Francia, I Repubblicani si preparano alle primarie. Sarkozy sarà in corsa?

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I Repubblicani, a differenza del centrodestra italiano, hanno scelto di adottare lo strumento delle primarie per decidere il candidato per le elezioni presidenziali del 2017. Si vota il prossimo 20 novembre e la competizione non sarà solo di facciata. La lista dei candidati è lunga. A correre, tra gli altri, Alain Juppé, ex premier e attuale sindaco di Bordeaux, Francois Fillon, Bruno Le Maire e Jean-François Copé. All'appello manca però ancora un nome. Stiamo parlando ovviamente di Nicolas Sarkozy, ex presidente della Repubblica e attuale presidente del partito conservatore.

Al momento i sondaggi, che includono anche il predecessore di Hollande, vedono in testa Juppè. Sarkozy non gode infatti di un sostegno largo; complici anche gli scandali legati alla guerra in Libia che lo hanno coinvolto. Tuttavia, l'ex inquilino dell'Eliseo sta cercando il modo per diventare competitivo.

Probabilmente Sarkozy scioglierà le riserve solo il 9 settembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature. Il suo obiettivo è quello di sfruttare la massimo il suo ruolo di presidente de I Repubblicani, incompatibile con quello di candidato. Tale ruolo gli permette di girare la Francia (e di andare all'estero) a tenere conferenze e comizi. Da ciò ne consegue una forte visibilità, arma con la quale spera di recuperare terreno nei confronti di Juppè. Dunque, prima di presentare le dimissioni e buttarsi nella partita delle primarie, Sarkò vuole essere certo (o quasi) di poter vincere la competizione. Altrimenti non scenderà in campo.

D'altro canto, Sarkozy sta anche cercando di far leva sul suo ruolo per scrivere le regole delle primarie "a modo suo". Dopo aver cancellato la possibilità di votare all'estero per via telematica, è stato costretto ad una parziale marcia indietro. Tuttavia, è riuscito a strappare un compromesso: il voto all’estero sarà permesso nei piccoli centri, ma non nelle grandi città. E ovviamente gli elettori che vivono fuori dai confini francesi (circa 2 milioni di persone) parrebbero essere schierati in larga parte con Juppè.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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