Papa Francesco incontra Angela Merkel venerdì 6 maggio

Angela Merkel e Papa Francesco si incontreranno venerdì prossimo, 6 maggio 2016, prima della cerimonia di consegna del Premio Carlo Magno che è stato assegnato a Bergoglio dalla città di Aquisgrana.

Il motivo per cui il Pontefice riceverà il prestigioso riconoscimento, alla cui cerimonia parteciperà, oltre alla cancelliera tedesca, anche il re Felipe di Spagna, è dovuto al suo impegno nella promozione dell’accoglienza e in particolare all’appello lanciato il 25 novembre 2014 a Strasburgo, quando Papa Francesco ha chiesto al Parlamento Europeo di costruire un’Unione Europea che non abbia come fulcro l’economia, ma la sacralità della persona e che dunque accolga a braccia aperte chi sta fuggendo dalla guerra e dalla miseria.

Angela Merkel e Papa Francesco non si incontrano dal 21 febbraio 2015, mentre il primo incontro è avvenuto il 18 maggio 2013, quando la cancelliera andò a trovarlo nella biblioteca vaticana.

Intanto oggi Papa Francesco ha dedicato l’udienza generale alla parabola del Buon Pastore e l’ha spiegata evidenziando come l’insegnamento di Gesù dica che “nessuna pecora può andare perduta” e ha aggiunto:

“Dovremmo riflettere spesso su questa parabola perché nella comunità cristiana c’è sempre qualcuno che manca e se ne è andato lasciando il posto vuoto. A volte questo è scoraggiante e ci porta a credere che sia una perdita inevitabile, una malattia senza rimedio. È allora che corriamo il pericolo di rinchiuderci dentro un ovile, dove non ci sarà l’odore delle pecore, ma puzza di chiuso!”

Poi Bergoglio ha invitato i cristiani ad aprirsi agli altri e, a braccio, ha detto:

“Noi cristiani non dobbiamo essere chiusi perché avremo il puzzo delle cose chiuse. Mai! Dobbiamo uscire e questo chiudersi in sé stessi, nelle piccole comunità, nella parrocchia, là, ... 'Ma noi, i giusti'... Questo succede quando manca lo slancio missionario che ci porta a incontrare gli altri. Nella visione di Gesù non ci sono pecore definitivamente perdute, questo dobbiamo capirlo bene: per Dio nessuno è definitivamente perduto. Mai! Fino all’ultimo momento, Dio ci cerca. Pensate al buon ladrone, ma solo nella visione di Gesù nessuno è definitivamente perduto ma solo pecore che vanno ritrovate”

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