Francia, passa il "Jobs Act francese". Scontri a Parigi

French Prime Minister Manuel Valls (C) shakes hands with head of French right-wing opposition Les Republicains (LR) parliamentary group Christian Jacob  (L) on May 12, 2016, in the French National Assembly in Paris, after France's embattled Socialist government survived a vote of no-confidence over its decision to force a controversial labour reform bill though parliament. A no-confidence motion brought by the centre-right opposition won 246 votes in the National Assembly, falling short of the 288 required to bring down the government. / AFP / GEOFFROY VAN DER HASSELT        (Photo credit should read GEOFFROY VAN DER HASSELT/AFP/Getty Images)

La sfiducia contro il "Jobs Act francese" è stata respinta. Contro la riforma del lavoro hanno votato 246 aventi diritto (erano necessari 288 voti). Intanto oggi si sono consumati scontri di piazza a Parigi e in altre città.

Il provvedimento portato avanti dal governo presieduto da Manauel Valls, con posizioni diverse, è stato condannato dai Republicains, i centristi e la sinistra. In ogni caso, il presidente, Francois Hollande, ha scelto di affrettare i tempi in Parlamento sulla riforma. Questa è stata definita dall'inquilino dell'Eliseo come "l'ultima grande riforma del quinquiennato".

Dopo un consiglio dei ministri straordinario, l'esecutivo francese ha autorizzato il premier Valls a ricorrere all'articolo della costituzione 49-3, in base al quale è possibile far passare la riforma senza il voto del Parlamento. In sostanza, l'assemblea Nazionale poteva opporsi soltanto votando una mozione di sfiducia, che è stata presentata dall'opposizione di centrodestra. Ma non è passata. Servivano i voti di almeno 40 deputati del Partito Socialista, che non sono arrivati per paura di far cadere il governo.

Oggi nella capitale francese ci sono state scene di guerriglia urbana. I primi incidenti nella manifestazione contro la riforma si sono trasformati in una battaglia tra forze dell’ordine e dimostranti. Secondo le agenzie, risultano esserci due feriti, un ragazzo è stato colpito alla testa e tre persone sono state fermate. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni. Disordini sono stati segnalati anche nelle manifestazioni di Nantes e Rennes.

Tra i punti più delicati della riforma c'è la messa in questione delle 35 ore di lavoro settimanali. Il codice del Lavoro contempla già un massimo di 60 ore settimanali in deroga per "circostanze eccezionali". Tuttavia, la durata di lavoro settimanale media non può andare oltre le 44 ore su un periodo di 12 settimane. L'esecutivo, per parte sua, propone un ricalcolo della media su 16 settimane. In questo modo, in base ad accordi di settore ed aziendali, si aumenterebbe l'orario. Soprattutto perché le imprese avrebbero vita facile a "costringere" i dipendenti ad accettare gli accordi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO