Scuole paritarie: il governo Renzi presenta emendamento da 12 milioni per i disabili. M5s: "discriminazione inaccettabile"

Stefania Giannini

Sono in arrivo 12 milioni di euro per i disabili nelle scuole paritarie. Stiamo parlando di un emendamento al Ddl scuola, che porta la firma del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

A confermarlo è il sito Orizzontescuola. L'emendamento prevede che, a partire dal 2017, saranno stanziati 12,2 milioni di euro annui per il settore scolastico privato (come statuito dalla riforma Berlinguer), nel caso in cui accolgano alunni con disabilità.

Il finanziamento potrebbe ridurre il fondo de "La Buona scuola", che contempla stanziamenti per il "miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica". Secondo quanto scritto nella relazione tecnica, l'obiettivo è quello di sostenere le famiglie a scegliere un istituto paritario. Il sostegno, in sostanza, sarà di 1.000 euro a studente con disabilità.

La scuola privata è attualmente frequentata da 12 mila studenti disabili, poco meno del 5% del totale del Paese, mentre in quella statale ce ne sono più di 234 mila. Tuttavia, secondo il ministero, nelle paritarie ci sarebbe stato un aumento del 60% di disabili nell'ultimo decennio. Per questo motivo, era necessario un intervento.

Al Movimento 5 Stelle, come riportato da Il Fatto Quotidiano, la misura non è piaciuta. I parlamentari grillini della Commissione cultura rimarcano che "il governo stanzia fondi per le paritarie, dimenticando l’emergenza nel pubblico, dove mancano insegnanti di sostegno e i ragazzi disabili spesso vengono parcheggiati nelle aule abbandonati a loro stessi". E aggiungono:

"In questo modo si crea una discriminazione inaccettabile, non vorremmo che il sostegno fosse un pretesto per foraggiare ancora una volta le scuole private, che hanno già ricevuto 500 milioni di euro”

Gabriele Toccafondi (Ncd), sottosegretario del Miur, però replica a stretto giro alle accuse delle opposizioni:

"I fondi fanno parte del sistema pubblico, secondo la Legge Berlinguer [...] Ci sono famiglie che scelgono di inserire in un contesto più protetto i propri figli disabili, il governo deve sostenere anche loro"

Ogni anno, lo Stato spende per il sostegno nella scuola pubblica cifre molto più consistenti rispetto a quelle elargite agli istituti privati: 6 miliardi di euro per gli stipendi degli insegnanti di sostegno e 2,5 miliardi per progetti connessi. Tuttavia, in molti ritengono che il provvedimento del ministro sia un nuovo "regalo" alle private, che nel 2016 hanno beneficiato di 497 milioni in totale.

Ma al di là dei 12 milioni dell'emendamento Giannini e dei paragoni tra i finanziamenti, che finiscono per essere fuorvianti, rimane un problema di risorse e strutturale per quanto riguarda i disabili nelle scuole statali. Qui, nel 2015, risultano esserci 120 mila docenti di sostegno censiti, ma quasi il 40% di loro è precario. Ciò ovviamente danneggia fortemente il percorso formativo degli studenti con disabilità. Tale questione rimane al momento aperta, nonostante il nuovo concorso, in base al quale solo una piccola quota delle assunzioni è destinata al sostegno.

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