Brasile, annullato il voto di impeachment per Dilma Roussef

Il presidente ad interim della Camera Brasiliana ha annullato per vizio di forma il voto dello scorso 17 aprile

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Tutto da rifare. A quasi un mese dal voto di impeachment per Dilma Roussef, il presidente ad interim della Camera brasiliana, Waldir Maranhao, ha annullato la votazione dello scorso 17 aprile a causa di vizi di forma registrati durante la sessione.

Maranhao ha chiesto al Senato di trasmettere nuovamente gli atti alla Camera che dovrà prendere nuovamente in esame la questione.

Si tratta di un vero e proprio colpo di scena e di un inatteso passo indietro, visto che proprio questa settimana avrebbe dovuto iniziare il processo di destituzione della Roussef, rea di avere manipolato i conti pubblici del paese nel 2014, in modo da non far emergere le difficili condizioni della politica brasiliana prima della sua rielezione.

Fino a poche ore fa il destino di Dilma Roussef sembrava segnato visto che 50 degli 81 senatori avevano già anticipato di voler confermare in settimana la destituzione della presidente. Ora bisognerà capire se cambierà qualcosa nel secondo passaggio alla Camera.

Intanto quella che si preannuncia in Brasile è la più grande recessione del secolo. È bene ricordare che fra meno di tre mesi inizieranno le Olimpiadi di Rio. Dopo questo appuntamento che accenderà i riflettori sul più grande Paese del Sud America che cosa accadrà?

Se Dilma dovesse essere sospesa, sarebbe il vicepresidente Michel Temer ad assumere la presidenza ad interim. Nel caso Roussef dovesse essere ritenuta colpevole Temer (del partito di centrodestra Pmdb) rimarrebbe al potere fino al 2018 ovvero fino a quella che sarebbe la naturale scadenza del secondo mandato dell’ex guerrigliera.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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