Renzi a L’Arena di Giletti: "M5s e Fi guidati da condannati"

BERLIN, GERMANY - JULY 01:  Italian Prime Minister Matteo Renzi and German Chancellor Angela Merkel (not pictured) speak to the media following talks at the Chancellery on July 1, 2015 in Berlin, Germany. The two leaders discussed the Greek debt crisis and Europe's refugee situation, among other issues.  (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Matteo Renzi, oggi 1 maggio 2016, è intervenuto nella trasmissione di Rai 1 L'Arena, condotta da Massimo Giletti. Il premier, dopo un post su Facebook, che annunciava lo sblocco dei fondi per la ricerca da parte del Cipe, ha toccato vari argomenti: dalla politica estera alla giustizia.

Il presidente del Consiglio fa il duro rispetto alle critiche del Governatore della Banca centrale tedesca, Jens Weidmann, che ha bacchettato il nostro paese per aver violato il Patto di stabilità: "Se fossi in lui mi preoccuperei delle banche tedesche. Il tempo in cui ci davano lezioni è finito. Il governatore tedesco ha stanziato 247 miliardi di euro e mi auguro che siano sufficienti per le loro banche".

Sulla vicenda della chiusura del Brennero, il "rottamatore" tende a sminuire le prese di posizioni di Vienna: "Quella dell'Austria è propaganda, una campagna di comunicazione. Non stanno facendo nulla di concreto perché sono in campagna elettorale".

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, Renzi si dice soddisfatto dell'operato delle nostre forze dell'ordine: "Quando c'è un arresto come quello di Lecco, dove l'intelligence e le forze dell'ordine vanno a beccare uno così, dico che sì dobbiamo essere attenti ma anche grati alle nostre forze dell'ordine e alle istituzioni perché qui c'è un sistema di controllo che funziona. Poi certo, ci può essere sempre il pazzo solitario. Ma io sono orgoglioso dei poliziotti, carabinieri e magistrati".

Renzi è più accomodante con i magistrati dopo le polemiche dei giorni scorsi: "la prescrizione va cambiata, ma i giudici siano più veloci". Ed ha aggiunto: "sulla microcriminalità dobbiamo essere più duri nelle pene, se ti beccano stai al fresco per un po, per un po'tanto. Chiedo ai magistrati senza polemiche andiamo a sentenza, non ne posso più di grandi analisi sulla corruzione".

Infine, quando gli viene chiesto di rendere conto dell'intesa con Verdini, il premier replica: "Per Verdini vale quello che vale per tutti. Se uno ha una sentenza passata in giudicato, come è accaduto per Berlusconi, è colpevole e se ne va dal Parlamento. Ma fino a quel momento possiamo parlare di problemi concreti? Tutte le volte i 5 Stelle chiedono la sfiducia al governo e si va in Parlamento, e tutte le volte ne perdono qualcuno dei loro". E aggiunge: "Ma chi è condannato in via definitiva? Grillo. Il Movimento 5 Stelle e Forza Italia sono guidati da due leader con sentenze passate in giudicato. Io ho la fedina penale pulita".

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