Sondaggio Brexit: i "sì" in vantaggio

La campagna elettorale per l'uscita dall'Unione Europea sta funzionando: ci sarà davvero il Brexit?

I sondaggi sul Brexit iniziano a preoccupare seriamente David Cameron, che aveva indetto il referendum con la certezza di uscirne rafforzato e che invece rischia seriamente di mettere a repentaglio la permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea, di veder stroncata la sua carriera politica e di dare il via a un effetto domino che potrebbe coinvolgere altri paesi.

Stando agli ultimi sondaggi sul Brexit, infatti, i favorevoli all'uscita dalla Ue avrebbero superato i contrari: l'agenza ICM, per la precisione, valuta questi ultimi al 45%, mentre i contrari sarebbero al 44%. L'11% si dichiara indeciso. Fino a poco fa, il distacco dei contrari rispetto ai favorevoli era notevoli, per cui non bisogna farsi ingannare dal minimo distacco, perché segnala comunque un ribaltamento di fronte.

Il referendum per la Brexit si terrà il 23 giugno, manca quindi abbastanza poco. Ed è ormai sicuro come la campagna elettorale per il "no" non sia riuscita fino a questo momento a fare breccia nella popolazione.

Da segnalare, però, come altri sondaggi continuino a dare i contrari all'uscita in vantaggio. Secondo il Brexit poll tracker del Financial Times (che fa la media dei vari sondaggi che escono) gli elettori che si esprimeranno per il Brexit sono il 43%, quelli contrari sono il 46%.

Il margine, comunque, è minimo. Se non ci saranno svolte significative nelle prossime settimane ci si può attendere un voto al fotofinish.

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