Virus - Il contagio delle idee | Puntata 5 maggio 2016

Virus | La puntata del 5 maggio 2016.

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con un'intervista a Moreno Gazzarrini che parla della sua esperienza con la Banca Etruria: "Avevo un conto con la Banca Etruria. Ho portato anche risparmi di mia madre. Ho investito 20mila euro in obbligazioni. Io non avrò nessun rimborso. Il primo limite è il reddito in cui io non rientro. Se non dimostro che c'è stata una truffa, non prenderò niente".

  • 21:33

    Gazzarrini: "Ho disconosciuto le firme, ho fatto le querele. La politica c'entra, questa legge l'ha fatta la politica. Questa truffa è stata organizzata da Bankitalia e Consob. Mi sento tradito dallo Stato. Io sto facendo manifestazioni, questi soldi ce li hanno rubati". In studio, ci sono Anna Ascani e Federico Rampini. Ascani: "Le banche devono dare soldi alle imprese e devono essere solide. Sono due esigenze che sono entrate in contrasto. I crediti dati alle imprese sono andati persi. Ci sono 80 miliardi di 'problemi'. Il sistema, quindi, è meno solido. Lo Stato deve tutelare i più deboli. Il governo è intervenuto. Quello del rimborso automatico è un punto delicato. Sulle obbligazioni, il governo dovrà spiegare bene".

  • 21:41

    Rampini: "A mia madre sono stati venduti titoli al telefono. Lei si è spaventata e sono intervenuto io. I titoli non erano carta straccia ma è un comportamento privo di professionalità. Le banche hanno fatto cose oscene in tutto il mondo. Il sistema italiano ha patologie particolari, molto 'italiane'. L'aggregazione potrebbe non essere una soluzione. L'obbligazione subordinata è un mostro. L'obbligazione è un prestito: chi lo riceve, è obbligato a restituirlo". In collegamento c'è Maurizio Belpietro: "Abbiamo assistito ad una serie impressionante di errori: gli organi di vigilanza non hanno vigilato e il governo ha sbagliato. L'infezione di 4 piccole banche si è spostata ad altre banche. I nostri risparmi sono a rischio. Qualcuno deve spiegare come vengono amministrate le banche".

  • 21:49

    Va in onda un servizio dedicato alla Banca Popolare di Vicenza. In studio c'è Sandro Venzo: "C'è stata una perdita di 20 miliardi. Era una batosta che non ci voleva. Ci sentiamo soli e abbandonati. Quando compravamo azioni della Banca Popolare di Vicenza, da parte nostra quella banca era un'istituzione. Per noi, erano un investimento sicuro per il futuro".

  • 21:57

    Venzo: "Per noi, la banca è sempre stata un nostro alleato. Una banca valutata 6 miliardi, oggi vale 10 milioni di euro ed è uno schifo. E' una manovra che deve essere verificata da qualcuno. Non verrà sanzionato nessuno perché siamo in Italia". Ascani: "La situazione è drammatica ma un governo, in casi come questi, farebbe fatica ad intervenire". Belpietro: "A Vicenza, temo che non pagherà nessuno. Sono state fatte delle norme apposta. Gli organi di garanzia devono vigilare i risparmi degli italiani".

  • 22:05

    In studio c'è Fabio Innocenzi: "Il banchiere è un mestiere pazzesco. Da un lato ci sono le famiglie, dall'altro c'è l'imprenditore. Il banchiere, inoltre, deve fare profitto altrimenti la banca chiude. I banchieri sono uomini, con i loro difetti e le loro caratteristiche. Ci sono banchieri che hanno commesso reati e che hanno avuto condanne definitive. Nel mio libro, ci sono anche storie di banchieri eroi. Coloro che hanno commesso reati hanno pensato troppo al profitto. Trovare l'equilibrio è la sfida. Separiamo il reato dal banchiere perbene. Se bisogna proteggere i risparmiatori, bisogna dare loro quantità modiche. Anche un obbligazione può perdere di valore".

  • 22:13

    Innocenzi: "Stiamo parlando di un mestiere difficile con persone che possono sbagliare. Togliamo i ladri". Belpietro: "Alcuni banchieri fanno il proprio interesse anziché quello dei risparmiatori. E' sufficiente inserire la regola del paniere: differenziare gli investimenti. I banchieri si devono rendere conto delle imprese che hanno di fronte: ci sono imprese che truffano e altre imprese che vanno aiutate". Rampini: "C'è un problema di sistema: la finanza è cresciuta in modo abnorme e patologico. La finanza sovrasta l'economia reale ed è profondamente malsano". Riascoltiamo le recenti dichiarazioni di Renzi sulle banche tedesche.

  • 22:21

    Innocenzi: "I problemi sono più grossi laddove si prendono rischi più grossi. In Italia, si rischia meno". In collegamento c'è Massimo Blasoni che parla del costo della crisi delle banche italiane: il totale è 209,7 miliardi di euro. Blasoni: "L'italiano medio aveva l'idea che le banche non potevano fallire e le banche hanno speculato su questo".

  • 22:29

    Rampini: "Draghi ha dato tantissimi aiuti alle banche italiane con il fine di prestarli all'economia reale. In realtà, quei soldi se li sono tenuti". Ascani: "Se un'impresa non ha un rating minimo, il prestito non avviene". Va in onda un servizio dedicato alle banche e al fallimento della cooperativa Di Vittorio di Parma.

  • 22:37

    Antonio Amorosi: "Finanza e politica viaggiano insieme. Le coop di consumo guadagnano principalmente dalle attività in borsa. Le coop sarebbero fallite se si basassero solamente sulla vendita di merci". Rampini: "L'impressione è che non si salva nessuno: c'è un problema di sistema. In America hanno fondato un authority specifica per proteggere il risparmiatore". Ascani: "Quando la politica si mischia a questi mondi è un errore. Non servono leggi ma serve l'etica".

  • 22:49

    In studio ci sono Salvatore Tramontano e David Ermini. Vanno in onda intercettazioni, audio e video, riguardanti Pino Maniaci, direttore di Telejato. Ermini: "La questione morale c'era prima e c'è anche ora. Bisogna combatterla anche oggi. Sugli intrecci politica-mafia, abbiamo fatto delle norme. Ci sono state sentenze passate in giudicato. Ci sono singole vicende giudiziarie". Tramontano: "La sinistra sta pagando vent'anni di uso della magistratura. La sinistra ha permesso che il partito dei giudici decidesse la sorte di questo paese".

  • 22:57

    Ermini: "Non c'è uno scontro tra magistratura e PD. Ci sono rapporti sereni ma ci sono state dichiarazioni non opportune". Tramontano: "Lo scontro è innegabile e sotto gli occhi di tutti. Basta leggere le dichiarazioni di Davigo". Ermini: "Il PD non è come Berlusconi. Noi ci muoviamo in modo completamente diverso". Tramontano: "Il PD è un obiettivo come Berlusconi". Ermini: "Berlusconi faceva leggi per scappare dai processi. Noi abbiamo fatto le leggi affinché i processi si facciano".

  • 23:05

    In studio c'è Annalisa Chirico: "Una corrente della magistratura democratica si sta organizzando in vista del referendum di ottobre. C'è un corto circuito tutto italiano tra politica e magistratura". Ermini: "Non ritengo opportuno che una corrente della magistratura scenda nell'agone politico". Tramontano: "Il PD ha scoperto improvvisamente quello che succede in Italia da Tangentopoli in poi. E' evidente che i magistrati ce l'hanno con Renzi".

  • 23:13

    Inizia Il Corpo a Corpo. Va in onda un servizio dedicato al clochard assolto dopo aver rubato in un supermercato. La domanda è: "E' lecito rubare per fame?". In studio ci sono Annalisa Chirico e Monsignor Domenico Sigalini. Sigalini: "Sì, è lecito rubare per fame. E' andato a mangiare solo il necessario". Chirico: "In base a questo principio, non valgono più le regole. Per una cifra irrisoria, bisogna evitare i processi penali".

  • 23:21

    Sigalini: "Qui non è rubare, è impossessarsi del necessario per vivere. La proprietà privata è sacrosanta ma di fronte ad un fatto grave di vita, non vale più". Chirico: "Ci sono tante strutture sociali come la Caritas. Non è vero che tutti i clochard rubano". Sigalini: "Dobbiamo mettere energia a dire che il superfluo non è nostro. Molti hanno un sacco di soldi e non aiutano i poveri". Chirico: "Basta sentenze moralizzanti. Nei tribunali, si applica il codice penale e non le Sacre Scritture". In collegamento c'è Francesco Pugliese: "I poveri abilitati a poter rubare nei supermercati, secondo il Monsignore, sono oltre 4 milioni. Se una persona ha fame, può chiedere. Il clochard doveva essere punito altrimenti si rischia di vivere in un paese senza regole".

  • 23:29

    In collegamento c'è Antonio Lucisano: "Non è stato un furto tout court. Anche l'omicidio è un reato, ma l'omicidio per legittima difesa non è punibile. Il clochard si trovava nell'urgenza di mangiare. Aveva rubato alimenti di pronta ingestione. Questo ha dimostrato l'urgenza". Chirico: "La Cassazione, però, ha assolto ed è questa l'anomalia". Pugliese: "I furti nei supermercati sono aumentati del 165%. Solo il 23% delle persone sono state colte sul fatto. Dobbiamo agire sulle cause".

  • 23:37

    Va in onda intervista a Cesare Mirabelli: "L'istituto dello stato di necessità non deve essere un'autorizzazione a rubare". Sigalini: "Noi valutiamo i casi di estrema necessità. Lo Stato si deve occupare di questi casi". Chirico: "I magistrati devono fare sentenze che accertino le responsabilità degli individui. C'è sempre un rimprovero verso la ricchezza". Va in onda un servizio dedicato agli espropri proletari. Sigalini: "L'esproprio proletario era una lotta politica dove non c'era l'urgenza".

  • 23:45

    Va in onda un servizio dedicato ai migranti che si lamentano del cibo. Sigalini: "Se una persona è in pericolo di vita, deve fare di tutto per togliersi da questo pericolo". Chirico: "Spero che in futuro non si facciano processi per casi di questo tipo. Le sanzioni, però, sono importanti".

  • 23:53

    Intervista a Diego Rossetti: "Il Jobs Act è servito a qualcosa, è servito a creare posti di lavoro e a regolarizzare posizioni. La precarietà è una condizione che non fa lavorare tranquilli".

  • 00:00

    La puntata di stasera termina qui.

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 5 maggio 2016

Questa sera, andrà in onda la 32esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà del decreto legge del governo sulle banche, dell'ira dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza, del piano rimborsi di Banca Etruria e delle nuove perquisizioni alla sede centrale di Arezzo.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno Anna Ascani del Partito Democratico e il giornalista Federico Rampini.

Ne Il Corpo a Corpo, si parlerà di una sentenza della Cassazione che ha assolto un clochard condannato per furto di cibo perché, stando alla Corte di Appello, rubare al supermercato per fame non costituisce reato.

Gli ospiti in studio saranno Monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, e Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad.

Diego Rossetti sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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