Usa 2016, Trump attacca Cameron e prende posizione sulla Brexit

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"Le critiche di Cameron nei miei riguardi potrebbero danneggiare le relazioni con Londra". Non passa giorno nel quale Donald Trump non abbia voglia di polemizzare. Ora se la prende con il premier inglese, David Cameron, che non ha mancato di prendere le distanze dal tycoon newyorchese. Il primo ministro inglese dovrebbe essere politicamente vicino all'esponente repubblicano: fra i Tory e il partito dell'elefantino c'è sempre stata sintonia. Ma le uscite razziste del candidato alla Casa Bianca non hanno provocato grandi entusiasmi a Downing Street.

A dare fastidio a Cameron, ci sono anche le prese di posizioni di Trump sulla Brexit. Il referendum sull'uscita dall'Unione Europea si avvicina, e i sondaggi danno in vantaggio i sì. Se a prevalere fossero gli anti-europeisti , il premier britannico potrebbe addirittura presentare le dimissioni. Ma forse al magnate sta bene così, visto che tra i conservatori scalpita per la leadership l'ex sindaco di Londra Boris Johnson, che non a caso viene definito "il Trump inglese".

"Se io sarò presidente, l'eventuale uscita del Regno Unito dalla Ue non farà alcuna differenza nei rapporti commerciali bilaterali tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti", ha dichiarato Trump. Quest'ultimo punta così a sminuire gli allarmismi di Cameron e, implicitamente, è a sconfessare Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti, infatti, ha recentemente sostenuto che in caso di Brexit la Gran Bretagna si dovrà "mettere in fila" per gli accordi commerciali con il suo paese.

Su questo nodo, una volta tanto, Trump colpisce nel segno. E' infatti impensabile, che in caso di uscita dall'Unione Europea del Regno Unito, gli Stati Uniti possano avere un atteggiamento ostile verso l'alleato storico. Ed è anche difficile dimostrare che i rapporti economici tra Washington e Londra siano sovrapponibili con la questione Brexit.

Intanto, Trump risponde anche al neo sindaco di Londra Sadiq Khan, laburista, islamico e di origini pachistane. Il candidato alle primarie repubblicane, qualche settimana fa, si era detto pronto a bloccare l'ingresso dei musulmani negli Usa. Dopo la replica del primo cittadino della City ("se Trump vincerà, non potrò andare in Usa per la mia fede"), il magnate a sua volta aveva controreplicato: "disposto a fare un'eccezione per lui". Ma lo scambio a distanza non è finito qui.

Khan ha risposto nuovamente: "Trump ha una visione ingnorante dell'Islam". E, per parte sua, il repubblicano, con tono minaccioso, ha replicato: "Khan non conosce le mie intenzioni. Penso siano state dichiarazioni maleducate e francamente gli dico che le ricorderà".

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