Renzi contro l'Austria: "la chiusura del Brennero è solo una provocazione"

Oggi Matteo Renzi, durante un 'Question time' alla Camera dei Deputati, ha ribadito il punto di vista del suo Governo sulla chiusura del Brennero da parte dell'Austria: "Ciò che abbiamo visto dall'altro lato del Brennero è puro esercizio di propaganda, come molto opportunamente ha voluto sottolineare il Ministro degli Esteri tedesco in un'intervista qualche giorno fa. Si tratta però di un'operazione pericolosa, perché gioca con la paura e quando si gioca con la paura non detto che il vincitore sia quello che rischia per primo. Giocare con la paura rischia paradossalmente di rendere più forti coloro che sono più bravi ad agitare i fantasmi e gli spettri del passato. Il Brennero è un simbolo".

Proprio oggi la Commissione Europea ha consentito a 5 Paesi dell'area Schengen di poter estendere i controlli sulle frontiere interne per un massimo di 6 mesi, in deroga quindi al trattato. Nello specifico si tratta di Austria (al confine con la Slovenia e con l'Ungheria), Germania (al confine con l'Austria), Danimarca (al confine con la Germania), Svezia (nei porti della Police Region South e al ponte Oresund) e Norvegia (nei porti collegati con Danimarca, Svezia e Germania). Tra questi confini, per i quali i succitati Paesi potranno estendere i controlli, non c'è dunque il Brennero.

Il vicepresidente della Commissione, l'olandese Frans Timmermans, ha spiegato perché l'Austria non è stata autorizzata a rafforzare i controlli al confine con l'Italia: "Al momento non ci sono indicazioni che esista un problema di flusso di migranti da risolvere. Il paragone tra il Brennero e la rotta balcanica non è basato sui fatti, è basato sulle emozioni. Non vedo elementi a questo stadio che possano giustificare la chiusura del confine tra Austria e Italia".

/ AFP / TIZIANA FABI        (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

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