizzare la propria pensione. Il lavoro non si crea con la sostituzione ma mettendo in campo politiche di crescita e sviluppo. Le aziende hanno bisogno di esperienza e di energia. Tra i 20enni e i 30enni, c'è un forte istinto all'imprenditorialità". Va in onda un servizio dedicato ad anziani con una pensione bassa.

  • 23:38

    In studio c'è Anna Maria Barnabucci: "Ho lavorato quasi 45 anni. Ho lavorato nel privato e poi sono entrata nella pubblica amministrazione. Volevo fare la ricongiunzione dei contribuiti. Mai avuto una risposta dall'Inpdap. Inps e Inpdap si sono passati la palla, poi si sono fuse e ora si sono persi la mia cartella". Damiano: "La signora è vittima di un errore di una legge del governo Berlusconi, la legge 122 del 2010, con la quale le ricongiunzioni diventano onerose".

  • 23:46

    Intervista a Gaia Trussardi: "La sfilata è il momento in cui fai sognare, raccontando il prodotto. Serve, poi, una rete di distribuzione e un'industria in grado di produrre coi tempi corretti. Le due cose devono viaggiare di pari passo. Nel futuro, non credo che si venderà tutto via Internet. L'esperienza nel negozio è sempre un'altra cosa. Un giovane che vuole fare il mio mestiere deve capire il mercato, all'inizio c'è anche troppa creatività. Il prodotto deve essere venduto".

  • 00:00

    La puntata di stasera termina qui.

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 28 aprile 2016

Questa sera, andrà in onda la 31esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà delle polemiche tra politica e magistratura, della destra che continua a vincere in Europa, del trionfo di Trump in America e della svolta moderata di Berlusconi.

Gli ospiti in studio saranno Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle e Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio.

Ci sarà anche un faccia a faccia tra il candidato sindaco a Milano Giuseppe Sala e l’imprenditore Franco Moscetti, con un intervento anche di Roberto Vecchioni.

Ne Il Corpo a Corpo, invece, si parlerà del caos sulle pensioni con l’arrivo della busta arancione inviata dall’Inps. Ne parleranno il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, la giornalista, blogger e attivista del Tea Party Elisa Serafini e il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria Marco Gay.

Gaia Trussardi, direttore creativo del Gruppo Trussardi, sarà la protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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